Sviluppato in collaborazione con Roma Capitale - Municipio VII, Strada Domestica ripensa via Valesio come un'estensione dello spazio domestico, ridefinendo il rapporto tra strada, abitanti e vita di quartiere.
Anno accademico
2025/2026
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Sviluppato in collaborazione con Roma Capitale - Municipio VII, Strada Domestica ripensa via Valesio come un'estensione dello spazio domestico, ridefinendo il rapporto tra strada, abitanti e vita di quartiere.
Esistono luoghi che, pur essendo fisicamente presenti nella città, rimangono invisibili. Elena Bicocchi parte da questa riflessione per sviluppare Strada Domestica, progetto di tesi del Biennio in Design for Public Spaces dedicato ai cosiddetti spazi latenti: cortili, soglie e luoghi di transizione che custodiscono un potenziale sociale ancora inespresso. In collaborazione con Roma Capitale - Municipio VII, la studentessa individua nella futura dismissione del Mercato Appio I l'occasione per riattivare questi spazi e costruire una nuova relazione tra dimensione privata e spazio pubblico.
Il progetto prende forma a partire dall'idea di trasferire sulla strada la spazialità del cortile, trasformando via Valesio, nel quartiere dell'Alberone, in un condominio a cielo aperto. L'apertura progressiva dei cortili condominiali alla collettività genera una rete di luoghi dedicati ad attività culturali, sociali e di quartiere, mentre la strada viene ridisegnata come uno spazio capace di accogliere sia chi attraversa sia chi decide di fermarsi. Attraverso una nuova organizzazione degli spazi, delle soglie e delle aree di sosta, Elena Bicocchi restituisce alla strada le qualità di prossimità, protezione e appartenenza tipiche dell'abitare domestico.
A rendere possibile questa trasformazione contribuisce un sistema di abitacoli modulari, dispositivi architettonici leggeri che possono aggregarsi e riconfigurarsi per ospitare attività temporanee, laboratori, servizi di quartiere ed eventi culturali. Pensati come beni pubblici a gestione condivisa, gli abitacoli introducono un'infrastruttura flessibile capace di adattarsi ai bisogni della comunità e di accompagnare nel tempo l'evoluzione dello spazio urbano. Parallelamente, il progetto prevede un processo di rigenerazione graduale articolato per lotti, in cui ogni fase di trasformazione è affiancata da momenti di partecipazione e coinvolgimento degli abitanti, favorendo la costruzione di un senso di appartenenza condiviso.
Strada Domestica propone un modello replicabile di rigenerazione urbana, immaginando una rete di cortili aperti capace di estendersi oltre via Valesio e di riconnettere tra loro gli spazi nascosti del quartiere. Una visione che suggerisce un nuovo modo di progettare la città, dove ricerca, partecipazione e progetto convergono nella costruzione di un'infrastruttura diffusa dei beni comuni e delle relazioni di prossimità.