Ramé è una collezione che si sviluppa intorno al concetto che il disordine non è un errore, non crea danno ma bellezza.
Anno accademico
2024-25
Ramé è una collezione che si sviluppa intorno al concetto che il disordine non è un errore, non crea danno ma bellezza.
Ramé è un termine di origini balinesi utilizzato per descrivere una situazione o un'emozione di estremo caos e al tempo stesso di estrema bellezza e gioia.
Da qui nasce l'ispirazione per un progetto che si sviluppa intorno al concetto che il disordine non è un errore, non crea danno ma bellezza.
Alla base un percorso creativo che prende forma da un metodo lavorativo incentrato sul caos come punto di partenza e fonte di ispirazione, terreno fertile per lasciare spazio al gioco, alla bellezza e alla sperimentazione.
L’approccio al caos come sorgente di creatività ha fatto sì che si potessero esplorare nuove modalità di progettazione, superando i limiti imposti da schemi tradizionali. Il processo di trasformazione che caratterizza i capi della collezione non è solo tecnico ma anche simbolico: rappresenta un viaggio e un cambiamento personale, un modo per abbracciare l’imperfezione e trovare in essa bellezza e nuove possibilità.
Si traduce in una collezione caratterizzata da sbiechi, paramonture, cinture e cordini che danno vita ai capi insieme ad una palette terra contrastata dal verde e l’azzurro. I tessuti, invece, sono freschi lana dal taglio più sartoriale, in contrasto con la linea sporty dei particolari, creando in questo modo una dissonanza.
La collezione unisce materiali, tecniche e dettagli che si sovrappongono, si intrecciano e si trasformano, dando vita a un racconto che è anche un’esperienza sensoriale ed emotiva.
In un’epoca in cui la ricerca di perfezione e controllo sembra dominare ogni ambito, Ramé si pone come una sorta di ribellione poetica, un richiamo a riscoprire il valore della complessità, dell’incertezza e della contaminazione.
Progetto di Martina Serra
Coordinatore Nicola Frau
Corso Triennale in Fashion Design