Anno accademico

2025-2026

Lo scarto come spazio fertile di relazione e rigenerazione

Màcero indaga il rapporto tra città, natura e partecipazione comunitaria, trasformando la comunicazione visiva in uno strumento di cura del territorio. A partire dalla città di Torino, il progetto dà forma a un collettivo attivista che intreccia sostenibilità ambientale, pratiche sociali e sperimentazione visiva, ribaltando il significato di “macero”: da luogo dello scarto a spazio fertile di relazione, partecipazione e rigenerazione.

Attraverso fotografia alternativa, antotipia, pratiche di guerrilla e supporti biodegradabili, Màcero costruisce un’identità effimera e biologica, stampata grazie alla luce del sole e pensata per coinvolgere cittadini, scuole, associazioni e formatori. Il progetto diventa così un sistema replicabile di azioni, laboratori, eventi e contenuti, capace di attivare nuove forme di consapevolezza e cura collettiva.
 

Assessorato alla Cura della città, verde pubblico, parchi e fiumi ha invitato gli studenti a riflettere sul verde urbano come linguaggio, sistema di relazioni e dispositivo progettuale. A partire dal dialogo tra design, botanica, arte e tecnologia, le tesi hanno esplorato nuove forme di comunicazione sul rapporto tra uomo, natura e città, traducendo fenomeni biologici complessi in esperienze analogiche e digitali accessibili.

Relatore: Andrea Viberti
Correlatore: Nicola Bertelloni