Foremyc segue l'andamento evolutivo della foresta, albero per albero, nell'ottica di rafforzare la resilienza climatica degli ecosistemi alpini
Anno accademico
2024-25
Foremyc segue l'andamento evolutivo della foresta, albero per albero, nell'ottica di rafforzare la resilienza climatica degli ecosistemi alpini
Su questa premessa interviene Foremyc. L'anima del sistema è il monitoraggio di suolo, microclima e salute degli alberi, utilizzando i dati raccolti da appositi sensori per alimentare un gemello digitale di ogni albero, il cui compito è quello di supportare una gestione di tipo predittivo della foresta. Il sistema è già stato testato in provincia di Bergamo in collaborazione con il Consorzio Forestale di Valle Averara e integra sensori che lavorano in sinergia fra di loro, raccogliendo dati alla base e sul tronco degli alberi e rilevando la presenza di coleotteri.
Tutte le informazioni registrate sono trasferite in cloud tramite una rete Wan dedicata (Wide Area Network) e visibili su una dashboard che servirà ai tecnici (e in futuro a consorzi, aziende e cittadini) per seguire l’andamento evolutivo della foresta, albero per albero. L’obiettivo finale è quello di rendere da subito l’hardware più stabile e adatto all’uso prolungato all’aperto e di costruire un gemello digitale della foresta stessa, e quindi un modello in continuo aggiornamento che ne rispecchia lo stato giorno per giorno e permette di individuare in anticipo i potenziali rischi di decadimento.
La tesi startup è creata da Iari Vanoschi, Bartolomeo Chinali, Federico Luigi Gabrieli e Francesco Cantoni, studenti di Product Design IED Milano.
Vinicitori del premio James Dyson Award 2025.