Anno accademico

2024/2025

A metà tra ricerca visiva e riflessione antropologica, il progetto di Aurora Bertulli utilizza il linguaggio fotografico come strumento di dialogo tra individuale e collettivo, tra l’immaginario dell’altro e lo sguardo dell’autrice.

Partendo dalla teoria del prototipo – secondo cui un concetto non si definisce per confini rigidi, ma per somiglianze a un modello centrale – la studentessa di Fotografia ha sviluppato un’indagine partecipativa sul concetto di “famiglia”.

A persone provenienti da contesti culturali diversi è stato chiesto di associare liberamente parole a oggetti capaci di rappresentare per loro l’idea di famiglia. Le parole raccolte sono poi state tradotte visivamente attraverso oggetti appartenenti al vissuto personale dell’autrice, fotografati e collocati in set in cui l’uso – o l’assenza – di un telo di sfondo ne indica il grado di appartenenza alla sua storia. Questo espediente visivo lega distanza affettiva e costruzione del significato. I prototipi familiari emergono come forme elastiche, capaci di convergere o divergere, ma sempre in grado di raccontare come l’idea di famiglia si costruisce, si tramanda e si reinventa.