Data

22 dicembre 2022

I Software per la Progettazione sono oramai strumenti fondamentali per una realizzazione bidimensionale e tridimensionale di oggetti, spazi e architetture.

Per questo abbiamo intervistato Filippo Garofalo - Authorized Rhinoceros Trainer - e Francesco Cagliani - Designer -, rispettivamente docenti dei corsi di Formazione Continua di IED Milano “I software per la progettazione” e “Design degli Interni 2”.  

Oggi, nel mondo del lavoro, quanto è importante la conoscenza dei diversi software di progettazione? E che livello di conoscenza viene richiesto solitamente nelle aziende?
Francesco Cagliani: I software permettono di dialogare con il mondo esterno e di tradurre le nostre idee in qualcosa di concreto e tangibile. È quindi importante saperli padroneggiare in maniera approfondita e autonoma.
I software per la progettazione in genere servono per due scopi:

  • Progettare e quindi iniziare a rendere tangibili le nostre idee 

  • Comunicare: raccontare al nostro interlocutore - che può essere un cliente o un nostro collaboratore - quello che stiamo andando a realizzare.

Il livello di conoscenze e approfondimento deve essere funzionale al tipo di lavoro che uno svolge. Attualmente nelle aziende ciò che viene maggiormente richiesto è saper utilizzare il render già utilizzato dalla società. 

Nel corso I software per la Progettazione, quali software si possono apprendere e quale livello si raggiunge?
Filippo Garofalo: Molto dipende dal background della singola persona, se uno desidera cambiare lavoro, migliorare le proprie capacità oppure semplicemente modernizzare ciò che già sa fare. 

Nel nostro corso partiamo con Autocad, un software base che può servire a tutti e proseguiamo con Rhinoceros, la cui principale qualità è quella di non essere specializzato: imparando a utilizzare questo software ci si può rivolgere a più professionisti, dall’architetto al designer, e ha una libertà di errore più alta rispetto ad altri programmi. 
L’ultimo software che affronteremo è 3D Studio Max, che invece è più indicato per chi fa interni e allestimenti ed è specializzato nella pura resa fotorealistica di oggetti e ambienti

Al termine del percorso quindi i partecipanti raggiungeranno la giusta elasticità mentale per utilizzare i diversi software, comprendere il loro workflow ed essere in grado di passare da uno all’altro a seconda del professionista con cui si deve dialogare e delle diverse esigenze dei committenti. 

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