Tradurre il suono in forma, materia e identità
Anno accademico
2025-2026
Tradurre il suono in forma, materia e identità
In un presente dominato dalla tecnologia e dalla connessione permanente, il bisogno di ritualità non scompare, ma si trasforma. The Gate esplora il ruolo del suono come strumento di connessione, esperienza e costruzione dell’identità, reinterpretando il gioiello come un dispositivo capace di attivare nuove relazioni tra corpo, percezione e materia.
La ricerca prende forma attraverso l’analisi delle onde sonore, della cimatica e delle installazioni immersive, indagando il modo in cui frequenze e vibrazioni modellano lo spazio e influenzano l’esperienza umana. Da queste suggestioni nascono tre collezioni in cui forme, texture e materiali traducono l’energia invisibile del suono in geometrie tangibili, trasformando il gioiello in un’estensione sensibile del corpo.
Come le vibrazioni sonore sono in grado di generare forme nella materia, così il gioiello diventa un mezzo per rendere visibili connessioni invisibili. Un oggetto che supera la funzione ornamentale per dare vita a rituali contemporanei, dove estetica, tecnologia e dimensione sensoriale convergono in un’unica esperienza.
Vhernier apre il proprio universo estetico invitando gli studenti a confrontarsi con i valori più profondi del brand e a trasformarli in visioni originali. Il brief di tesi ha esplorato il concetto di “Altrove”: uno spazio mentale e creativo da reinterpretare attraverso gioielli e accessori, dando forma a un’idea di bellezza capace di sorprendere.
Relatore: Matteo Bagna
Correlatrice: Daniela Bulgarell