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Firenze

Ottobre 12, 2017

IED SQUARE – Firenze

In occasione dell’avvio del nuovo anno accademico, IED Firenze si trasforma in una piazza ideale, luogo di scambio culturale e di stimolo creativo.

Dal 16 al 20 ottobre sono stati invitati direttori creativi, influencer, fashion blogger, attori, fotografi e consulenti aziendali per condividere stimoli e punti di vista privilegiati sulle key city del futuro in cui transitano e vivono per lavoro. Sarà una settimana di dibattito e riflessione aperta al pubblico, ma dedicata in particolare agli studenti IED dell’ultimo anno in vista delle tesi che discuteranno a luglio e che coinvolgeranno il dipartimento di Moda Comunicazione e Design.L’iniziativa si pone come obiettivo quello di fornire a tutti i partecipanti una panoramica di nuovi contesti urbani, nuove tendenze del vivere la città per indagare su nuovi mercati di riferimento, nuovi contesti abitativi e dell’ospitalità e per ampliare l’area di ricerca rispetto ai territori già battuti e alle solite key city.

PROGRAMMA

Lunedì 16

11.00 – 13.00 – 
Paolo Woods

Paolo woods racconterà il progetto realizzato a Port au Price, la capitale di Haiti, uno dei paesi più poveri del mondo. Flagellata da un terremoto nel 2010, nota per tutte le disfunzioni tipiche di una megalopoli del terzo mondo e diventata l’emblema del Failed State ma è anche l’incarnazione di storia, stratificazioni e geografie che la rendono unica e vivissima.

Nato in Olanda da padre canadese e madre olandese e cresciuto in Italia, Woods ha vissuto a Parigi e a Haiti. Sfruttando la fotografia come strumento d’investigazione, si dedica a progetti di lunga durata dai quali nasce ogni volta una mostra, un libro e una serie di pubblicazioni nella stampa internazionale. Dopo un’indagine sul mondo del petrolio e un’inchiesta sulle guerre americane in Afghanistan e Iraq, si è interessato alla conquista cinese dell’Africa, esperienza da cui è nato Cinafrique, libro co-firmato con il giornalista Serge Michel e tradotto in undici lingue. Nel 2010 ha completato il progetto Walk on my Eyes, un ritratto intimo della società iraniana. Tra il 2010 e il 2014 Woods ha vissuto a Haiti, esperienza che ha portato sia la pubblicazione (2013) di STATE e PEPE che la mostra prodotta dal Musée de l’Elysée di Losanna. Ha esposto in Francia, Italia, Stati Uniti, China, Spagna, Germania, Austria e Olanda, e i suoi lavori sono conservati in molte collezioni pubbliche e private. Ha ricevuto vari premi fra cui due World Press Photo Awards.

14.00 – 17.00 – Giuseppe Mazza

“Con quali strumenti comunicativi parlare alla città? Bill Magazine in questi anni ha riflettuto sul versante più civile del linguaggio pubblicitario, raccogliendo case history in tutto il mondo. Viaggio dentro il nuovo linguaggio pubblico. Partendo dalla sua storia.”

Direttore Creativo Esecutivo – Founding Partner . E’ uno dei copywriter italiani più premiati. Ha ottenuto tutti i riconoscimenti internazionali: Cannes, Eurobest, New York Festival, Epica, ADCE. Nel 2000 in Saatchi&Saatchi. Nel 2007 la direzione creativa. Nel 2008 fonda Tita. Ospite delle più importanti manifestazioni culturali, dal TED al Festivaletteratura di Mantova, è visiting professor presso IULM Milano e insegna advertising presso Scuola Holden Torino. Dirige Bill, rivista sullʼadvertising contemporaneo.

Martedì 17

11.00 – 13.00 – Consuelo Blocker

Nell’ambito dell’Intervento a IED Square, Consuelo Blocker illustrerà,nell’ambito di un dibattito con lo staff del dipartimento Moda di IED Firenze, elementi di interesse nel panorama moda Sud-Americano, in particolare differenze ed elementi di comunanza tra il sistema italiano europeo e l’emergente scenario moda brasiliano.

Consuelo Blocker apre il suo blog Consueloblog.com sullo stile di vita nell’ Ottobre 2010 dopo 24 anni di esperienza nella vendita. A 53 anni, Consuelo parla in modo informale e informativo ai circa 275.000 lettori brasiliani che ogni mese seguono la sua pagina web che si interessa di moda, decorazione, architettura, arte, viaggi e cultura. Consuelo Blocker collabora anche con importanti riviste come Vogue, Bazaar, Elle, In Style e JP.

15.00 – 18.00 – Roberto Ruta, Lisa Chiari e Felicetta Ferraro

LE CAPITALI DEL MIDDLE EAST: TRA IERI, OGGI E FUTURO
Tehran, Beirut, Dubai, Tel Aviv e altro ancora

Schizofrenici luoghi di transito, città spesso intrappolate in una narrazione che le vuole immobili rispetto al cambiamento, le capitali del Medio Oriente forgiano invece e sempre più spesso nuovi modelli culturali. Città come metafora della complessità del vivere in questa parte del mondo, ma anche luoghi di creatività e di grande espressione contemporanea. Un viaggio per immagini, parole, suoni che ci raccontano di più di città come Tehran, Beirut, Dubai, Tel Aviv e altre ancora, oltre gli stereotipi e aldilà di quanto ogni giorno ci dicono i media.

LISA CHIARI – Laurea in giurisprudenza, un master in protezione internazionale dei diritti umani all’Università di Oxford. Attualmente lavora nel campo delle relazioni internazionali per moda, arte e cultura. Ha fondato nel 2010 Middle East Now, festival internazionale di cinema, arti visive, musica, talks ed eventi sul Medio Oriente contemporaneo, che si svolge annualmente a Firenze. Collabora come freelance con la rivista Artribune, di cui scrive di scenari emergenti dell’arte contemporanea.

FELICETTA FERRARO – Specializzata in studi storico-sociali sull’Iran, ha insegnato all’Istituto Universitario Orientale di Napoli e dal 2000 al 2009 è stata addetto culturale dell’Ambasciata d’Italia a Tehran. E’ tra le fondatrici di Ponte33 (www.ponte33.it), casa editrice che si pone l’obiettivo di far conoscere in Italia la letteratura contemporanea in lingua persiana prodotta in Iran, Afghanistan e all’estero. Collabora con Middle East Now festival come responsabile del programma Iran e Afghanistan.

ROBERTO RUTA – Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, è giornalista pubblicista e collabora con diverse testate tra cui Artribune, di cui scrive di arte contemporanea da paesi emergenti. Lavora nell’ambito della comunicazione per eventi internazionali legati alla moda e al lifestyle, e dal 2010 è fondatore e co-direttore artistico del festival sul Medio Oriente contemporaneo Middle East Now.

Mercoledì 18

9.30 – 11.30 – Giuseppe Angiolini (Sugar)

L’intervento di Giuseppe Angiolini nell’ambito di IED Square riguarda il ruolo del fashion busyer e del ricercatore di tendenze nel sistema delle ricchezze locali nel sistema del mercato globale. Il percorso imprenditoriale di Giuseppe Angiolini rappresenterà un interessante esempio di come esperienze locali e legate a precisi genius loci possano rappresentare una significativa identità e ricchezza nei contesti moda internazionali.

Giuseppe Angiolini è il titolare di Sugar, famosa  boutique multibrand nel cuore di Arezzo, addesso trasformata anche in uno spazio web globale.  Sugar.it, riunisce il meglio della moda donna e uomo e degli accessori. L’ex-stylist e attuale presidente onorario della Camera Nazionale Italiana Buyer Moda affianca al suo famoso negozio uno shop online polifunzionale. La ricetta è semplice, un mix di tradizione e contemporaneità a base di fashion, ma anche di arte, intrattenimento e letteratura, in una grafica realizzata da Angiolini in collaborazione con un team di artisti digitali.

Giovedì 19

10.00 – 12.30 – Valentina Guidi Ottobri + Katia Meneghini (CTRLZAK)

Valentina, nell’ambito dell’intervento di IED Square, offrirà uno scenario di riferimento sui rapporti emergenti tra sistema moda e design di alta gamma, illustrano come il consumatore contemporaneo sia sempre più alla ricerca di esperienze piuttosto che meri status symbol e icone del lusso tradizionale.

Valentina Guidi Ottobri, interior design buyer di Luisaviaroma, il concept store a metà strada tra moda e design diventato punto di riferimento della scena 
fiorentina. Valentina porta nello scenario ecommerce moda importanti nomi emergenti del design italiano e internazionale, strutturando ponti e relazioni tra fashion system e charme del prodotto di alta artigianalità. La selezione di designer e prodotti del design contemporaneo offerti da Valentina nel sito web Luisaviaroma.com offre significativi punti di riferimento sulle istanze dell’innovazione design in rapporto ai sistemi artigianali di eccellenza.

CTRLZAK è uno studio creativo che ha fatto dell’intersezione tra le discipline e tra le culture uno dei suoi tratti distintivi. Che sia un oggetto di design, un pezzo unico, un’installazione ambientale o una performance, ogni lavoro di CTRLZAK è l’esito di una progettualità eclettica e sfaccettata. Lo studio nasce nel 2009 dalla convergenza delle passioni, attitudini e competenze di Katia Meneghini (1981) e Thanos Zakopoulos (1978), affiancati via via nel tempo da un team di collaboratori eterogeneo e variabile. Italiana lei, greco lui, entrambi si laureano in arti visive allo IUAV di Venezia. I primi progetti a quattro mani risalgono al periodo accademico, per poi moltiplicarsi negli anni fino a diventare l’attività preminente della coppia, dopo diverse esperienze di formazione e lavoro individuali, soprattutto

14.30 – 18.00 – Angelo Milano (Studiocromie)

Direttore creativo di Studio Cromie laboratorio di sperimentazione artistica, curatore e organizzatore di vari festival di arte pubblica, ideatore e co-regista con Giacomo Abruzzese del documentario FAME. Per cinque anni Angelo Milano riuscì a portare artisti da tutto il mondo nel suo paesino del sud Italia, Grottaglie: Blu, JR, Conor Harrington, Os Gemeos, Momo, Swoon, Vhils e altri ancora che sono tornati anno dopo anno  a dipingere i muri e a fare accadere cose che cambiarono l’immagine della città per i suoi abitanti e non solo. Questo è stato “Fame“, un festival fai-da-te di arte pubblica che Angelo decise di interrompere nel momento di massimo successo. Proprio mentre la street art diventava accettata e richiesta ovunque, iniziò ad essere inutile per alcuni.

Venerdì 20

10.00 – 13.00 – Andrea Mi

STREET DREAMS – La strada ha fatto strada
In questo talk cerchiamo di raccontare la strada, dallo street food, alla street art, allo street style in generale, passando da teatro al cinema, alla musica fino all’architettura, in un racconto che vede trasformare la strada da geografia reietta della disparità sociale a territorio privilegiato della cultura contemporanea.

 

14.00 – 16.30 – Manuel Ferreira

Il teatro che cerca spazi urbani, ma soprattutto che cerca legame tra la gente. Un progetto di circuitazione teatrale urbana progettato e adattato in tre grandi città come Buenos Aires, Milano e Firenze

Manuel Ferreira, attore e autore teatrale argentino residente in Italia dal 1992. Direttore della compagnia milanese Alma Rosé (Ambrogino d’oro 2016). Tra gli spettacoli, si distacca la “trilogia argentina”: Gente come uno (Premio Enriquez 2005, Premio Banca Etica 2013), Mapu Terra e Fabricas (Premio Milano per il Teatro 2009), che aprono alla compagnia le porte verso l’Argentina, come ulteriore terreno di confronto artistico e culturale. Dal 2005, dirige progetti come il Giro della Città (Premio Hystrio 2008), che consiste nella creazione di anno in anno di una rete di  luoghi e realtà dell’area urbana, della cultura o del sociale, che la compagnia attraversa con i propri spettacoli, secondo una pratica che mette fonde arte e territorio, teatro e aggregazione (Milano, Buenos Aires e Firenze).