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Roma

Maggio 23, 2017

ROMAEUROPA FESTIVAL e IED: l’arte internazionale raccontata dagli studenti

In arrivo i cento giorni del Festival più eclettico e cosmopolita d’Italia: dal 20 settembre una non-stop di eventi internazionali nei luoghi più prestigiosi della Capitale.

Romaeuropa Festival dal 20 settembre al 2 dicembre 2017 porta nella capitale oltre trecento artisti provenienti da 32 Paesi. Da Sasha Waltz a Dada Masilo, da Sidi Larbi Cherkaoui a Jan Fabre, da Jeff Mills con Tony Allen a Carl Craig con Francesco Tristano passando per Marco Paolini con Mario Brunello e Frankie hi-­nrg e The Holy Body Tattoo, Ascanio Celestini e CollettivO CineticO.

Definito da Les Echos come: «Un festival internazionale che sospinge senza sosta i confini dell’arte», gli artisti sono chiamati in questa edizione a rispondere alla domanda Where are we now?. «Abbiamo formulato una domanda come titolo del REf17 perché interrogarsi, in questo momento, ci sembra la scelta più consona alla condizione che stiamo vivendo – dice Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico della Fondazione Romaeuropa presieduta da Monique Veaute -­ Le opere degli artisti compongono una mappa del presente, fragile come il castello di carte della nostra immagine di quest’anno ma non per questo meno ambiziosa, e si collocano oltre le categorizzazioni estetiche e di genere inserendosi in una geografia concettuale che si costruisce e si disfa secondo la forza delle interpretazioni».

IED Roma è partner di REf17: l’Istituto Europeo di Design mette in campo, durante la trentaduesima edizione del Festival, l’energia dei suoi studenti, giovani talenti impegnati nella realizzazione di social storytelling, video reportage e racconti fotografici.

Progetti originali in equilibrio fra creatività e pensiero strategico che coinvolgono personalmente gli studenti dei corsi Triennali della Scuola di Comunicazione e della Scuola di Arti Visive presso IED Roma. La partnership con Romaeuropa Festival rientra nelle numerose esperienze formative che permettono ai ragazzi di confrontarsi sul campo con la realtà di un grande evento capace di avvicinare un pubblico sempre più vasto alle molteplici forme dell’arte internazionale e della creatività contemporanea.