Una nuova interpretazione del foyer del Museo MACRO, ripensato come uno spazio pubblico flessibile e multifunzionale, capace di accogliere attività culturali, socialità e pratiche quotidiane attraverso un sistema di arredi riconfigurabili.
Anno accademico
2025/2026
Una nuova interpretazione del foyer del Museo MACRO, ripensato come uno spazio pubblico flessibile e multifunzionale, capace di accogliere attività culturali, socialità e pratiche quotidiane attraverso un sistema di arredi riconfigurabili.
Aprire il museo alla vita quotidiana del quartiere, trasformando uno spazio di passaggio in un luogo di incontro e partecipazione. È l'obiettivo di MACRO CLUB, il progetto di Tesi con cui Viola Saracini e Alessandra Stranges ripensano il foyer del Museo MACRO di Roma, immaginandolo come un'estensione dello spazio urbano, accessibile alla comunità e capace di accogliere attività che vanno oltre la tradizionale esperienza museale.
Le due designer sviluppano un sistema di elementi multifunzionali e riconfigurabili che permette di trasformare continuamente l'organizzazione e le modalità di utilizzo dello spazio. Rampe, sedute, tavoli, panche e pedane sono progettati per essere combinati in configurazioni differenti, senza imporre una destinazione d'uso univoca. Gli stessi elementi possono così diventare luoghi per lo studio e il relax, superfici per il gioco o strutture per attività collettive.
Attraverso questa soluzione progettuale, il foyer può ospitare skate, bocce, partite a scacchi, concerti e momenti di incontro, adattandosi alle esigenze di pubblici diversi e ai ritmi della giornata. Viola e Alessandra lavorano sulla flessibilità degli arredi e sulla possibilità di ridefinire le relazioni tra le persone e l'ambiente, superando la distinzione tra spazi dedicati alla cultura e luoghi della socialità. Il risultato è una proposta di interior design che interpreta il museo come un ambiente dinamico e partecipativo, in cui anche le attività quotidiane contribuiscono a costruire l'esperienza culturale.