Il product designer è responsabile della definizione di tutte le componenti del prodotto che interagiscono fisicamente ed emozionalmente con il consumatore, e che ne rendono possibile la fruizione finale.
Il percorso formativo permette di sviluppare conoscenze teoriche e pratiche del sistema industriale, degli strumenti tecnologici, dei processi produttivi e dei materiali e avvicina lo studente al confronto con le imprese e con il mercato.
Il primo anno del corso di Product Design è dedicato alla propedeutica, ovvero all’acquisizione della formazione di base, dei riferimenti culturali, degli strumenti e delle regole che distinguono e caratterizzano un atteggiamento progettuale.
Il secondo anno si concentra sulla metodologia e sulla progettazione assistita. Lo studente acquisisce consapevolezza e competenza nelle specifiche aree professionali attraverso esperienze pratiche guidate, lo studio di discipline tecniche, insegnamenti di carattere culturale, con particolare attenzione all’evoluzione dei contesti, dei mercati, dei linguaggi.
Il terzo anno è dedicato alla progettazione avanzata e alla simulazione professionale, affrontando quelle che sono le tematiche progettuali di competenza delle figure professionali dei vari settori. Il progetto di tesi è un progetto complesso e articolato, svolto da gruppi di lavoro in collaborazione con Enti e Aziende che interagiscono con l’Istituto Europeo di Design con intenti di ricerca di soluzioni originali e innovative.
Il corso ha valore riconosciuto dal MIUR come Diploma Accademico di I Livello
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DISEGNO TECNICO E PROGETTUALE
Lo studio dei principi e dei procedimenti sottesi alla geometria descrittiva, proiettiva e prospettica sono alla base del disegno tecnico e fornisce gli strumenti per comunicare l’opera e rappresentarne il percorso progettuale. Il corso fornisce il linguaggio grafico necessario per acquisire autonomia espressiva. Si prevede il disegno, inteso come rappresentazione a mano libera, schizzi preparatori per la comunicazione delle proporzioni e l’insieme di informazioni. Il corso è volto all’acquisizione della consapevolezza spaziale, ovvero la capacità di scomporre le geometrie e i volumi, reali e immaginati, e alla sperimentazione delle tecniche grafiche per la rappresentazione bidimensionale e tridimensionale. Il corso di Disegno Tecnico e Progettuale è diviso in due moduli, Disegno Geometrico e Disegno Tecnico, nei quali si propone di fornire allo studente le conoscenze e le metodologie necessarie alla rappresentazione grafica del prodotto industriale. Nel modulo di Disegno Geometrico si insegnano gli strumenti necessari propri della rappresentazione geometrica, quali le proiezioni ortogonali, le sezioni, le assonometrie e gli esplosi assonometrici. Nel modulo di Disegno tecnico si traggono le tecniche grafiche dal Disegno Geometrico e si introducono le normative UNI per una corretta rappresentazione progettuale. Le esercitazioni vengono eseguite prima sulla carta per acquisire le tecniche fondamentali, successivamente si passa al disegno con AutoCad, dove lo studente eseguendo esercizi con il software, aumenterà la pratica della geometria e del disegno tecnico imparando le prime nozioni del disegno bidimensionale CAD. Al termine dei corsi lo studente dovrà essere capace di leggere ed elaborare disegni descrittivi e tecnici, utilizzando i più appropriati metodi di rappresentazione.
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FOTOGRAFIA
Il corso affronta i linguaggi e le tecniche della fotografia finalizzati alla documentazione e comunicazione dell’opera. L’insegnamento fornisce elementi di lettura, produzione e post-produzione dell’immagine, in cui la parte laboratoriale consente di sperimentare il mezzo fotografico per individuare modalità e tecniche idonee per la ripresa fotografica di spazi, scenari e oggetti. L’obiettivo del corso è di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali di fotografia, le basi per operare con le nuove strumentazioni digitali e la tecnica per poter fotografare creativamente, per potere usare la fotografia come mezzo di presentazione del proprio lavoro.
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METODOLOGIA DELLA PROGETTAZIONE
Come nasce un’idea e come la si trasforma è materia di studio di Metodologia della progettazione. Il corso fornisce gli strumenti analitici per esaminare il rapporto tra il prodotto e i processi alla base della sua realizzazione. I fondamenti teorici consentiranno allo studente di comprendere quali fattori, scientifici e culturali, intervengano nel progetto e di gestire le discipline che partecipano alla costruzione dell’opera. L’insegnamento percorre le differenti fasi, dalla formulazione dell’idea allo sviluppo dell’oggetto, e consente sia l’individuazione degli strumenti corretti, sia la gestione degli aspetti che intervengono nella formazione, costruzione e rappresentazione dell’attività creativa. Il corso affronta il metodo/processo, disegnato da Bruno Munari, che insegna a scomporre il problema complessivo del progetto in sotto problemi per affrontare ed analizzare tutti i fattori che intervengono nella progettazione: i comportamenti, i desideri delle persone, il mercato, la funzionalità, le ergonomie, gli aspetti tecnologici e tecnici, la forma, gli aspetti sensoriali che intervengono durante lo sviluppo progettuale.
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MODELLISTICA 1
La modellistica è il percorso progressivo di conoscenza dell’opera, nelle componenti particolari e nella sua interezza. Il corso fornisce gli strumenti teorici e pratici per la costruzione di modelli visivi ed espressivi, realizzati nei materiali più confacenti alla scala del progetto e alle differenti fasi di studio. La visione tridimensionale permetterà di esaminare l’idea e di verificarne la consistenza rispetto alle leggi fisiche e le tecniche di lavorazione. Il modello consentirà altresì di controllare le proporzioni e le masse e, di conseguenza, modificare linee e volumi. Il corso pone l’accento sulla natura pratica e sensoriale dell’esperienza, sviluppando una capacità di visione tridimensionale. Il corso fornisce le tecniche di realizzazione di modelli con materiali diversi come: carta e cartoncino, legno e balza, plastica in lastre e fogli, polistirolo espanso e gesso, stampi in silicone, resina e lattice. Attraverso esercitazioni ex-tempore o legate ai corsi di progettazione lo studente sperimenterà i materiali e le potenzialità rappresentative del modello.
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PRODUCT DESIGN 1
Obiettivo del corso è mettere in pratica i fondamenti delle metodologie della progettazione e delineare il percorso di realizzazione dell’opera, dal concept all’ipotesi di sviluppo tecnologico e funzionale, con le relative tecniche di comunicazione. Il corso di Product Design 1 è diviso in due moduli Progettazione Ergonomica e Progettazione 1. Progettazione Ergonomica: Obiettivo del modulo è quello di avviare lo studente alla conoscenza delle tematiche ergonomiche, degli effetti che esse possono avere sulla progettazione e fornire gli strumenti utili a verificare, sia nella fase di analisi che in quella progettuale, la rispondenza di un progetto alle esigenze dell’uomo. P1: Nel Laboratorio progettuale P1 gli studenti affrontano il loro primo progetto sviluppando un oggetto a bassa complessità utilizzando la metodologia, gli strumenti e le conoscenze tecnologiche acquisite precedentemente. L'obiettivo del modulo è di sviluppare un progetto e saperlo comunicare.
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PROGETTAZIONE GRAFICA
L’alfabetizzazione informatica attraverso i programmi di composizione grafica facilita l’espressione dell’idea e consente di correlare gli strumenti digitali di rappresentazione con le nozioni di percezione visiva. L’insegnamento dei principali software per l’elaborazione delle immagini faciliterà la valorizzazione dei concept, la gestione delle immagini bidimensionali e la modifica dei contenuti. Il corso di progettazione grafica fornisce allo studente gli strumenti per presentare in modo chiaro e personale la propria creatività e competenza. Il corso di Progettazione Grafica è diviso in due moduli: Sketching e Linguaggio Multiplo. Sketching: Il modulo è finalizzato all'acquisizione di una capacità visiva, percettiva e rappresentativa della forma e della materia dell'oggetto. La didattica è incentrata sulla sinergia tra segno e forma. Il dinamismo creativo e gli strumenti tecnici daranno capacità di visualizzazione e di approccio al disegno a mano libera. Linguaggio multiplo: Il corso offre gli strumenti necessari per la gestione delle immagini, testo e disegni per la presentazione del proprio lavoro attraverso l'apprendimento di Photoshop, Illustrator e Indesign. L’insegnamento ha come obiettivo di far usare il computer come strumento di lavoro insieme ad altre tecniche di rappresentazione come disegno a mano, modelli di studio e di fare comprendere l'importanza dell'intreccio tra le diverse tecniche nel racconto del progetto.
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STORIA DEL DESIGN 1
Lo studio storico del design inizia convenzionalmente dalla seconda metà dell’Ottocento quando si consolidano i fattori sociali, tecnologici e industriali per lo sviluppo delle prime serie programmate. Il corso analizza i principali movimenti della cultura del progetto, italiani e internazionali. In un percorso ragionato, attraverso una serie di esempi, il corso sintetizza, da un lato, la formazione di archetipi tipologici e formali, dall’altro l’evoluzione di tecniche costruttive e rituali d’uso. Con il patrimonio di conoscenze visuali, la storia del design conferisce la capacità di interpretazione critica alla base della progettazione dell’opera. Il corso si pone l’obiettivo di fornire la preparazione sulla materia relativamente all’arco cronologico che va dal 1851 (Great Exhibition) al 1918 (fino alla fondazione del Bauhaus). Il corso si articolerà in lezioni frontali sui principali argomenti storici e in una serie di esercitazioni volte a sviluppare capacità e autonomia di ricerca negli studenti. L’intenzione del corso è l’acquisizione di una cultura del product design, ma anche l’apprendimento del metodo di ricerca storica come premessa propedeutica e complementare all’azione di progetto.
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STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 1
Obiettivo del corso è la conoscenza dei principali movimenti artistici e dei loro protagonisti nella modernità e nell’era contemporanea; accanto allo sviluppo storico dell’arte, si intende approfondire la comprensione critica dei codici artistici e dell’opera d’arte come testo visivo complesso e come fenomeno che racconta le evoluzioni culturali, sociali ed estetiche, colto in particolar modo nelle sue relazioni con altre forme di espressione e comunicazione (la fotografia, la pubblicità, il cinema etc.). Il corso si focalizza su alcuni dei movimenti e artisti di rilievo dall’Impressionismo ad oggi per dare gli strumenti di metodo che permettono di comprendere e sapere analizzare le tendenze attuali.
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TEORIA DELLA PERCEZIONE E PSICOLOGIA DELLA FORMA
Un percorso nel mondo delle percezioni sensoriali e nei processi cognitivi. Il corso illustra le teorie scientifiche che spiegano il funzionamento dei nostri sensi e lo correla alle ricerche della psicologia della forma. Sono affrontati principi di teoria del colore e, attraverso le scienze applicate, sono fornite le tecniche per analizzare il rapporto tra oggetto, spazio e persona. La psicologia della forma mette in relazione i meccanismi percettivi con le problematiche legate all’uso della forma e la conseguente elaborazione dei linguaggi creativi. Il corso Teoria della percezione e psicologia della forma è diviso in due moduli: Semiotica e CMF. Semiotica: Il modulo intende introdurre i principali concetti della semiotica strutturale e interpretativa, applicandoli con specifici case studies al design di prodotto e alle dinamiche progettuali. CMF (Colore, Materiale e Finiture): Il modulo intende sollecitare la capacità d’analisi dei prodotti in relazione all’uso del colore e delle finiture come strumenti progettuali. Si tratteranno in linea teorica: armonie dei colori, accordi cromatici e contrasti cromatici, colori complementari, contrasti di qualità e di quantità.
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TIPOLOGIA DEI MATERIALI 1
La conoscenza del comportamento dei materiali fornisce gli strumenti per tradurre l’idea in opera e comprendere le potenzialità espressive delle diverse materie, tradizionali e sperimentali. L’insegnamento è affrontato dal punto di vista tecnico-scientifico e della storia della tecnologia. Le caratteristiche fisiche e morfologiche dei materiali sono esaminate con lezioni teoriche, in cui si verificano anche le tecnologie di trasformazione e i processi di lavorazione industriale e artigianale.
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DESIGN 1
Il corso prevede la realizzazione di progetti in cui l’aspetto teorico e metodologico si unisce alla prassi. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una metodologia progettuale nella realizzazione di progetti con un maggiore livello di complessità e con una più approfondita definizione di particolari formali e tecnici. Con la guida del docente saranno realizzati dei progetti, applicando il metodo a settori disciplinari diversi. In questo modo lo studente mette alla prova la sua visione creativa e la sostenibilità della sua idea. Il corso di Design 1 è diviso in diversi moduli. Gli studenti possono scegliere tra i moduli di Product Design oppure i moduli legati alla Major di sede: Public Design. I moduli di Product Design: Product Design_ P4_Design Sostenibile: Nel corso si sviluppano progetti legati alla sostenibilità ambientale e sociale. L’obiettivo è mostrare che il design può essere un potenziale mezzo per la trasformazione e il miglioramento della società. Product Design_ P5_Light Design: Momento formativo teso alla presentazione della storia e dei progressi dell'illuminotecnica. Nel laboratorio lo studente svilupperà un progetto e un prototipo di un apparecchio d'illuminazione per un ambiente e una situazione specifica. I moduli della Major: Indirizzo in Pubblic Design_P4__Design sostenibile: Nel corso si sviluppano progetti di Public Design legati alla sostenibilità ambientale e sociale. L’obiettivo è mostrare che il design può essere un potenziale mezzo per la trasformazione e il miglioramento della società. Indirizzo in Pubblic Design_P5_Public Design: Laboratorio progettuale che introduce il tema della major di Product design Roma: Public Design. Public design è il campo di ricerca che si interessa di nuovi stili di vita, per creare prodotti e servizi innovativi che rispondono alle esigenze dell’uomo nella sua dimensione collettiva. Per esempio, prodotti e sistemi per: la comunicazione (telefoni, computer), i luoghi del lavoro (arredi e oggetti), il tempo libero (piatto per l'aperitivo in piedi ai prodotti e servizi per il turista), spazio pubblico (l'arredo urbano al servizio di bike-sharing).
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DESIGN MANAGEMENT
Il corso fornisce le competenze di programmazione, promozione e gestione di attività culturali e progettuali, con particolare riferimento al mercato delle arti applicate e della comunicazione. I principi strategici del marketing, che mirano all’individuazione, allo sviluppo e al lancio di ogni prodotto, sono adattati alle specificità dell’industria creativa, con l’obiettivo di comprendere e anticipare, le aspettative e i bisogni di consumatori e fruitori. L’insegnamento approfondisce sia gli strumenti di marketing strategico legato all’opera (fasi e modalità di realizzazione, tempistiche, costi e benefici), sia i meccanismi del mercato e dei consumi, del contesto sociale e dei target, destinatari finali del lavoro del progettista.
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MODELLISTICA 2
L’approfondimento nelle pratiche della modellistica è finalizzato al supporto dei corsi di progettazione, per i quali sono necessari modelli di studio e di presentazione. Si insegnano le tecniche più complesse per la modellistica, unendo le conoscenze tecnologiche con le pratiche della cultura artigiana. La natura laboratoriale del corso implica l’apprendimento diretto delle tecniche e favorisce la comprensione di geometrie e volumi in maniera pragmatica. L’insegnamento contribuisce alla ricerca di un linguaggio personale.
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PRODUCT DESIGN 2
Come approfondimento delle nozioni apprese nel primo anno, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una metodologia progettuale nella realizzazione di progetti con un maggiore livello di complessità e con una più approfondita definizione di particolari formali e tecnici. Con la guida del docente saranno realizzati dei progetti, applicando il metodo a settori disciplinari diversi. In questo modo lo studente mette alla prova la sua visione creativa e la sostenibilità della sua idea. Il corso di Product Design 2 è diviso in due moduli: Progettazione 2 e Progettazione 3. P2_Design for all: L'obiettivo del laboratorio progettuale è di rafforzare la capacità degli studenti di seguire una metodologia, presentando la metodologia progettuale di Design for All: progettare per dare a tutti le pari opportunità di partecipazione ad ogni aspetto della società. Nel laboratorio gli studenti svilupperanno oggetti d'uso quotidiano accessibili e comodi da usare per un’utenza allargata. P3_Food Design: Nel laboratorio progettuale lo studente viene introdotto al vasto, complesso ed interessante settore del Food Design che comprende la progettazione e ideazione di nuove proposte per le aree di produzione, presentazione, vendita e consumo del cibo e delle bevande.
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SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI
I principi fondamentali della Sociologia sono forniti per illustrare le origini storiche della disciplina, le diverse scuole e, di conseguenza, le differenti metodologie e approcci di analisi. Il corso approfondisce la riflessione sugli stili di vita in cui si generano gruppi affini e sulle dinamiche d’interazione sociale con i relativi processi di diffusione, codici e linguaggi comunicativi. Obiettivo del corso è sviluppare negli studenti la capacità di leggere e interpretare i comportamenti e le dinamiche sociali in cui l’opera s’inserisce, comprendere la dimensione socio-culturale delle situazioni d’uso e acquisire la consapevolezza dei significati sottesi al progetto.
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STORIA DEL DESIGN 2
Il corso offre un percorso ragionato e documentato in Italia e nel mondo, per evidenziare movimenti, scuole, istituzioni, aziende e progettisti che hanno delineato l’evoluzione e le tendenze del design contemporaneo. Il corso stimola una lettura critica delle espressioni progettuali con l’obiettivo di fornire strumenti conoscitivi e metodologici per collocare le opere non soltanto all’interno di un quadro cronologico, ma soprattutto nel più ampio panorama sociale, economico e culturale. Per mettere in relazione i linguaggi espressivi, le istanze dell’industria, i committenti, i fruitori delle opere, ma anche l’influenza reciproca tra discipline creative – architettura, costume, design, moda, musica e arti visive. Il corso tratta l'analisi storico-critico del design e dei principali movimenti artistici nella prima metà del 1900 (dal Bauhaus alle avanguardie italiane).
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STORIA DELLE ARTI APPLICATE
La storia delle arti applicate all’industria e all’artigianato è il contenuto del corso, finalizzato a fornire le competenze per il riconoscimento dei linguaggi espressivi e la loro evoluzione in relazione al contesto sociale, ai materiali, le tecniche e le tecnologie di produzione. Il corso tratta le principali vicende, movimenti e personaggi del design dal dopoguerra ad oggi con particolare attenzione al design italiano e al fenomeno Made in Italy. L'obiettivo è l’acquisizione e lo sviluppo della capacità di interpretazione critica del progetto di design del passato per imparare a scoprire le tendenze del futuro.
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TECNICHE DI MODELLAZIONE DIGITALE - COMPUTER 3D
L’insegnamento comprende l’insieme dei saperi relativi al trattamento digitale delle immagini in ambiente 3D. Le applicazioni vanno dalla realizzazione e ricostruzione di ambienti tridimensionali, alla progettazione e rappresentazione di oggetti e manufatti. Nel corso sono approfonditi i principali software per l’elaborazione delle immagini tridimensionali, utili per la modellazione delle superfici, l’assemblaggio di forme con unità elementari, la generazione automatica di prospettive, la creazione di prospetti e sezioni, ombreggiature, texturing delle superfici e rendering. Nella prima parte del corso lo studente acquisisce la conoscenza delle principali tecniche per la modellazione tridimensionale utilizzando il software Rhinoceros: tecniche di modellazione di superficie e assemblaggio di forme elementari per la creazione di modelli di complessità teoricamente infinita, generazione automatica di prospettive, creazione di prospetti e sezioni, ombreggiatura e rendering. Nella seconda parte del corso, dedicata al rendering con VRay e 3D studio max, si forniscono gli strumenti che daranno modo agli studenti di creare, visualizzare e verificare oggetti tridimensionali nelle diverse complessità con tecniche di illuminazione e applicazione di materiali (texturing) fotorealistiche.
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TECNICHE E TECNOLOGIE DEL DISEGNO
A partire dalle tecniche di base apprese in Disegno tecnico e progettuale, il corso implementa le pratiche rappresentative, dal disegno a mano libera agli strumenti multimediali, per favorire la velocità e l’efficacia comunicativa nella presentazione dell’opera. Il progetto è così descritto nelle sue fasi con la modalità più idonea: bozzetti preliminari a mano libera, tecnica pantone, affinamenti di stile con software digitali e realizzazione di rendering e fotorealismi.
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TIPOLOGIA DEI MATERIALI 2
Il corso approfondisce alcuni argomenti di Tipologia dei Materiali 1 anche attraverso un’attività laboratoriale al fine di ampliare le capacità analitiche e la comprensione dei materiali all’interno di un progetto. Si esaminano le caratteristiche fisico-meccaniche di alcune famiglie di materiali in rapporto alle possibili tecnologie di lavorazione, ai relativi vantaggi e rischi. In particolare, l’insegnamento affronta la relazione tra progetto e qualità espressive della materia, includendo anche gli aspetti costruttivi e strutturali. Il corso approfondisce e analizza i processi di produzione e mette a confronto i processi e i materiali utilizzati per la produzione industriale con le auto-produzioni e la tecnologia per la stampa 3D. Il corso affronta le differenti tecnologie per lo stampaggio delle materie plastiche con particolare attenzione alla realizzazione degli stampi, alle problematiche economiche ed alle problematiche progettuali che determinano le soluzioni formali del prodotto. Si analizzano in seguito le recentissime tecnologie di stampa 3D (Rapid Tooling) e Controllo Numerico che permettono di realizzare un prototipo di grande qualità formale in tempi brevissimi. Infine si analizzano le tecnologie che permettono di produrre oggetti personalizzabili a basso costo d’investimento per produzioni contenute ed auto-produzioni. Il corso si alterna in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche.
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ANTROPOLOGIA CULTURALE
Il corso intende identificare forme e relazioni simboliche dell’immaginario collettivo, in rapporto a concezione, fruizione e comunicazione dei beni materiali e immateriali nella cultura postindustriale. In particolare, l’insegnamento pone attenzione alle recenti ibridazioni del design con le pratiche sociali emergenti, i flussi comunicativi, l’ambiente, lo sviluppo tecnologico e la sfera dell’esperienza. Scorrendo in parallelo l’evoluzione del senso di territorio e di identità culturale e sociale, che ha modificato la percezione del corpo e dell’abitare lo spazio.
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DESIGN 2
Il secondo momento applicativo del terzo anno prevede il laboratorio di tesi o di sintesi finale e la produzione di modelli con un maggiore livello di approfondimento e complessità. Lo studente ha la scelta di costruire la propria tesi su un argomento che si riferisce al Product Design oppure alla Major di sede: Public Design. Il laboratorio di tesi prevede incontri regolari con il relatore di tesi e i docenti specializzati in tecnologia dei materiali e processi produttivi, disegno CAD e modellistica. Indirizzo in PUBLIC DESIGN: Laboratorio progettuale di tesi che approfondisce il tema della major di Product design di sede: Public Design. Public design è il campo di ricerca che si interessa di nuovi stili di vita, per creare prodotti e servizi innovativi che rispondono alle esigenze dell’uomo nella sua dimensione collettiva. Per esempio, prodotti e sistemi per la comunicazione (telefoni, computer), i luoghi del lavoro (arredi e oggetti), il tempo libero (piatto per l'aperitivo in piedi, ai prodotti e servizi per il turista), spazio pubblico (l'arredo urbano al servizio di bike-sharing).
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FENOMENOLOGIA DELLE ARTI CONTEMPORANEE
Il corso approfondisce lo sviluppo della fenomenologia come scienza o metodo che esplicita il rapporto fra la realtà e l’espressione degli artisti. Gli studenti acquisiscono gli strumenti interpretativi per comprendere i fenomeni artistici contemporanei, nella loro connessione con i contesti storici e culturali e nel confronto con le dinamiche sociali. L’insegnamento aiuta a comprendere come le forme contemporanee della creatività (arte, moda, pubblicità, design) si originano, si rappresentano e si percepiscono.
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LAYOUT E TECNICHE DI VISUALIZZAZIONE
Il corso conferisce l’insieme di operazioni, metodi e processi per la progettazione visiva orientata alla comunicazione del progetto. Si acquisiscono i diversi strumenti multimediali, off-line e on-line, con particolare riferimento alle tecniche grafiche digitali per la realizzazione, visualizzazione, presentazione e comunicazione del progetto grafico.
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PRODUCT DESIGN 3
Lo studente è chiamato a misurarsi con un progetto di difficoltà maggiore e ad affrontarlo in autonomia al fine di ricercare e sviluppare il proprio linguaggio espressivo. Il corso è dedicato alla progettazione avanzata e alla simulazione professionale, affrontando tematiche progettuali in vari settori. Gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito autonomia operativa e capacità di effettuare scelte coerenti e argomentate. Il corso di Product Design 3 è diviso in due moduli: Progettazione 6 e Progettazione 7. P6_Design per l'abitare: Laboratorio di progettazione di oggetti e sistemi per abitare lo spazio, con particolare attenzione agli utilizzi innovativi dei materiali e dei processi produttivi. P7_Robotica: L'obiettivo del laboratorio é di far conoscere i campi di applicazione della robotica e le tecnologie di base utilizzate in modo da poterli includere nella progettazione. Iniziando con lezioni di teoria sulla storia della robotica, i campi di utilizzo, le metodologie e le tecniche che permettono ad una macchina di percepire l’ambiente circostante, si arriva a chiedere allo studente di sviluppare un concept dove applicare le tecnologie della robotica per un utilizzo innovativo.
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RENDERING 3D
Il corso approfondisce gli insegnamenti di Tecniche della modellazione digitale - Computer 3D, focalizzandosi sulla produzione di rendering con gli appositi software. L’approfondimento delle potenzialità espressive e progettuali di tali strumenti digitali conferisce la metodologia necessaria per la modellazione tridimensionale e, soprattutto, la gestione dell’intero processo comunicativo dell’opera. Gli studenti acquisiscono autonomia espressiva e d’interpretazione, dal concept, all’animazione dei particolari, alla produzione di video interattivi e flessibili, al fotoinserimento in un contesto reale.
Alessio Tommasetti
Nato a Roma il 28 Luglio 1975Architetto e Dottore di Ricerca, sperimenta i caratteri della rappresentazione digitale e della modellazione tridimensionale nel campo dell’Architettura e del Design, con particolare attenzione alla comunicazione del prodotto dal rendering still-frame all’animazione, con tipologie di rendering dal toon shading, al rendering vettoriale e foto realistico, fino al progetto dell’interfaccia utente interattiva. Nel campo del Disegno Industriale si occupa delle problematiche di ottimizzazione del modello 3D per la prototipazione rapida con processo di fresatura o stampa tridimensionale, e utilizza la scansione laser per il procedimento di Reverse Modeling. Attualmente sta sperimentando software per la scultura digitale e sketch based modeling software per la fase di Concept del progetto di Architettura e Design, dimostrando di poter realizzare modelli digitali di studio in pochi minuti.Affascinato dal linguaggio cinematografico, spazia dalla Scenografia, al Character design, alla creazione di Storyboard, fino al Compositing digitale e alla creazione di Special Fx per cortometraggi e lungometraggi in girato dal vero e animazione.
Arianna Sodano
Architetto e designer, svolge attività professionale nel campo del design e della comunicazione, collabora con aziende ed enti, ponendo particolare attenzione alla ricerca ergonomica. Socio SIE, Società Italiana di Ergonomia.In ambito museografico ha contribuito alla realizzazione di molti progetti di allestimento.Docente di Ergonomia e di Design for All presso lo IED di Roma. Ha vinto numerosi premi partecipando a concorsi di design, grafica ed architettura e vanta recensioni su cataloghi, libri e riviste del settore; è autrice di diversi articoli e saggi.Socio ADI, svolge attività di promozione presso la Delegazione Lazio, ha fatto parte del Comitato Direttivo uscente, è Coordinatore ADI Design Index per ADI Lazio ed è membro dell' Osservatorio Permanente del Design.
Domitilla Dardi
Nata a Roma nel 1970 e laureata in storia dell’arte e dottore di ricerca in storia e critica dell’architettura, da diversi anni ha concentrato i suoi interessi di studio e ricerca sulla storia del design. Dal 2003 al 2007 ha insegnato Storia del disegno industriale e Storia dell’arte contemporanea presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno (UNICAM). Dal 2007 collabora col museo MAXXI di Roma come curatore esterno del settore Architettura.Dal 2007 è docente di Storia del Design nei corsi triennali e nel settore Master dello IED di Roma.Dal dicembre 2009 è delegata alla cultura dell’ADI Lazio.Conduce corsi di formazione, si occupa di ricerca e consulenza per diverse aziende del settore e svolge attività come copywriter.Suoi articoli sono apparsi su riviste di architettura e design ed e’ autrice di Achille Castiglioni (Testo e Immagine, Torino, 2001), Il Design di Alberto Meda. Una concreta leggerezza (Electa, Milano, 2005), Il Campus Vitra, una collezione di Architetture (con F. Argentero, Meltemi Editore, 2007), dei volumi Lampade e Negozi 2 (Federico Motta editore, 2007), Il design in 100 oggetti (Fedrico Motta, 2008), Interior Yacht Design. Abitare tra cielo e acqua (con M. Paperini, Electa, Milano, 2009).
Ely Rozenberg
Laureato alla “Bezalel Academy of Art & Design” di Gerusalemme. Si specializza nella ricerca di nuove tecnologie nel settore della luce. Realizza componenti e installazioni di luce con fibre e pellicole elettro-luminescenti e LED per le aziende come Pallucco Italia, Fabbian Illuminazione, DGA fibre ottiche ed Elshine. Nel 2007 realizza una installazione luminosa al centro storico di Bassano del Grappa per “Opera estate Festival”. Ha curato varie mostre di design con lo storico del design prof. Vanni Pasca, tra cui www.promisedesign.info, alla Triennale di Milano, in occasione del Salone del Mobile 2005. La mostra sarà ospitata in seguito al “Design May” di Berlino e alla International Furniture Fair di Copenhagen. Vincitore del “The Design Report Award”, “Targetti Light Art Collection”, “Mini (cooper) Design Award” ed altri. Le sue opera sono state pubblicate sul “Design Year Book”, ADI design Index, The Museum of Modern Art Design Encyclopaedia e numerosi libri e riviste del settore. Docente di IED nei corsi Light Design e Metodologia – Forma struttura e funzione.
Marco Pietrosante
Marco Pietrosante designer, si è laureato all’ISIA di Roma. Tra i fondatori dello Studio Random, si è occupato di progettazione industriale, grafica, allestimento di spazi culturali e commerciali, collaborando con le più alte Istituzioni Pubbliche ed enti privati. Si occupa della progettazione industriale legata al mondo del food e della sostenibilità. Produce eventi culturali legati al design con ADI. Insegna presso la Scuola di Design di IED Roma e coordina il master in Food Design.
Marika Aakesson | Coordinatrice Product Design
Coordinatore del corso di Product Design. Industrial Designer, nata in Svezia, ha lavorato internazionalmente per aziende come Kontron Medical Instruments, Foster Wheeler, Sice Emerson Electrics. I suoi lavori includono graphic, packaging, furniture, lighting, medical e product design. Nel 2004 vince un premio per “Eco-Innovazione del prodotto” di COMIECO, nel 2008 vince il primo premio del concorso di EIDD Design for All Europe nella categoria "Guerilla Marketing". I suoi progetti sono stati esposti in diverse mostre, l’ultima a Torino World Design Capitol 2008, e sono stati pubblicati in riviste del settore tra i quali Modo, Impackt ed Interni.È membro dell’Osservatorio Permanente del Design di ADI Associazione per il Disegno Industriale.
Matteo Carbonoli
Diplomato in industrial design presso l’Istituto Europeo di Design di Milano nel 1993 Completa gli studi con uno stage presso l’ E.N.S.C.I. Les Ateliers di Parigi Industrial designer e titolare di diversi brevetti di invenzione, dopo una lunga esperienza di lavoro a Milano, nel 2000 ha fondato a Roma lo studio Comunquedesign. In quindici anni di professione ha progettato in numerosi settori tra cui mobili per ufficio, macchine industriali, articoli sportivi, giochi, complementi; con competenze che spaziano dal concept al product design. Nel 2010 ha aperto Rikrea S.r.l., società di progettazione di prodotti sostenibili, che lavora per la effettiva riduzione dell’impatto ambientale dei prodotti in tutto il loro ciclo di vita.
Roberto Martelli
Architetto, si occupa da venti anni di disegno digitale, modellazione, rendering, comunicazione del progetto.Exhibit designer, lavora per aziende di progettazione e allestimento di spazi espositivi, stand, mostre, musei, eventi.Trasmette la sua esperienza e competenza nell'utilizzo degli strumenti digitali agli studenti dello IED.
Silvana Angeletti e Daniele Ruzza
Silvana Angeletti è nata a Rieti nel 1969. Daniele Ruzza è nato a Roma nel 1967. Dopo il diploma di laurea in Industrial Design, conseguito presso l'I.S.I.A. di Roma, nel febbraio 1994 aprono il loro studio di progettazione: angeletti ruzza design. Lo studio si occupa prevalentemente di industrial design e collabora con numerose aziende tra le quali TEUCO, FLAMINIA, AZZURRA, F.LLI FANTINI, GUZZINI, COLOMBO DESIGN, IRSAP, AD HOC, SERAFINO ZANI, NEMO, POLTRONA FRAU, GEDY, R.S.V.P, GRAFF, FIAM, VALLI ARREDOBAGNO. Dal nov. 2007 seguono la direzione creativa di AZZURRA sanitari in ceramica. Tra i loro progetti di interior design figura il Relais Villa d’Assio, ed il Quinto Assio Hotel di Rieti Dal 1999 sono soci ADI. ADI MEMBER. Vincitori di tre “GOOD DESIGN” nel 2010, RED DOT AWARD COMMUNICATION 2009” , due DESIGN PLUS nel 2009” , due segnalazioni ADI INDEX nel 2006 e 2004, e tre nomination per il DESIGN PREIS 2011. Alcuni loro prodotti fanno parte della collezione permanente del CHICAGO ATHENAEUM MUSEUM. www.angelettiruzza.itCorsi di Design a Roma
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Interior Design
Durata: 3 Anni Lingua: ITA Partenza: ottobre 2012 Crediti: 180ITA ENG
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Scenografia degli eventi
Durata: 3 Anni Lingua: ITA Partenza: ottobre 2012 Crediti: 180ITA ENG
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Corso di Product Design
Durata: 3 Anni Lingua: ITA Partenza: ottobre 2012 Crediti: 180ITA ENG
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Corso di Interior Design
Durata: 3 Anni Lingua: ENG Partenza: ottobre 2012 Crediti: 180ITA ENG
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Interior Design
Lingua: ITAITA ENG
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Food Design
Lingua: ITAITA ENG
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Interior Yacht Design
Lingua: ITAITA ENG
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Design degli Interni 1
Lingua: ITAITA ENG
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Arredamento 2
Lingua: ITAITA ENG
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Arredo e Tendenze casa
Lingua: ITAITA ENG
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3d Studio Design e V-ray
Lingua: ITAITA ENG
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Reverse Engineering per l'Arte del Restauro
Lingua: ITAITA ENG
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Realizzazione di modelli CAD plastici e prototipi professionali
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