Data

26 Giugno 2026

Orario

19:30 - 21:30

Dove

Teatro Arsenale - Via Cesare Correnti, 11, 20123 Milano MI, Milano - Italia

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Fruizione

In presenza

Una serata dedicata alle tesi performative di Sound Design delle studentesse e degli studenti di IED Milano.

Cinque progetti accompagnano il pubblico in un percorso tra ricerca sonora, sperimentazione elettronica e dimensioni percettive intime e personali. Ritualità, contemplazione e trasformazione diventano il filo conduttore di opere che utilizzano la musica elettronica come strumento di esplorazione interiore e di relazione con lo spazio circostante.

Attraverso performance audiovisive, installazioni interattive e live set sperimentali, le opere presentate invitano il pubblico a vivere il suono non solo come esperienza d’ascolto, ma come materia fisica e spazio di connessione.

Rocco Amati - Apriti Cielo! 

Apriti Cielo! è una performance elettronica di Rocco Amati per sintetizzatori, campionatore ed effetti. Nata da una ricerca accademica sui concetti di ariosità, respiro ed elevazione, l'opera indaga il profondo legame tra spettro armonico e percezione spaziale. L'obiettivo è analizzare come la collocazione tridimensionale delle frequenze medio-alte all'interno di un arrangiamento superi la funzione di imaging acustico, tenendo conto dell’asse verticale sul quale si muovono le frequenze: orchestrando strategicamente questi suoni nello spazio, la performance ne sfrutta il potente impatto psicoacustico per innescare specifiche reazioni emotive, come un senso di apertura, eccitazione sensoriale e un’immaginaria spinta verso l'alto.

Jacopo Bissi - Suspension

Suspension è una performance audio-visiva immersiva che indaga il rapporto tra solitudine, iperconnessione digitale e bisogno contemporaneo di riconnessione collettiva. Il progetto prende ispirazione dalla cultura rave e dal concetto di “ego dissolution”, inteso come temporanea dissoluzione dell’identità individuale a favore di una percezione condivisa e totalizzante dell’esperienza sensoriale.

Attraverso un viaggio performativo di circa venti minuti suddiviso in quattro atti – Ground Zero, Enter the Void, Ego Dissolution e Risveglio – lo spettatore attraversa una progressiva trasformazione percettiva ed emotiva. L’opera combina musica elettronica sperimentale, sound design immersivo, visual e spazializzazione sonora per simulare un’esperienza psichedelica e meditativa capace di riflettere sulle dinamiche alienanti della società contemporanea.
La performance non si limita a raccontare un’esperienza, ma mira a farla vivere direttamente al pubblico, creando uno spazio condiviso in cui isolamento, paura del cambiamento e frammentazione identitaria possano evolvere verso una nuova forma di connessione emotiva e sensoriale.

Cristian Capponi - 440

440 è un live set della durata di 25 minuti di stampo industrial, articolato in due brani principali e una sezione centrale basata sulla decostruzione algoritmica dei materiali sonori.

Il concept indaga la traduzione della sintassi rituale in complessità compositiva. L'atto magico non viene eseguito performativamente, ma assunto come puro modello teorico e fonte di ispirazione estetica: le dinamiche dell'occultismo diventano le regole architettoniche per il sound design e l'elaborazione DSP (Digital Signal Processing). Applicando catene di effetti cumulativi con metodico rigore, il rito si tramuta in parametro e algoritmo, strutturando la composizione attraverso precise regole di sound design.

La scenografia per l'ascolto sarà minimale per favorire l'immersione acustica: pochissima luce, quasi oscurità, e la presenza di due soli arazzi artigianali a fare da unica cornice visiva per l'ascolto.

Maria Chiara Delli Santi - Rituale funebre - Preghiera della sera

Rituale funebre - Preghiera della sera è una performance introspettiva di Maria Chiara Delli Santi che mette in scena il lutto come un'esperienza lenta, circolare e solitaria. Attraverso il suono, il silenzio e la ripetizione del gesto e della voce, il dolore della perdita viene vissuto come un percorso catartico e contemplativo che ci abita e richiede di essere attraversato. Co-protagonista è la donna, come figura centrale e madre del mondo, che cuce e ripara, mediando il dolore: attraverso l'atto del cucito, la donna scava nell'emozione luttuosa, la contiene e la alchemizza.

La ricerca nasce dal desiderio di porre l'attenzione su una dimensione non visibile ma densa di significato, analizzando il rituale come dispositivo culturale di contenimento e trasformazione. 

Hamza Soummade - 24.000 Nodi

24.000 Nodi è un’installazione interattiva di Soummade Hamza ispirata agli studi di Jacques Lacan sulla scoperta del sé attraverso lo specchio. L'opera si affida all'intelligenza artificiale per dare vita a un racconto sonoro in tempo reale, il cui titolo richiama i 24.000 Hz della frequenza di campionamento del sistema. Questa narrazione acustica si traduce in energia meccanica, una vibrazione che si propaga nello spazio e fa oscillare tutti i materiali che accolgono lo spettatore. Il riflesso e l'ambiente superano così la dimensione puramente visiva, invitando il pubblico ad ascoltare e percepire fisicamente il movimento della propria immagine attraverso la materia e il suono.
 

FREQUENZE 2026 rappresenta un’occasione per scoprire le visioni delle nuove generazioni di sound designer, attraverso progetti che trasformano la ricerca accademica in esperienze sonore immersive.

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