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novembre 28, 2012

DIMORA LUMINOSA.omaggio a Mario Mariotti e oltre

Concorso creativo

In occasione di F-LIGHT 2012– Firenze Light Festival, giunto alla seconda edizione e legato quest’anno al 30° anniversario dell’iscrizione di Firenze nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. The Fake Factory, in collaborazione con IED Firenze, presenta un progetto di video-design per la facciata della Basilica di Santo Spirito a Firenze.

Partendo da un omaggio all’ormai celebre progetto di Mario Mariotti (Piazza della Palla, 1980), ogni sera, dal 13 al 31 dicembre 2012, le pareti della Basilica verranno illuminate da una proiezione appositamente creata, un mix di progetti di grafica, fotografia, illustrazione, video, animazione e 3D, creati ad hoc per la facciata di S. Spirito.

Lo IED (Istituto Europeo di Desgin) di Firenze promuove un concorso aperto non solo ai propri studenti, ma a tutti gli artisti, grafici e creativi, che vorranno regalare a Firenze la loro opera visiva, nello spirito che animò l’opera collettiva pensata da Mario Mariotti.

La facciata della chiesa diventerà il banco di prova, la tela bianca, lo strumento per tutti i creativi che vorranno cimentarsi a sperimentare ed interpretare i nuovi linguaggi visivi in versione contemporanea.

Un progetto di THE FAKE FACTORY con IED Firenze

Basilica di Santo Spirito
13 dicembre – 31 dicembre 2012

REGOLAMENTO

FILE MADRE

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La storia

BASILICA DI SANTO SPIRITO

La Basilica di Santo Spirito, con la sua nuda e inconfondibile facciata, domina la piazza omonima e dà il nome al quartiere posto al centro dell’Oltrarno: progettata da Brunelleschi, ammirata da Leonardo da Vinci e da Michelangelo, considerata dal Bernini «la chiesa più bella del mondo», è uno dei principali monumenti di Firenze.

Nel 1269 una comunità di frati Agostiniani si insediò stabilmente a Firenze e iniziò la costruzione di una chiesa sul luogo dell’oratorio originario, dedicandola al “Santo Spirito”. Gli Agostiniani, al pari degli altri ordini mendicanti presenti in città fecero della loro sede un importante centro artistico, teologico e culturale. Per accogliere la folla che assisteva alle loro prediche venne presto creata, dal 1292, la primitiva piazza Santo Spirito.

Intorno al 1434 la costruzione di una nuova basilica venne affidata a Filippo Brunelleschi. Dopo una lunga progettazione l’edificio venne iniziato nel 1444 e fu l’ultima grande opera del maestro. Dopo la sua scomparsa avvenuta nel 1446, il cantiere passò nel 1452 nelle mani di tre seguaci del maestro (Antonio Manetti, Giovanni da Gaiole e Salvi d’Andrea), i quali completarono l’opera nel 1488, apportando sostanziali modifiche al progetto originale, considerato troppo sperimentale per il gusto dell’epoca.

Molto più innovativo era previsto anche l’aspetto esterno, dove al posto della parete doveva figurare la successione dei profili arcuati delle nicchie delle cappelle laterali. Questo elemento, ripreso dai fianchi del Duomo di Orvieto, avrebbe modificato in maniera plastica la superficie esterna, creando effetti di chiaroscuro mai visti in architettura, che entreranno in uso solo con l’architettura barocca.

Così il prospetto esterno della chiesa rimase spoglio, con pietre a vista, fino a quando venne intonacato nel 1792 dal «muratore del convento» Boccini. Dopo un ultimo restauro nel 1960, la facciata della Basilica di Santo Spirito ha assunto finalmente l’aspetto che possiamo ammirare ancora oggi, e che la rende non solo inconfondibile ma meravigliosamente predisposta agli interventi luminosi, multimediali e architetturali che caratterizzano l’estetica artistica contemporanea.

www.basilicasantospirito.it

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MARIO MARIOTTI E LE PROIEZIONI DEL 1980

“L’idea di “Piazza della Palla” nacque un giorno di aprile del 1980 quando, dopo un consueto desinare al Coco Lezzone con gli amici, si andò a visitare la bottega al 7 rosso di Via Toscanella…”. Inizia così, con le parole di Franco Camarlinghi, questa fiaba che ci porta per mano a scoprire una Firenze ricca di poesia e suggestioni, al tempo stesso antica e contemporanea, densa di profumi provenienti da cucine incassate fra le case e di laboratori di artigiani e artisti capaci di opere e invenzioni sorprendenti. In uno di questi laboratori Mario Mariotti progettava le sue opere e i suoi interventi di teatro urbano: “Piazza S. Spirito è uno di quei teatri, ogni città ne ha uno, dove la scena è in platea”.

MARIO MARIOTTI: breve biografia dell’artista

Mario Mariotti è nato a Montespertoli (Firenze) nel 1936 ed è morto a Firenze nel 1997 a sessant’anni, quaranta dei quali spesi ad inventare immagini e proporre realizzazioni tese ad allargare i confini della pratica artistica, a reinterpretare e aggiornare le radici culturali di una città, Firenze, considerata per eccellenza “la città dell’arte”, di cui è stato insieme sincero promotore e sottile dissacratore, stimolando situazioni partecipate e progettando grandi eventi collettivi, “giocando” ininterrottamente con l’arte e con la vita, la propria e quella dei tanti con cui abitualmente collaborava.

Autore magmatico, sperimentatore assiduo di linguaggi visivi (a partire dal disegno, sua vera passione e autentica matrice artistica fiorentina, passando per la scenografia e la grafica, la pubblicità e l’editoria, la proiezione fotografica, la pittura, la scultura, l’installazione, l’azione pubblica, l’intervento estemporaneo), è stato animatore instancabile di un intero quartiere, Santo Spirito a Firenze, di cui ha incarnato l’anima popolare e l’abilità artigianale, l’ironia corrosiva e l’indole alla sfida, l’identità poetica e l’identificazione quotidiana con l’arte, rappresentata nella forma scenica e nell’azione organizzata della festa di piazza. Rimangono memorabili le sue “imprese” spettacolari nello spazio urbano, in ambito pubblico o di vita quotidiana, ideate e organizzate personalmente e quindi condivise collettivamente: la proiezione di centinaia di progetti sulla facciata spoglia della chiesa di Santo Spirito (Piazza della Palla, estate 1980) rimane uno dei progetti più rappresentativi della sua ricerca.

www.centropecci.it

IL VIDEO DESIGN : THE FAKE FACTORY

The fake factory è uno studio secializzato nel VIDEO DESIGN fondato a Firenze nel 2001 dall’artista e video designer Stefano Fake, assieme ad un gruppo di talentuosi videographer e visualmakers italiani.
THE FAKE FACTORY ha legato la propria attività alla sperimentazione linguistica legata ai new media diventando così un punto di riferimento italiano e internazionale nella ricerca contemporanea sul
video design. In poco più di un decennio ha realizzato centinaia di progetti mixmediali, multimediali e multimodali:  installazioni luminose architetturali, produzione video e televisiva,  videoinstallazioni, scenografie video per teatro, sfilate di moda,  ambienti visivi per musei gallerie ed eventi culturali, produzione di DVD multisensoriali, opere di videoarte.
Dal 2005 THE FAKE FACTORY collabora con il magazine Interni
per la progettazione e realizzazione delle videoinstallazioni architetturali legate agli eventi del Fuorisalone. Nel 2010 è stata inclusa nel prestigioso INTERNATIONAL LIGHTING DESIGN INDEX, pubblicato dal Luminale di Francoforte.

THE FAKE FACTORY ha realizzato visuals e curato videoinstallazioni
per istituzioni pubbliche e private in contesti prestigiosi:

Felissimo Design House New York, Sketch Gallery Londra, Moma New York,
Tate Modern London, Ice Room Bordeaux, Palais de Tokyo Paris, Centre Pompidou Paris, Palazzo dei congressi di Roma, Daikanyama Hillside Terrace Tokyo, Visionaire Club Berlino, Museo Pecci di Prato, Beijing Design Triennial, Museo Nazionale RPC di Beijing, Billionaire Club Porto Cervo-Montecarlo-Istanbul, Stazione Leopolda, Poste Italiane, Diesel, Braccialini, Levi’s, Biennale d’arte di Carrara, Fairmont Luxury Hotels, Palazzo Reale Milano, Nokia, Swarovski, Guess, Le Notti Bianche Roma e Firenze, Telecom Progetto Italia, Pitti Immagine Firenze, Vogue fashion’s night out, Castello Sforzesco, Università degli Studi di Milano, Salone del Mobile di Bahia Salvador, Palazzo Ducale Sabbioneta, Festival di Ravello,
Salone del Mobile di Milano, National Centre for Performing Arts di Beijing.

thefakefactory.com



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F-LIGHT è un’iniziativa dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, in collaborazione con SILFI spa.

Il programma completo di F-LIGHT 2012 sarà consultabile, dopo il 5 dicembre 2012, il sito

www.comune.fi.it/flight2012