Un modello di abitare collettivo che intreccia condivisione, autonomia e pratiche quotidiane di cura reciproca
Anno accademico
2025 - 2026
Un modello di abitare collettivo che intreccia condivisione, autonomia e pratiche quotidiane di cura reciproca
Il progetto di cohousing COHO si configura come un rifugio operativo in un contesto lavorativo sempre più incerto: un luogo di “appoggio” che offre stabilità e nuove possibilità di relazione. L’edificio diventa uno spazio ibrido, dove vita privata e attività professionale si intrecciano. Ambienti per studio e lavoro convivono con aree sociali e collaborative, favorendo condivisione di competenze, crescita personale e partecipazione attiva.
La “cura” è principio fondativo: cura di sé, degli altri e del luogo abitato. Gli spazi comuni favoriscono relazioni autentiche; la condivisione di tempo e competenze costruisce un solido supporto reciproco. Il cohousing si apre al quartiere come punto di riferimento accessibile.
Gli alloggi, monolocali e bilocali ad affitto calmierato, sono pensati per giovani economicamente attivi ma esposti alle fragilità del mercato del lavoro, principalmente single o coppie senza figli, in cerca di un contesto che sostenga crescita professionale e relazionale.
ABITARE CON CURA. Per un abitare collettivo e collaborativo a Torino è un progetto che indaga nuove forme dell’abitare condiviso nel sito dell’ex-Superga, ripensando lo spazio domestico come dispositivo di mutualismo, relazione e cura. Sotto la guida di Sex & the City (Azzurra Muzzonigro e Florencia Andreola), con il supporto di Renata Boeri, gli studenti del Biennio in Interior Design di IED Torino hanno sviluppato proposte capaci di rispondere alle trasformazioni sociali contemporanee.