Corso di fotografia

Il corso di formazione avanzata in Fotografia di IED Milano è organizzato in 11 incontri tematici, uno al mese, durante il weekend, per esplorare il mondo della fotografia e per indirizzare e qualificare le esperienze personali in opportunità di crescita professionale.
Fotografia di scena, still-life, food photography, video e photo publishing, camera oscura e tanto altro ancora. La molteplicità di set e palcoscenici rendono il corso particolarmente indicato per chi ama la fotografia e la studia per passione. Nel racconto degli studenti, il dettaglio di ciò che avviene in ogni incontro, tra location interne ed esterne, direttamente sul campo.

CFA-Fotografia_landingIMG

Camera Oscura // Marianne Boutrit

“In camera oscura, grazie a Marianne, abbiamo sviluppato un occhio magico.” – Matilde

Il modulo di camera oscura è tenuto da Marianne Boutrit, fotografa e tecnica di camera oscura. Si comincia osservando i risultati del lavoro in camera oscura; l’insegnate mostra numerosi lavori e stampe, personali e di altri autori. Martina Della Valle, fotografa e assistente di camera oscura, mostra altre vie possibili: la sua è una visione più contemporanea.
La docente ci conduce poi in laboratorio e ci introduce alle basi dello sviluppo fotografico, presentandoci il materiale di lavoro: tank, misurini graduati, prodotti chimici, termometro per tenere a giusta temperatura, i bagni chimici.
Veniamo poi condotti all’interno della camera oscura, dove prenderemo confidenza con i bagni chimici (fondamentali per sviluppo, arresto e fissaggio), con l’ingranditore e i diversi tipi di carta su cui verrà poi fissata l’immagine. Usciamo dunque in gruppo a scattare con rullini in bianco e nero.
Il secondo giorno è dedicato interamente a sviluppo, stampa dei provini a contatto e stampa degli scatti selezionati. Si stampa su carta Baritata e Politenata. Stendiamo poi su due fogli di carta cotone un’emulsione fotografica ai sali d’argento, scaldata a bagno maria e applicata col pennello; una volta asciugata l’emulsione si procede alla stampa finale.
Poter lavorare con le mani e vedere il risultato del proprio lavoro sperimentando trasforma tutto in una magia travolgente! Il modulo è stato entusiasmante, per tutti.

 

Fotografia di scena // Roberto Masotti

“E’ complicato riuscire a percepire l’intenzione di chi sta sul palco, è richiesto tanto occhio e tanta tecnica.” – Alexander

Il secondo modulo di Fotografia di scena, tenuto da Roberto Masotti, ha come tema la fotografia in rapporto con la musica.
Durante la prima giornata di corso il docente introduce la classe al mondo della musica Jazz, funzionale all’uscita del giorno successivo. Essendo l’improvvisazione elemento essenziale del Jazz è necessario un approccio fotografico sensibile al cambiamento e rapido nella gestione di sguardo e movimento. Per molti studenti questo tipo di fotografia è del tutto sconosciuto: i materiali presentati forniscono spunti di riflessione sulle inquadrature da tenere per rispettare l’essenza del genere da fotografare. Libri, film e fotografie, portati come esempi dal docente, arricchiscono il bagaglio culturale di ciascuno. Il docente svela inoltre alcuni comportamenti che il fotografo di scena è tenuto a seguire, quali la discrezione e la capacità di discernere tra momento in cui è possibile scattare e quello in cui si deve optare per una rinuncia.
Il secondo giorno ci spostiamo a Bergamo per recarci alle prove di chi si esibirà in serata al famoso Bergamo Jazz Festival al teatro Donizzetti. Ognuno ha la possibilità di mettere in pratica gli spunti teorici emersi nella giornata di giovedì.
L’ultima giornata del modulo è dedicata alla selezione e alla post-produzione degli scatti realizzati a Bergamo; una volta pronta la selezione viene proiettata e commentata dal docente e dagli studenti. Il docente si propone per la lettura portfolio grazie alla quale gli allievi hanno l’opportunità di vedere i lavori di tutti e di crescere grazie ai suggerimenti del docente.

Setting the light // Saverio Lombardi Vallauri

“E’ un vero piacere poter lavorare in modo così preciso con le luci!” – Alexander

Il primo modulo del master è tenuto dal docente Saverio Lombardi Vallauri, fotografo di architettura e industria oltre che docente IED dal 1991. Il corso è espressamente di natura tecnica; il docente introduce la classe all’utilizzo corretto del materiale da studio: ombrelli, soft box, clamp, magic arm, pinza, tridente, spigot, stativi, colonne. Il docente affianca alla presentazione del materiale una approfondita disamina della scienza fotografica, introducendo i principi dell’ottica e della fisica della visione. Per approfondire alcuni temi, rendendoli immediatamente più comprensibili, vengono portate ad esempio delle slide esplicative supportate da immagini a confronto. La lezione si svolge in un clima di scambio e confronto.
A seguito della lezione teorica si procede, il secondo giorno del modulo, alla pratica: divisi in gruppi, ciascun gruppo il suo set fotografico, il compito è quello di applicare le nozioni esposte in classe realizzando still life con l’uso del flash.
La lezione pratica e la divisione in gruppi rende più distesa e ludica la lezione. Si comincia a fare amicizia. Il docente monitora l’andamento dei lavori suggerendo inoltre la strada migliore da intraprendere.
L’ultimo giorno del modulo è dedicato alla realizzazione di un lavoro “su commissione”: realizzare uno scatto di computer Apple Imac. Viene lasciata totale libertà nella scelta dell’inquadratura e della costruzione del set. A lavoro ultimato si passa alla revisione degli scatti accompagnati da commenti del docente. La revisione degli scatti è per tutti un momento utile di confronto tra studenti e tra studenti e docente.
Il primo modulo getta le basi per l’intero corso, fornendo a tutti delle solide fondamenta per affrontare con più sicurezza i lavori successivi!

Photostory // Giovanni Pelloso

“Uno dei moduli più interessanti perché oltre a darci una visione contemporanea della realtà in cui cercheremo di muoverci, ci ha dato delle informazioni molto utili dal punto di vista pratico riferite al mondo del lavoro e consigli preziosi per il nostro percorso.” – Celeste

Il primo giorno del modulo è dedicato al lavoro sugli scatti della mostra collettiva di fine anno sotto la supervisione di Serena Serrani.
Il secondo giorno conosciamo il docente Giovanni Pelloso, critico fotografico per il Corriere della Sera, fotografo e professore. Da subito il docente pone la classe di fronte ad alcune domande che è necessario porsi se si vuole fare questo lavoro: che cos’è la fotografia?
Ogni fotografo deve riconoscere la differenza tra una bella fotografia (nella quale è forte il piano dell’espressione e debole quello del contenuto) e una buona fotografia (nella quale piano del contenuto e piano espressivo si rafforzano a vicenda) per riuscire a raggiungere i propri scopi comunicativi. Veniamo introdotti alle regole per sostenere una buona lettura portfolio poiché le immagini devono saper raccontare il nostro percorso. Importante avere un buon biglietto da visita e un sito web funzionale. I segreti professionali svelati dal docente tengono alta l’attenzione e la sensazione è quella di stare utilizzando questo tempo in maniera utile. La simpatia del docente conquista tutti, nessuno escluso!
Durante l’ultima giornata del modulo il docente spiega come realizzare un buon pdf del proprio lavoro da inviare in mail e come scrivere una buona e-mail di lavoro. In occasione di mostre è utile riuscire a realizzare un buon comunicato stampa, affidandosi il meno possibile a strutture esterne.
E’ fondamentale aggiornarsi sulle ultime novità; per questo seguire i lavori pubblicati su riviste fotografiche online risulta fondamentale; il docente fornisce alla classe una folta lista di riviste web da consultare. A fine giornata il docente si rende disponibile ad una lettura portfolio one to one per testare ciò che si è imparato durante il modulo. L’occasione di poter assistere alle letture portfolio dei compagni e di poter sottoporre il proprio lavoro seguendo le direttive suggerite nei giorni precedenti viene colta al volo da tutti!

LA MOSTRA FINALE

(the) Sound of silence

Riccardo Almasio, Maria Estefania Aragon Orduz, Giovanni Bassetto, Eugenio Benitez, Alexander Distefano, Ornella Garilli, Elena Gatti, Gabriele Milano, Matilde Piazzi, Isabella Quaranta, Augusto Rappuoli, Ilaria Scarpa, Maria Francesca Spalletta, Celeste Torti

mostra corso fotografia, sound of silence CPA141211163115L CPA141211163147L

 

 

Diritto D’autore // Niccolò Rositani

All’interno del corso partecipiamo alla giornata dedicata all’approfondimento della legge sul diritto d’autore, fondamentale da conoscere per chi desidera occuparsi di immagine. Fino al 1979 la fotografia non era protetta dal diritto d’autore perché concepita come pura tecnica scevra da alcuna componente artistica. L’Avvocato Niccolò Rositani, esperto di diritto d’autore, introduce la classe alla comprensione della legge e del linguaggio in essa usato facendoci riflettere sul significato di alcune parole a volte date troppo per scontate: parole come “creatività” e “opera d’arte”. Vengono svelati alcuni trucchi per poter tutelare il proprio lavoro da possibilità di plagi. La lezione risulta utilissima e tutti gli studenti rimangono colpiti dalla simpatia e dalla competenza del docente.

Sabato 28 marzo 2015 alle 19.30 all’Opera Firenze si inaugura la mostra Claudio Abbado/Fare musica insieme, a cura di Alfredo Albertone, organizzata da Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino e Contrasto, in collaborazione con la Fondazione Claudio Abbado: omaggio a uno dei massimi direttori d’orchestra del XX secolo, emozionante racconto per immagini di tutto il suo lungo percorso artistico attraverso lo sguardo dei molti fotografi che lo hanno incontrato.

Gli oltre 200 scatti esposti (a ingresso libero, durante gli spettacoli) occupano ogni spazio pubblico dell’Opera di Firenze e portano la firma di grandi fotografi internazionali, fra i quali Silvia Lelli e Roberto Masotti, coordinatore e docente del corso di fotografia organizzato da IED Milano.

Per tutte le info clicca qui.

Pubblichiamo i 5 migliori portfoli ricevuti all’interno del concorso IED-Canon-Repubblica per l’assegnazione di una borsa di studio a copertura totale della retta di frequenza del corso di formazione avanzata in Fotografia:

1- Niccolò Cozzi
2- Walter Carrera
3- Corrado Tria
4- Laura Marchiori
5- Francesca Catastini

Abbiamo ricevuto 427 candidature, selezionato in colloquio 236 aspiranti fotografi, stilato una classifica dei migliori 5 portfoli presentati. La maggior parte ha proseguito la selezione, raggiunto la nostra sede per vedere la sala di posa, i nostri laboratori di camera oscura e gli spazi dove si svolgerà il corso. Siamo riusciti a rispondere a tutti, abbiamo visionato ogni candidatura e portfolio e abbiamo fatto tantissimi colloqui.

Ci teniamo a ringraziare tutti i partecipanti alle selezioni che con pazienza e entusiasmo ci hanno raggiunto in sede per vedere la sala di posa, i nostri laboratori di camera oscura e gli spazi dove si svolgerà il corso e hanno atteso “il loro turno” per la valutazione del portfolio.

Ringraziamo lo staff di scuola, insieme a Silvia Lelli e Roberto Masotti, che con grande serietà e trasparenza hanno saputo fornire spunti, riflessioni e consigli durante la lettura dei portfoli; ed infine un grazie speciale aii partner dell’iniziativa, Canon e Repubblica, che insieme a IED sostengono da anni il talento creativo e contribuiscono alla crescita di studenti meritevoli.

Il nostro migliore augurio ai 24 studenti che dal 25 febbraio cominceranno la loro avventura in IED!

Gallery

IL CORSO – STRUTTURA E CONTENUTI

Il corso si sviluppa in 11 incontri tematici, uno al mese, durante il week-end. Fotografia di scena, still-life, food photography, video, self publishing, ma non solo. Nel corso, ampio spazio viene dedicato a come sviluppare un progetto fotografico, a come creare il set, alle tecniche di Photoshop, e soprattutto a come integrare foto e video.
Gli incontri avvengono tra location esterne e interne al mondo IED, il che permette da un lato di operare direttamente sul campo (teatri, spettacoli, laboratori, studi, ecc.); dall’altro di soffermarsi sul processo artistico attraverso l’uso della sala di posa, della camera oscura e dei laboratori foto e video di IED Milano.
Il corso si conclude con una esposizione fotografica aperta al pubblico, dove i risultati del lavoro degli studenti vengono messi in “Mostra”.
Al termine del corso i partecipanti, secondo il proprio background, potranno inserirsi in realtà professionali in qualità di: Fotografo di still life (in particolare per l’ambito food e design), fotografo di spettacolo (di scena, teatro, musica, danza), fotografo artista, videomaker, archivista.

GAETANO MALLIA – NUOVO DOCENTE EDIZIONE 2014-2015

Per l’edizione in partenza il prossimo 26 febbraio a Milano, il modulo di still-life sarà tenuto da Gaetano Mallia.
Alla fotografia di still life in ambito moda, accosta quella d’interni e architettura, naturalistica e di paesaggio collaborando con alcune tra le più importanti aziende del settore tra le quali il gruppo Prada, la rivista Domus, il corpo forestale dello stato.
Dopo aver frequentato il corso triennale di fotografia presso IED Milano e aver lavorato come assistente fotografo di studio e freelance per diversi anni, sviluppa in Canada e negli Stati Uniti tecniche pionieristiche quali il collodio umido e la dagherrotipia. Tornato in Italia prende parte a OTTANTOTTO studio, fucina per la pratica e la ricerca fotografica.

Per maggiori info http://cargocollective.com/gaetanomallia

Fotografia di scena // Silvia lelli

“Lasciati abbagliare Riki, mi dice Silvia. Questa frase è ancora dentro me, senza pace.” – Riccardo

Il primo modulo di Fotografia di scena è tenuto da Silvia Lelli, fotografa d’arte e spettacolo e coordinatrice del corso. A seguito di un modulo più specifico, legato in particolare alla fotografia di spettacoli musicali dal vivo, ci troviamo di fronte ad un approccio più vasto che si spinge ad analizzare la fotografia di spettacolo nella sua totalità: teatro di parola, teatro sperimentale, performance, musica (Classica, Lirica, Jazz, Rock, Contemporanea), balletto, danza (contemporanea), teatro danza. Costruire le immagini, siano esse emblematiche, evocative, poetiche, simboliche, essenziali, forti e tenere, è parte del lavoro creativo di un fotografo di spettacolo.
Nel pomeriggio ci focalizziamo in particolare sulla fotografia di danza; in vista dell’uscita del giorno seguente è fondamentale infatti conoscere il linguaggio specifico della danza per poter realizzare scatti significativi. Non mancano consigli tecnici, esempi visivi e analisi di spettacoli teatrali e balletti ad opera dell’insegnante. Il materiale presentato è ampio ed esaustivo. Benché per molti il tema trattato sia pressoché del tutto nuovo, a fine giornata, ciascuno potrà dire di essersi fatto un’idea di cosa sia il teatro e di come ci si debba comportare per realizzare un lavoro fotografico di spettacolo.
Il giorno seguente partiamo alla volta di Reggio Emilia presso la Fondazione Nazionale della Danza- compagnia Aterballetto. Per tutto il giorno ognuno avrà la possibilità di realizzare un servizio fotografico durante le prove della compagnia. L’entusiasmo durante la giornata non manca, tutti sembrano consci dell’opportunità straordinaria: fotografare uno spettacolo fin dall’inizio della sua creazione!
L’ultima giornata del modulo è dedicata alla selezione degli scatti e ad una ulteriore analisi ad opera della docente. Ciascuno impara ad essere più severo riguardo al proprio lavoro. Vengono selezionati gli scatti migliori che verranno poi inviati alla compagnia Aterballetto.

Gallery

Still Life // Marirosa Toscani Ballo

“A volte con impeto, a volte con delicatezza, la passione scaturisce profonda a tutte le età. Rimango sempre colpito dalla forza femminile, che è passione, forza creatrice pura.” – Riccardo

Il modulo di Still Life è tenuto da una grande maestra della fotografia di design italiano; Marirosa Toscani Ballo, fondatrice, insieme al marito Aldo, dello studio fotografico Ballo + Ballo. Riconosciuta a livello internazionale, il suo lavoro fotografico è esposto nei musei di tutto il mondo. E’ dunque per tutti un onore averla come docente! La prima lezione riguarda la forma mentis da avere prima di cominciare a scattare: fare Still Life non può prescindere dal ragionamento e dal lavoro di equipe; è inoltre la scelta del punto di vista, importante per conferire carattere allo scatto.

Divisi in gruppi si procede, in sala di posa, ad eseguire un esercizio propedeutico al lavoro del giorno successivo: ciascun gruppo ha a disposizione dei fogli bianchi da poter deformare a piacimento con l’obbiettivo di realizzare una composizione il più complessa possibile.
Anche chi generalmente non ama il lavoro di studio si trova di fronte ad una sfida nuova, anche divertente! L’insegnante non lascia mai soli i singoli gruppi grazie anche all’aiuto dell’assistente personale e dell’assistente di studio. Nessuno si sente abbandonato e i suggerimenti non mancano mai.
Come preannunciato il giorno seguente la docente porta alcuni oggetti da fotografare in studio; assegna ad ogni gruppo un certo numero di oggetti col fine di esaltarne il carattere e le forme attraverso la composizione e l’uso delle luci.
Nel pomeriggio, invece, la scelta degli oggetti spetta a noi: ciascun gruppo deve portare degli oggetti da casa e la docente, nei panni del committente, impartisce una commissione editoriale. Una volta scelti gli scatti migliori si passa a realizzare una vera e propria pubblicità, sempre con l’aiuto della docente, scegliendo titolo e claim.
Il giorno seguente tutti approfittano della presenza della docente per fare una lettura portfolio e nel frattempo si continua a scattare in studio.
Il modulo di Still Life è stato ricco di soddisfazioni; poter lavorare a fianco di una professionista come Maria Rosa Toscani Ballo è occasione rara e gli insegnamenti appresi sono stati ricchi e preziosi.

 

(the) sound of silence - video by Gabriele Milani

RICHIEDI INFORMAZIONI, CONSULTA IL PROGRAMMA DEL CORSO

Fotografia

Milano | Corso Formazione Avanzata
Partenza: 23-02-2017

Richiedi Informazioni

Silvia Lelli e Roberto Masotti – Immagini che risuonano, emozioni visibili

Dal blog ContemporaryArt Torino Piemonte pubblichiamo con piacere l’intervista a Silvia Lelli, coordinatrice del corso e Roberto Masotti, docente di fotografia di scena.

Buona lettura!

(Ph Luca D’Agostino)

SPECIALE VENEZIA – FOTO WORKSHOP

IED Venezia organizza 6 Photo Workshop tra Gennaio e Giugno 2015 (1 al mese), rivolti e aperti a tutti gli amanti della fotografia, dagli esordienti ai professionisti con una conoscenza basilare della tecnica fotografica.
Sarà possibile partecipare a tutti gli appuntamenti oppure ad uno solo di essi – a seconda del proprio interesse specifico, ottenendone a conclusione un attestato di frequenza. I posti limitati ad un massimo di 15 partecipanti. Per accedere è necessario essere in possesso di proprie attrezzature, ovvero una macchina fotografica digitale (di qualunque genere) e un computer con cui lavorare ad editing e post produzione.
Il calendario prevede la partecipazione di grandi nomi della fotografia nazionale e internazionale:

//Soren Solkaer – Portrait and Artificial Lights
// Marc de Tollenaere – Street Photography
// Lorenzo Vitturi – Still Life
// Filippo Romano – Architettura
// Isabel Martinez Tuleda – Fashion
// Vittorio Pavan – Riproduzione di opere d’Arte

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI CONTATTA IED VENEZIA.

AMMISSIONE E SELEZIONE

I corsi sono a numero chiuso e prevedono la valutazione del portfolio personale o professionale e un colloquio di selezione finalizzato a valutare le competenze tecniche acquisite durante gli studi o le eventuali esperienze professionali effettuate, le attitudini individuali e la motivazione alla partecipazione.

INFORMAZIONI PRATICHE

CORSO DI FORMAZIONE AVANZATA – FOTOGRAFIA
+++ IED Milano +++

Partenza del corso – 26 Febbraio 2015
Sede - Via Bezzecca 5, Milano
Durata e Frequenza – 11 mesi formula weekend (giovedì, venerdì e sabato), 1 volta al mese
Lingua – italiano
Numero Chiuso – l’ammissione al corso è limitata ad un numero massimo di 16 partecipanti

PER INIZIARE IL PROCESSO DI SELEZIONE, CLICCA QUI.

Food Photography // Francesca Brambilla

“Non avrei mai pensato che per fotografare un piatto servisse tanta preparazione sia sul set che sul cibo stesso.” – Alexander

Il modulo di Food Photography è tenuto da Francesca Brambilla, nello studio Brambilla-Serrani. Segno distintivo stilistico dello studio Brambilla-Serrani è l’uso della luce, funzionale alla resa materica del cibo. La docente spiega quanto sia importante imparare a realizzare degli shooting differenziati a seconda del cliente e del settore: fotografia redazionale, pubblicitaria. Conosciamo una nuova figura professionale, quella della home economisti, la quale ci mostra alcuni trucchi del mestiere per realizzare dei cibi da fotografare. Dopo questa introduzione veniamo divisi in gruppi per costruire piatti e allestire il set giusto per immortalarli.
Dopo alcune ore la docente ci invita a realizzare un progetto per lo scatto del giorno successivo, scatto che sarà poi oggetto di discussione sabato mattina. Si procede dunque realizzando dei veri e propri bozzetti partendo dall’idea e dall’atmosfera che si vorrà rendere.
Il giorno successivo è quindi il momento di mettere in pratica il progetto elaborato il pomeriggio precedente. Si continua a scattare tutta la giornata, accompagnati dalla docente e consigliati dalla home-economist: l’obbiettivo è quello di realizzare almeno uno scatto per gruppo.
Il giorno seguente, ogni studente presenta i propri scatti selezionati e post prodotti e la docente dà il suo giudizio sia sull’immagine sia sui commenti ascoltati, facendo notare non solo difetti e pregi della foto in questione, ma anche proponendo soluzioni alternative per ottenere il risultato ricercato e rendere l’immagine vendibile.
Il modulo ha lasciato tutti soddisfatti, stimolando la creatività e la curiosità dei singoli e del gruppo!

Photoshop // Serena Serrani

“Con photoshop si diventa illusionisti, ma non si deve mai esagerare!” – Matilde

Il modulo di Photoshop è tenuto dalla docente Serena Serrani, fotografa di scena e professionista del foto-ritocco. La docente spiega quanto sia importante trovare la strada più veloce e semplice per arrivare al risultato ottimale. E’ inoltre necessario lavorare fissando ogni passaggio per potere intervenire sull’immagine senza perdere l’intero lavoro.
Impariamo l’uso della tavoletta grafica accanto ad una corretta disposizione del materiale di lavoro; fondamentale è creare un buon ambiente di lavoro: luce, luminosità dello schermo, posizionamento degli strumenti.
Una volta che tutto è in ordine si comincia con l’utilizzo di Camera Raw, primo software attraverso il quale filtrare e scremare le proprie immagini. La docente introduce alcuni strumenti (white balance, exposition, clarity, curves,canals) utili per lavorare su un primo livello di fotoritoco.
Si passa poi all’uso di Photoshop e in particolare all’utilizzo di alcuni strumenti fondamentali: mask, healing brush tool, dodge tool, liquify filter, clone stamp tool, high pass filter, color range. Dopo aver fatto tutti pratica sui propri scatti si comincia a lavorare sul ritratto e quindi su immagini che necessitano di maggiore precisione.
Imparare i rudimenti del mestiere diventa occasione di ripasso anche per chi ha già una certa dimestichezza con Photoshop. L’insegnante è attenta alle richieste di tutti ed estremamente disponibile.
Il giorno seguente la classe esce in visita al MIA- Milan Image Art Fair con i docenti Silvia Lelli e Roberto Masotti. La visita alla fiera d’arte fotografica è per molti un’esperienza nuova ed entusiasmante: un momento importante di confronto con la realtà della fotografia in Italia! Le ispirazioni non mancano e tra colleghi si discute e si scambiano impressioni.
L’ultimo giorno del modulo è dedicato all’applicazione degli strumenti di foto-ritocco imparati al lavoro di tesi finale
Il modulo ha fornito a tutti nuovi strumenti di lavoro, sia dal punto di vista tecnico che da un punto di vista più astratto. Ogni studente ha avuto la possibilità di colmare le proprie lacune e di approfondire il proprio percorso.

 

Video-Photo mix // Gianluca lo Presti

Il modulo di Video-Photo mix è tenuto da Gianluca Lo Presti, videomaker. Introduce la classe al linguaggio audiovisivo dell’immagine in movimento mostrando attraverso degli spezzoni di film la sua grammatica e la sua sintassi.
La lezione, grazie appunto all’aiuto dei filmati, risulta comprensibile a tutti nonostante si parli di semiotica dell’immagine. Veniamo poi introdotti alle basi del montaggio, che di per sé definisce la sintassi del cinema e della costruzione del racconto.
Dopo la lezione teorica il docente spinge la classe a uscire e filmare ciò che più ci ispiri; durante tutto il pomeriggio, chi singolarmente chi in gruppo, ci muoviamo per la città in cerca di materiale da filmare. L’uscita di gruppo per cominciare a prendere confidenza con il video, risulta una importante occasione per tutti.
La seconda giornata del modulo è dedicata interamente alla conoscenza del software Adobe Premiere; ciascuno si cimenta con il montaggio del proprio materiale video. L’insegnante fornisce le basi tecniche per l’utilizzo del programma e si rende disponibile ad aiutare il singolo. Il clima è di concentrazione e divertimento!
Il giorno seguente si lavora con Adobe After Effect. Il programma risulta piuttosto complesso ma tutti sembrano interessati a capire e sperimentare. L’insegnante è disponibile a ripetere e a soffermarsi su singoli argomenti.
Imparare a utilizzare, seppur ancora da principianti, due programmi così complessi e importanti è per tutti una grande opportunità e la percezione dell’utilità del modulo è unanime. Alla fine di questi tre giorni ciascuno ha il suo primo video montato ed editato, pronto per essere mostrato.

Self Publishing // Stefano Vigni

 “Investire su se stessi a volte può essere il punto di partenza perché un giorno anche gli altri possano credere nelle nostre capacità.” – Celeste

Il modulo di Self Phublishing è tenuto dal docente Stefano Vigni, giovane fotografo di talento, il cui lavoro si concentra in particolare sull’Italia e le sue derive. Conosciamo insieme a lui il suo lavoro e i segreti di un buon self publishing. Anche in questo tipo di lavoro, che ha più a che fare con l’editoria che con la fotografia vera e propria, è importante partire da un concetto forte, dall’idea, prima ancora di fotografare. Una volta realizzato un dummy (vale a dire un prototipo di libro) è importante trovare uno sponsor o iniziare a fare crowd-founding per poi trovare un distributore. In vista della revisione finale del lavoro di tesi il docente ci mostra il lavoro realizzato dai ragazzi del master dell’anno passato, il progetto Dinamo. Con la docente Silvia Lelli poi si passano in rassegna i lavori per la tesi finale.

I giorni seguenti si continua a lavorare sulla mostra di fine corso; divisi in gruppi si comincia a impaginare il catalogo, si pensa al titolo da dare alla mostra, si realizzano i pannelli da esporre. Veniamo introdotti all’uso di Indesign per l’impaginazione. Per molti la selezione fotografica e l’idea di una possibile creazione di un libro fotografico è una novità. Il docente Stefano Vigni è stato amato subito da tutti. Il clima è parso rilassato senza però lasciare spazio alle perdite di tempo. I brainstorming di preparazione all’allestimento della mostra risultano stimolanti e fertili di idee.