Una collezione di gioielli che trasforma eccesso e assurdo in un linguaggio progettuale, tra sperimentazione formale e costruzione di un’identità di brand.
Anno accademico
2024/2025
Una collezione di gioielli che trasforma eccesso e assurdo in un linguaggio progettuale, tra sperimentazione formale e costruzione di un’identità di brand.
Con VYDE, lo studente Marco Giordano Lanza ha sviluppato una collezione di gioielli che mette in discussione i codici tradizionali della bellezza, esplorando l’assurdo come chiave progettuale e l’identità come costruzione fluida e performativa.
Il progetto si costruisce a partire da riferimenti culturali che spaziano dall’estetica camp alla cultura club kid, fino agli anime e allo streetwear giapponese, traducendoli in un linguaggio formale fatto di eccesso, teatralità e dissonanza visiva. Il gioiello diventa così un dispositivo espressivo, capace di amplificare l’identità individuale.
La collezione prende forma attraverso lo studio di piante carnivore trasformate in elementi modulari che generano anelli, ear cuff, collane e bracciali dalle forme scultoree. Il progetto integra ricerca formale e sperimentazione materica, combinando argento, oro, smalti, quarzi e titanio per costruire contrasti tra organicità e artificio.
Accanto allo sviluppo del prodotto, il lavoro si estende alla definizione del brand VYDE: dal naming all’identità visiva, fino alle strategie di comunicazione e attivazione, tra cui concept di pop-up e formati retail non convenzionali.