Anno accademico

2025-2026

Il buio come nuovo immaginario per lo spazio pubblico

Eigra Festival esplora il rapporto tra persone, spazio pubblico e percezione del buio nelle aree verdi urbane. La tesi nasce dall’osservazione di un fenomeno diffuso: molti parchi, vissuti come sicuri e accoglienti durante il giorno, vengono progressivamente abbandonati nelle ore serali a causa della scarsa illuminazione e della percezione di insicurezza. Il progetto guarda a questa frattura non solo come a un problema funzionale, ma come a una questione di percezione, esperienza e immaginario urbano.

Da questa ricerca prende forma un festival immersivo pensato per restituire vitalità agli spazi verdi durante la notte. Il nome deriva da Eigengrau, il grigio scuro percepito dall’occhio in assenza di luce: un concetto che trasforma il buio da elemento di vuoto o minaccia a spazio aperto all’immaginazione. Installazioni luminose, percorsi immersivi e una comunicazione visiva ispirata alla pareidolia costruiscono un’esperienza accessibile e partecipata, capace di ridefinire il modo in cui le persone attraversano e condividono il paesaggio urbano notturno.
 

L'Assessorato alla Cura della città, verde pubblico, parchi e fiumi ha invitato gli studenti a riflettere sul verde urbano come linguaggio, sistema di relazioni e dispositivo progettuale. A partire dal dialogo tra design, botanica, arte e tecnologia, le tesi hanno esplorato nuove forme di comunicazione sul rapporto tra uomo, natura e città, traducendo fenomeni biologici complessi in esperienze analogiche e digitali accessibili.

Relatore: Andrea Viberti
Correlatore: Nicola Bertelloni