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Roma

Marzo 28, 2017

Mirko Perri vince il David di Donatello

«Prendere parte alla creazione di un film con una complessità tecnica di questo tipo è un privilegio raro in Italia e, per chi si occupa di suono, avere a che fare con sequenze automobilistiche è una sfida non indifferente.» Mirko Perri

Mirko Perri è docente del corso Triennale di Sound Design dell’Area Cinema e New Media presso IED Roma , oltre che esperto Sound Designer, Sound editor, Field recordist e fondatore di InHouse, società di post-produzione cinematografica digitale. In questi ultimi anni ha personalmente curato il sound design o la creazione degli effetti sonori per film e serie-tv, collezionando esperienze al fianco di alcuni dei migliori autori e registi del cinema italiano come Paolo Sorrentino, per il quale ha lavorato a La grande bellezza, Youth e The Young Pope, o come Sydney Sibilia per Smetto quando voglio.

Sul palco della cerimonia che assegna gli ambiti premi dell’Accademia del Cinema Italiano, Mirko Perri ha ricevuto il David di Donatello 2017  per la categoria Miglior Suono del film Veloce come il vento di Matteo Rovere, una pellicola che porta a casa anche molti altri premi: Miglior Attore Protagonista (assegnato a Stefano Accorsi), Migliore Autore della Fotografia, Migliore Truccatore, Migliore Montatore e Migliori Effetti Digitali.

A condividere con lui il premio anche Angelo Bonanni per la Presa diretta, Michele Mazzucco per il Mix, Diego De Santis come Microfonista, mentre a Mirko Perri è stato assegnato per il Montaggio e la Creazione suoni.

Veloce come il vento è un film profondamente italiano, dal cast alla post-produzione fino alla vera storia che ispira la pellicola piena di adrenalina, curve irregolari, motori da rally.

«La necessità principe era quella di avere una libreria di suoni ad hoc per il film.» scrive Mirko Perri sul suo blog personale «Pensare di affrontarlo brancolando tra gli effetti sonori che si trovano in commercio era semplicemente follia.  Collezionare un archivio di questo tipo è stato un lavoro enorme che ha richiesto mesi, affrontato prima, durante e dopo le riprese. Angelo Bonanni, che si è occupato del suono sul set e Gabriele Fasano che si è occupato delle registrazioni fuori dal set, sono stati i professionisti chiave per la riuscita di questa operazione. Grazie a loro ho avuto l’opportunità di lavorare con una palette sonora che mi ha messo in condizione di  strutturare il suono in maniera coerente dall’inizio alla fine.»