Data
28 Aprile 2026
Orario
18:00 - 21:30
Dove
ex Teatro dell'Oriuolo, Firenze - Italia
Fruizione
In presenza
Le pratiche artistiche alla base della performance di In corpo presente.
Lo scorso 9 dicembre, al Teatro Niccolini, IED Firenze ha presentato una masterclass con Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi: un momento di confronto aperto con i tre artisti, che hanno condiviso il proprio approccio creativo e le traiettorie di ricerca da cui ha preso avvio il progetto In corpo presente, un percorso annuale che coinvolge studenti e studentesse in un’indagine corale sul rapporto tra corpo, materia e gesto collettivo.
Jacopo Benassi, artista e fotografo attivo fin dagli anni Ottanta, sviluppa un linguaggio visivo diretto e istintivo che attraversa fotografia, performance e installazione. Sabato De Sarno, fashion designer con un percorso sviluppato all’interno di importanti maison della moda, da Prada a Valentino fino alla direzione creativa di Gucci, porta avanti una ricerca attenta alla costruzione dell’abito e al dialogo tra forma e quotidianità. Sissi (Daniela Olivieri), artista visiva, intreccia nella sua pratica disegno, tessile, performance e scultura, dando forma a una ricerca profondamente legata al corpo.
Attraverso laboratori, pratiche condivise e momenti performativi, il gruppo ha esplorato nuove forme di presenza, relazione e appartenenza, mettendo in dialogo linguaggi diversi: dalla fotografia al suono, dal tessuto al movimento, fino alla moda, attorno a un’idea comune: il corpo come materia mobile, spazio di relazione e campo di ricerca condivisa.
Questo percorso troverà il suo momento culminante il 28 aprile 2026, presso l’ex Teatro dell’Oriuolo, con una giornata aperta al pubblico (ingresso libero) che segna la restituzione finale del lavoro svolto. Il programma prevede un talk alle ore 18, seguito da una performance collettiva, esito delle pratiche e delle sperimentazioni sviluppate nel corso dell’anno. In chiusura il dj set a cura di Tropical Animals.
Un appuntamento che trasforma il processo in esperienza condivisa, aprendo al pubblico uno spazio di relazione in cui il corpo, il gesto e la materia diventano strumenti di incontro e narrazione.