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Milano

Giugno 7, 2019

Turismo accessibile, IED al fianco di CamCom e Comune di Milano

Prosegue l'impegno IED sulla sostenibilità sociale con "Hoteling for All". L'obiettivo è offrire una nuova esperienza di soggiorno, in grado di accogliere nel massimo comfort davvero tutti

Si sta chiudendo proprio in questi giorni il secondo anno di lavori degli studenti diplomandi IED in Interior e Product Design sul progetto Hoteling for All, iniziativa promossa da IED, Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi per la progettazione di camere d’albergo accessibili davvero a tutti, in grado di essere al tempo stesso d’appeal e accogliere nel massimo comfort persone con diversi livelli di abilità, senza rinunciare al design, dal punto di vista estetico e funzionale.

Si parlerà dunque anche di questo lunedì 10 giugno nella giornata di workshop che Camera di Commercio promuove con rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle imprese della filiera turistica proprio per discutere del valore dell’accessibilità e delle opportunità che comporta per le imprese. Per IED interverrà Alessandro Chiarato, Direttore della Scuola di Design IED Milano presso la quale si sta conducendo appunto il progetto Hoteling for all.

Gli studenti – guidati dal docente relatore Libero Rutilo e dal correlatore Silvia Roth – stanno sviluppando soluzioni per una camera d’albergo che tenga in considerazione portatori di bisogni diversi, ma che allo stesso tempo sia una camera “gradita da tutti”, anche da chi non presenta necessità specifiche, potenzialmente replicabile in tutti gli alberghi ma al tempo stesso diversa per tipologia d’albergo. Una camera che, attraverso soluzioni tecnologiche e di design, possa rispondere a diverse criticità di movimento e di vissuto in Hotel, con l’obiettivo di offrire una nuova esperienza di soggiorno.

Oggetto di studio dei diplomandi in Interior e Product Design IED Milano sono utenti normodotati, persone con disabilità temporanee, ipovedenti, non vedenti, ipoudenti, non udenti, paraplegici e tetraplegici, oltre alle persone con disabilità cognitive.