UNSTAGE: il fashion show IED Milano con l'artista Scarlett Rouge

Data

27 Settembre 2025

Orario

12:15 - 13:15

Dove

Galleria Lia Rumma - Via Stilicone 19, Milano - Italia

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Fruizione

In presenza

A Milano Fashion Week, oltre la passerella: un gesto collettivo, curatoriale e performativo vede protagonisti 13 neodiplomati IED e l'artista Scarlett Rouge. Appuntamento alla Galleria Lia Rumma il 27 settembre.

Durante Milano Fashion Week presenteremo UNSTAGE: un gesto curatoriale e performativo che invita a decostruire la passerella per riscrivere il linguaggio della moda. Non più uno show di singole individualità, ma un’azione corale. Non celebrazione dell’autore, ma esposizione condivisa del processo.

IED UNSTAGE, IL CONCEPT 

Dopo UNFOLD - progetto espositivo che ha fatto emergere visioni, narrazioni e stratificazioni del pensiero progettuale - UNSTAGE si configura come il momento vivo della trasformazione: un fashion show destrutturato e attraversabile, dove la moda diventa forma d’arte in movimento, corpo pensante, spazio sensibile. In scena e fuori scena non c’è un palco, ma una geografia di gesti, suoni, abiti e corpi che si intrecciano in un dispositivo museale. Protagonista è il lavoro di tredici studenti neodiplomati IED Milano che attraverso 50 look creano un racconto corale, unico e coinvolgente, con la curatela di Umberto Sannino, Head of Fashion School.

“Con UNSTAGE portiamo la sfilata fuori dagli schemi, riscrivendone la forma rappresentativa – commenta Danilo Venturi, Direttore IED Milano - Non solo catwalk, ma moda che si fa arte attraverso la performance. La forma diventa sostanza. Lo spettatore partecipa. Lo spazio è simbolico. UNSTAGE è un atto politico ed estetico.”

IED UNSTAGE, LA PERFORMANCE DI SCARLETT ROUGE

La performance dal vivo dell’artista Scarlett Rouge inaugura lo show in un’atmosfera sospesa: succede al buio e al piano terra della galleria, segno tangibile di inizio e immersione. Il pubblico resta seduto e la fruizione è differenziata: gli spettatori del piano terra vivono un’esperienza densa, intima, segnata dall’oscurità; quelli del primo piano accedono a uno spazio luminoso, di apertura e visione amplificata. La presenza di un’artista performativa come Scarlett Rouge approfondisce la riflessione sul gesto artistico e sulla cerimonia collettiva, mentre la curatela sonora costruisce un ambiente che guida, sospende e sovverte la percezione. “Sono entusiasta di lavorare con Umberto Sannino e il team IED per creare questa esperienza unica, che ci ricorda che la moda non riguarda solo la superficie o i nostri ego; tra le pieghe dei tessuti si celano Anime profonde desiderose di connettersi con gli altri e che si intrecciano insieme diventando una comunità davvero bella e complessa” commenta la stessa Scarlett Rouge.

UNSTAGE è moda che disobbedisce, che smonta la superficie per mostrare ciò che sta sotto: il fare, il pensare, il collaborare” - commenta Umberto Sannino. Una pratica di liberazione, insomma, dove la forma si destruttura e la visione si moltiplica.

CHI E' SCARLETT ROUGE

Attualmente residente a Fontainebleau, Scarlett Rouge ha sempre vissuto tra la California e la Francia. Figlia d’arte - suo padre è il visionario designer Rick Owens, sua madre la poliedrica artista Michèle Lamy - ha saputo distillare dalla verve creativa di famiglia una sua originale espressione artistica ricca di spiritualità. Ha conseguito il BFA in Fotografia presso il California Institute of the Arts, poi è passata alla pittura, completando successivamente i suoi studi in arte installativa.

La pratica interdisciplinare di Rouge riflette la sua vita nomade, influenzata da miti, ambienti geografici e dall’esplorazione tra diverse culture. Discepola del movimento dell’“arte come terapia spirituale”, infonde una distintiva ironia in ogni espressione artistica. Utilizzando un linguaggio simbolico, ricostruisce archetipi adattandoli all’etica contemporanea, nel tentativo di creare una struttura integrata che tocchi la natura secolare delle nostre anime moderne. Come espresso nella scultura Origine Oscura (2012), una dea della terra è deformata dalla negligenza e dagli abusi. Rouge utilizza la vagina dentata del suo personaggio per commentare il dilagante consumismo della società.

Attratta dal misticismo e dal potere dei simboli, la sua pratica artistica è una fusione tra l’amore per il racconto e l’interesse per la metafisica. Ispirata dagli insegnamenti di Jung, Campbell e Starhawk, Rouge vede la sua pratica artistica come quella di una sorcière artiste, in cui le sue creazioni diventano meditazioni terapeutiche per la psiche. Interrogandosi su domande ancestrali come “Cosa accade tra la morte e la nascita?” o “Qual è l’impulso del significato?”, utilizza opere video come Magic Trauma Sprinkles (2009) e Beyond the Walls of Eden (2018) per spingere l’artista e il “diverso” sociale per mettere in discussione i legami tradizionali che separano la società arcaica da quella contemporanea. Che si tratti dell’uso di Internet come piattaforma per la performance Sex, God, and Webcams, o dei suoi ‘murales mobili’ autoprodotti come The Oxymorons fighting for Peace (2013) e Indigenous Vs Disingenuous (2018), Rouge utilizza l’arte come scoperta antropologica e come metodo per riflettere sul discorso politico. In tutte le sue opere, Rouge è guidata da un bisogno intuitivo di riconnettere lo Spirito alla Materia, dal desiderio di crescita della psiche collettiva umana e dalla necessità di esplorare non solo ciò di cui le cose sono fatte, ma anche l’energia invisibile e le spinte emotive che sostengono l’esistenza. Secondo la sua visione, l’Arte può guidarci a discendere nell’oscurità, ad apprezzarla, e poi a risalire verso la luce del risveglio che brilla in fondo al tunnel.

 

 

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