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Milano

febbraio 7, 2020

Gli studenti illustrano l’Olio dei Popoli

A tradurre in immagini il tema di Olio Officina Festival 2020 (grande happening sugli oli da olive e sui condimenti ideato da Luigi Caricato) sono 36 illustrazioni sull'Olio dei Popoli. Con l'edizione in corso si celebra anche il 60° anniversario della categoria "extra vergine di oliva"

L’olio è una presenza costante che alimenta non solo le nostre tavole, ma che ha anche alimentato le tavolozze dei ragazzi impegnati a tirar fuori la magia di questo alimento meraviglioso.” Ad affermarlo è Antonio Mele, creative director di Olio Officina Festival, happening in programma fino all’8 febbraio al Palazzo delle Stelline, che vede protagonisti un gruppo di studenti del corso triennale in Illustrazione e Animazione IED Milano.

A loro infatti è stato affidato il compito di interpretare – attraverso oltre 30 illustrazioni che “dominano” il chiostro del palazzo di Corso Magenta – il tema dell’olio come risorsa che tutti i popoli consumano, in ogni angolo del mondo, condimento e insieme attivatore culturale.

Ognuno di loro – ha evidenziato ancora Antonio Mele – ha attinto immagini e animazioni dal proprio mondo per mettere in risalto come da alimento etnico l’olio extra vergine di oliva sia diventato un alimento interetnico, consumato in tutti i continenti e che di fatto diventa un olio universale, proprio per le sue virtù salutistiche che lo rendono diverso e di qualità superiore”.

Nell’immagine, l’illustrazione della studentessa Eugenia Erba: “Traendo ispirazione dalle pitture su ceramiche dell’antica Grecia, l’olio è qui raffigurato come un elemento sensuale e primordiale, che viene scambiato attraverso due figure rappresentanti popoli differenti. L’olio dunque non solo diventa fonte di nutrimento per il corpo e per i sensi ma è allo stesso tempo simbolo del legame che unisce culture diverse tra loro“.

Il progetto è stato seguito dai docenti Paolo d’Altan e Stefano Goitre, nell’ambito del corso triennale coordinato da Daniela Brambilla.