Con Biblioteche di Roma, gli studenti del Master in Design for Children ripensano la biblioteca per l'infanzia a partire dalla scala e dall'esperienza del bambino, progettando spazi che favoriscono autonomia, scoperta e relazione.
Anno accademico
2025/2026
Con Biblioteche di Roma, gli studenti del Master in Design for Children ripensano la biblioteca per l'infanzia a partire dalla scala e dall'esperienza del bambino, progettando spazi che favoriscono autonomia, scoperta e relazione.
Una biblioteca a misura di bambino non è semplicemente una biblioteca con arredi più piccoli. Nel corso guidato dal docente e architetto Giovanni Fumagalli, gli studenti del Master in Design for Children affrontano il tema interrogandosi su come l'intero ambiente possa accompagnare bambini e bambine nell'orientarsi, scegliere un libro, trovare un posto in cui fermarsi e vivere lo spazio con crescente indipendenza. La collaborazione con Biblioteche di Roma permette di sviluppare questa ricerca confrontandosi con le necessità concrete di un servizio pubblico rivolto a bambini, famiglie e comunità.
Proporzioni, percorsi, arredi ed esposizione dei libri vengono quindi progettati come parti di un unico sistema. Riprendendo il principio montessoriano dell'ambiente preparato, gli studenti costruiscono spazi leggibili e accessibili nei quali il bambino possa muoversi e scegliere autonomamente, alternando situazioni che favoriscono concentrazione, esplorazione e socialità.
Le proposte restituiscono interpretazioni differenti di questo principio. Nicchie raccolte convivono con spazi per la lettura condivisa e il racconto collettivo; pedane e gradonate diventano luoghi da abitare in modi diversi; laboratori e aree per il gioco ampliano le possibilità di utilizzo della biblioteca. Anche scaffali, sedute e superfici partecipano alla costruzione dell'esperienza, attraverso un lavoro attento su scala, posture, visibilità dei libri, luce e materiali.
Gli studenti arrivano così a interpretare la biblioteca per l'infanzia come un vero paesaggio educativo, nel quale architettura e arredo non stabiliscono un comportamento, ma offrono ai bambini le condizioni per leggere, esplorare, incontrarsi e costruire progressivamente un rapporto autonomo con lo spazio e con i libri.