Dal tessuto sociale di Palermo al paesaggio insulare di Alicudi, gli studenti del Master in Social Ecological Design di IED Torino hanno esplorato il ruolo del design nelle relazioni tra persone, comunità ed ecosistemi.
Data
04 novembre 2026
Dal tessuto sociale di Palermo al paesaggio insulare di Alicudi, gli studenti del Master in Social Ecological Design di IED Torino hanno esplorato il ruolo del design nelle relazioni tra persone, comunità ed ecosistemi.
Un'esperienza immersiva che, tra settembre e ottobre 2026, ha portato la formazione fuori dall'aula, mettendo al centro l'ascolto, l'osservazione e la conoscenza diretta dei territori.
Il percorso siciliano si è articolato in due momenti complementari.
Palermo: il design come pratica di relazione
A Palermo, il modulo Embedding Design in Social Practices, guidato da Zeno Franchini, social designer e ricercatore, ha invitato gli studenti a leggere la città come una rete complessa di relazioni sociali ed ecologiche. Attraverso lezioni, incontri, visite e attività sul campo, hanno approfondito il ruolo di associazioni, mercati, comunità, economie informali e pratiche civiche nella vita dei quartieri.
L'obiettivo non era immaginare soluzioni progettuali da applicare dall'esterno, ma comprendere le dinamiche già presenti e riconoscere le forme di cura e collaborazione che attraversano il territorio. Un approccio che considera l'ecologia come un sistema di interdipendenze, in cui persone, spazi urbani, animali, piante e infrastrutture contribuiscono a costruire un unico tessuto di relazioni.
Alicudi: esplorare, ascoltare, conoscere attraverso il design
Dal 9 al 19 ottobre, il gruppo si è spostato ad Alicudi per il modulo Sicily as a Reservoir, curato e coordinato dalla docente Francesca Gattello, social designer.
Al centro dell'esperienza, la conoscenza del patrimonio materiale e immateriale dell'isola e delle relazioni tra paesaggio, risorse e pratiche quotidiane.
Attraverso camminate esplorative, conversazioni con gli abitanti, fotografie, disegni e mappature, gli studenti hanno indagato diversi aspetti della vita dell'isola: architetture, storie e credenze, percorsi, habitat, agricoltura, alimentazione e cultura materiale. Un lavoro di osservazione che ha permesso di leggere il territorio anche attraverso il suo patrimonio meno visibile, fatto di oggetti, gesti, competenze e pratiche quotidiane.
Il 15 ottobre, l'incontro con la scuola secondaria di Salina, con i suoi docenti e tre classi ha aperto un ulteriore momento di scambio, nell'ambito della collaborazione tra IED e I.C. Isole Eolie.
Le ricerche e i materiali raccolti hanno iniziato a prendere forma in un Alicudi Handbook, una pubblicazione multidisciplinare che riunirà testi, immagini, mappe, testimonianze e contributi dai diari di campo. La stampa è prevista per febbraio: il manuale restituirà la complessità dell'isola attraverso punti di vista differenti, offrendo una base per ulteriori ricerche e occasioni di dialogo con la comunità.
L'esperienza in Sicilia ha permesso agli studenti di mettere in pratica uno dei principi centrali del Master: andare oltre i confini dell'aula e dei modelli tradizionali del design, imparando a progettare a partire dalle relazioni, dai contesti e dalle conoscenze di chi li vive. Un modo diverso di intendere il progetto, come pratica di ascolto, responsabilità e cura dei beni comuni.
Questa prima esperienza segna l’inizio di un impegno a lungo termine in Sicilia, destinato a crescere anno dopo anno attraverso relazioni durature, archivi culturali condivisi e forme di ricerca radicate nei territori, sviluppate in dialogo con le comunità che le rendono possibili.