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Venezia

Maggio 21, 2019

Fluidity of Language

Dal 22 al 31 maggio IED Venezia ospita  “Fluidity of Language”, mostra pop-up curata dalle studentesse del Master in Curatorial Practice, che coinvolge 4 giovani artisti emergenti, protagonisti del progetto “Rothko in Lampedusa” organizzato da UNHCR – Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e che ha nell’ultimo mese previsto una loro residenza artistica a Venezia, realizzata nell’ambito del progetto Waterlines, promosso dal Collegio Internazionale dell’Università Ca’ Foscari, dalla Fondazione di Venezia e da San Servolo srl.

Nata dall’incontro fra Majid Adin (produttore di video d’animazione e illustratore iraniano di base nel Regno Unito), Rasha Deeb (scultrice e pittrice siriana ora residente in Germania), Mohamed Keita (fotografo della Costa d’Avorio di base in Italia) e Bnar Sardar Sidiq (fotografa irachena ora residente nel Regno Unito) con le future curatrici Yunmi Cho (Corea), Andrea Pastore (Brasile), Reem Marji (Giordania) Siddhi Shailendra (India), l’esposizione trova nell’elemento dell’acqua il filo conduttore per esplorare la dicotomia tra vita e morte, reale e magico, distruzione e pace.

Da sempre considerata risorsa necessaria per l’esistenza umana e al contempo catalizzatrice di morte per l’alto numero di vite umane perse a causa dalla sua scarsità o abbondanza – le foto ed i video proposti pongono l’attenzione sulla necessità di trovare un equilibrio tra eccesso e insufficienza, così come suggerito dalla teoria aristotelica dell’aurea mediocritas richiamata dai ragazzi nel corso del brainstorming che ha dato origine al progetto curatoriale congiunto.

 

FLUIDITY OF LANGUAGE

IED Venezia

Palazzo Franchetti, San Marco 2842

22 – 31 maggio 2019, 10.00-18.00

Ingresso libero