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Madrid

Dicembre 18, 2015

I sogni diventano realtà. Me, lo studio di design di Mirco Colonna e Eva Miguel

Mirco Colonna si trasferisce in Spagna dall’Italia nel 2011, con il proposito di “migliorare le sue capacità di comunicazione e di graphic design” iscrivendosi al Master di Communication Design Labs. Quattro anni più tardi, è a Londra e fonda il suo studio di design: “Me” fondato con la sua partner Eva Miguel.

Come progetto finale di master, Mirco lavora sulla strategia di design della comunicazione di Pepsi, cercando di restituire la forte brand identity che sembra aver perso e che ha assunto caratteri confusi negli occhi del pubblico.

Dopo aver completato il master, Mirco viene scelto da Toni Segarra, il responsabile del programma nella sua classe, per lavorare nella sua agenzia pubblicitaria, *S,C,P,F…, una delle più importanti in Spagna, di respiro internazionale. Qui scopre la sua vera passione e quando viene selezionato dalla Branding Lab competition con un progetto sviluppato con Eva, la sua strada si sposta a Londra dove prende il largo e tenta la fortuna fondando il suo studio di design.

A parte i lavori dell’azienda, lui ed Eva lavorano ad altri progetti personali e collaborano a Imprografika tenendo workshop per differenti istituti e Paesi.

Cosa hai fatto da quando hai ottenuto il Master in Design and Innovation nel 2011?
Dopo aver finito il master a IED Madrid all’inizio del 2011 mi è stato offerto uno stage in *S,C,P,F… di Toni Segarra, che allora era il direttore del master. E’ stato un periodo molto breve e intenso durante il quale ho imparato molto, ad esempio come capire il modo per perseguire una professione creativa. In aggiunta, ho scoperto che ero attratto dall’idea di dirigere progetti miei e di esplorare altre discipline al di là del campo pubblicitario. Cosi ho iniziato a investigare altri campi e insieme alla mia partner, Eva Miguel, ho fondato il nostro studio: un mix di love story, consulenza di brand e design.

A luglio 2012, abbiamo preso parte a una competition chiamata Branding Lab organizzata dalla Città di Londra e da uno studio di architettura inglese. Il progetto consisteva nello sviluppo di strategie di design e comunicazione per i business locali con lo scopo di migliorare l’economia locale e la vita urbana dell’area. Le nostre proposte sono state selezionate, così io ed Eva ci siamo trasferiti a Londra. Inizialmente per tre mesi… ma sono passati quattro anni e mezzo e siamo ancora qui.

Avete fondato il vostro studio di design e comunicazione, Me Post Branding. Cosa vi ha spinto a farlo? Che tipo di progetti portate avanti?
Tutto è nato dal desiderio di lasciare un segno, combattere, fare esperienza e gestire progetti creativi in un modo completamente indipendente, offrendo un servizio a 360º dedicato a brand, clienti e noi stessi. Noi sviluppiamo identità di design, app, pagine web, spazi e prodotti.

In parallelo con il lavoro commerciale, gestiamo un numero consistente di progetti e interventi d’arte che sono il risultato di un lungo sviluppo di auto-apprendimento, esperienze e conoscenza.

Di recente avete vinto il premio Laus di bronzo per un progetto auto-promozionale di graphic design. Parlaci di BrandMe.
Il progetto BrandMe è il nucleo dell’identità aziendale del nostro studio e non avremmo potuto progettare un’identità più onesta e vera. Quando siamo diventati consapevoli che combinare le iniziali dei nostri nomi (Mirco ed Eva), creava la parola “Me” abbiamo deciso di registrare l’azienda usando proprio quella parola. Ci sembrava piuttosto divertente e appropriato per un’azienda il cui core business è incentrato sul design di identità visuali.

E’ un progetto provocatorio, nel quale portiamo il concetto di identità aziendale al suo estremo. Esploriamo quanto lontano un discorso di pura comunicazione si possa esprimere esclusivamente attraverso gli oggetti quotidiani. Siamo alla ricerca della purezza del concept e della semplicità nel design come strumenti di comunicazione.

Collaborate con Imprografika tenendo workshop. Che tipo di workshop tenete e per chi?
Imprografika è un progetto iniziato nel 2011 come risultato di un incontro di interessi comuni tra Anthi Kosma (architetto e dottore in ideazione grafica) ed Eva Miguel, co-direttrice di Me.
 Fino ad ora abbiamo tenuto 12 workshop in università e centri culturali oltre a comunità locali e festival di design, includendone alcuni in Spagna, Grecia e Olanda.

Lo scopo del workshop è per la precisione non avere scopi e, senza dubbio, improvvisare. Durante le sessioni ci focalizziamo sul processo e sull’abilità di reagire alle sfide, a volte strane e non molto razionali. Questo cambiamento di prospettiva, “liberato dallo scopo”, permette alle persone di affrontare il processo creativo con una mentalità differente e serenità, e i risultati generati sono esponenzialmente interessanti, creativi e innovativi.