Data

16 febbraio 2026

Grazie a Olympic Broadcasting Services (OBS), Lorenzo Mangini - studente del Triennio in Video Design - ha preso parte ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 come Venue Games Services Assistant.

L'aspetto più emozionante è vedere dall'interno la macchina produttiva più grande del mondo. Ci sono lavoratori di ogni nazionalità, tutti molto amichevoli, con cui si fa facilmente amicizia e con cui si possono scambiare consigli ed esperienze, anche inerenti al mio percorso di studi. 

Per chi studia Video Design, è come assistere a una masterclass continua su come si gestisce un evento globale.”

 

Puoi raccontarci che ruolo hai e come si svolge una giornata tipo?

Il mio ruolo è Venue Games Services Assistant per OBS (Olympic Broadcasting Services). Mi occupo del supporto logistico all'interno del Broadcast Compound, l'area tecnica dove risiedono le regie e le crew internazionali.

Prima dei Giochi mi sto occupando della distribuzione e del ritiro delle uniformi che ci vengono spedite dall’IBC a Milano, ma durante l’evento i ritmi saranno dettati dalle gare e dalle dirette. 

Il mio compito è assicurarmi che le crew abbiano tutto il supporto necessario per lavorare, dalla gestione degli spazi comuni al reperimento di materiali urgenti.

 

In che modo quello che hai imparato nel corso di Video Design in IED ti aiuta in questo lavoro?

Studiare Video Design mi ha dato il vocabolario e la sensibilità per capire il contesto in cui mi trovo. Anche se il mio ruolo attuale è logistico, capisco le dinamiche del set, so cos'è la tensione della 'diretta' e riconosco le gerarchie tecniche.

Grazie all'IED so perché una certa richiesta è urgente o perché un operatore è sotto stress in quel momento. Questa consapevolezza mi permette di essere più efficiente e di muovermi nel compound rispettando i tempi e gli spazi della produzione, cosa che chi non è del settore farebbe fatica a capire.

 

Quanto è importante il lavoro di squadra?

È tutto. Qui ho capito che la TV è uno sport di squadra estremo. 

OBS è composta da migliaia di persone che non si conoscevano prima, ma che devono lavorare come un unico organismo. 

Si impara a fidarsi del collega e a comunicare in modo sintetico e preciso.

 

Se dovessi descrivere questa esperienza in una parola, quale sarebbe?

Multiculturale. 

Perché ti assorbe completamente in un ambiente composto da migliaia e migliaia di persone con lingua e culture diverse.

 

Cosa significa lavorare in un contesto così internazionale e multiculturale?

È un arricchimento incredibile. 

Nella venue senti parlare decine di lingue e vedi metodi di lavoro completamente diversi che convivono. 

Lavorare fianco a fianco con professionisti americani, giapponesi, inglesi o spagnoli ti apre la mente: capisci che non esiste un solo modo di fare le cose. 

Ti costringe a essere flessibile e a migliorare il tuo inglese tecnico, che è fondamentale per chi vuole lavorare nel cinema o nel broadcast.

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