Data

03 Ottobre 2026 - 04 Ottobre 2026

Orario

00:00

Dove

via cervino, 75, Torino - Italia

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Fruizione

In presenza

Portare il design fuori dall’aula significa anche metterlo in relazione con le persone, con i loro bisogni e con i luoghi in cui vivono. È questo il filo che unisce i progetti degli studenti IED Torino tra i protagonisti di TRIP 2026 – OLTRE, il festival diffuso di arte contemporanea, design e architettura che torna a Barriera di Milano (Torino) il 3 e 4 ottobre.

Portare il design fuori dall’aula significa anche metterlo in relazione con le persone, con i loro bisogni e con i luoghi in cui vivono. È questo il filo che unisce i progetti degli studenti IED Torino tra i protagonisti di TRIP 2026 – OLTRE, il festival diffuso di arte contemporanea, design e architettura che torna a Barriera di Milano (Torino) il 3 e 4 ottobre.

Alla sua terza edizione, TRIP trasforma per due giorni il quartiere torinese in una geografia espositiva diffusa, coinvolgendo circa 90 artisti e designer in oltre 25 luoghi tra studi, laboratori, spazi produttivi, gallerie e realtà del territorio. Il tema OLTRE invita a superare i confini tra discipline, luoghi e prospettive, creando nuove relazioni tra progetti e comunità.

È in questo contesto che IED Torino porta tre progetti sviluppati dagli studenti del corso di Product Design in collaborazione con Hackability, realtà che lavora sul design inclusivo e sulla co-progettazione.

Tre esperienze diverse, accomunate da un approccio che parte dall’ascolto e trasforma esigenze concrete in soluzioni capaci di restituire autonomia:

  • TOOLS FOR HACK-ABILITY, realizzato da Andrea Fasano, Riccardo Furlan, Camilla Sorbone e Alessandro Reyna Zuniga, nasce dal lavoro svolto presso l’Unità Spinale del C.T.O. di Torino insieme a Emidio, 71 anni. Il progetto comprende tre strumenti pensati per accompagnare alcune attività quotidiane: un joystick adattivo per la carrozzina elettrica, un tutore con holder intercambiabili per la scrittura e un supporto pieghevole per tablet, e-book e materiali di lavoro.
  • Con REGAIN, Gabriele Amos, Matilde Cimati ed Edoardo Manzini hanno affrontato invece il tema dell’autonomia nei gesti più semplici, partendo dall’esperienza di chi vive una lesione cervicale. Il risultato è un tutore per polso e mano che permette di agganciare e utilizzare diversi utensili in modo intuitivo, riducendo la necessità di assistenza nelle attività quotidiane.
  • Infine, MIRANDA BEAUTY CARE KIT, sviluppato da Martina Patelli, Giuseppe Vandelli e Davide Sproviero, nasce dall’esperienza di Miranda, 66 anni, ex infermiera e co-designer del progetto. Dopo una mielolesione C6, anche prendersi cura di sé può diventare complesso: il sistema progettato dagli studenti comprende un organizzatore modulare, dispenser e adattatori ergonomici che permettono di gestire in autonomia la propria routine quotidiana. Un progetto in cui la stampa 3D diventa uno strumento per creare soluzioni personalizzabili e adattabili a contesti diversi.

Tre progetti che raccontano un’idea di design attenta alle persone e capace di misurarsi con la realtà: non solo progettare un oggetto, ma ascoltare, sperimentare, co-progettare e verificare sul campo come possa entrare nella vita di chi lo utilizzerà.

TRIP 2026 – OLTRE
3–4 ottobre 2026, ore 15:30–19:30
Barriera di Milano, Torino
Ingresso gratuito

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