Sette borse, due città e un unico progetto condiviso. Dalla collaborazione tra Italia e Brasile è nato un percorso di progettazione internazionale che mette in dialogo culture, materiali e linguaggi del design.
Data
14 settembre 2026
Sette borse, due città e un unico progetto condiviso. Dalla collaborazione tra Italia e Brasile è nato un percorso di progettazione internazionale che mette in dialogo culture, materiali e linguaggi del design.
Una chimera è l’inaspettata armonia di una forma che custodisce più identità. È da questa immagine che prende vita Chimera – Artefatti Ibridi, progetto sviluppato nell’ambito del programma COIL – Collaborative Online International Learning – tra IED Torino e IED São Paulo, nato per offrire agli studenti un’esperienza di apprendimento internazionale e interdisciplinare e creare nuove connessioni tra la cultura progettuale italiana e quella brasiliana.
Il progetto ha coinvolto circa 27 studenti suddivisi in sette gruppi misti. Per la sede di Torino hanno partecipato gli studenti del secondo anno di Design del Gioiello, mentre a São Paulo i partecipanti sono stati selezionati attraverso una call aperta agli studenti dei corsi di laurea e One Year. La composizione dei team internazionali ha favorito lo scambio culturale e il confronto tra competenze, sensibilità e approcci differenti.
Il punto di partenza del laboratorio è stato una domanda: come definire, in modo critico e creativo, le interconnessioni culturali e artistiche tra Torino e São Paulo? Da qui è iniziato un processo di progettazione condivisa, sviluppato attraverso incontri e revisioni online su piattaforme collaborative come Miro e Zoom. Avviato nell’ottobre 2025 con la presentazione del brief e la formazione dei gruppi, il percorso ha attraversato ricerca, sviluppo creativo e tecnico, definizione dei materiali e prototipazione, fino alla presentazione finale del dicembre 2025 e, nel 2026, all’integrazione delle componenti realizzate nelle due sedi.
Il principio progettuale di Chimera ha previsto che ogni gruppo realizzasse una borsa composta da elementi sviluppati separatamente a Torino e São Paulo, ma concepiti fin dall’inizio per completarsi reciprocamente. I prototipi prodotti in Brasile sono stati successivamente inviati a Torino e integrati nelle borse in pelle realizzate dagli studenti italiani: l’oggetto ha trovato così la propria forma compiuta quando le due parti sono state fisicamente unite, facendo della collaborazione non solo un metodo di lavoro, ma l’essenza stessa del progetto.
Sono nati così sette artefatti ibridi, nei quali Torino e São Paulo si sono incontrate attraverso suggestioni che spaziano dall’architettura alla natura, dall’artigianato alla cultura urbana. Il MASP di Lina Bo Bardi, i portici torinesi, la Foresta Amazzonica, il Carnevale brasiliano e le diverse tradizioni materiche delle due città sono diventati elementi di un unico racconto progettuale. Pelle, metalli, rafia, macramè e materiali contemporanei hanno dato forma a una collezione che conserva la memoria delle proprie origini e trova una nuova identità nell’incontro tra culture differenti.
Le sette borse – Nexa Handbag, Dromea, Nomadic Versatility, Pure Breath, Trigon Bag, Nos Nodi e Architectural Dialogues – saranno presentate al pubblico alla fiera Lineapelle, dove sarà possibile vedere i progetti nella loro configurazione finale all’interno dello spazio espositivo IED, dal 15 al 17 settembre 2026 a Fiera Milano Rho. Un’occasione per scoprire il risultato concreto di un’esperienza di progettazione costruita tra due continenti e fondata sul dialogo, sulla contaminazione e sulla capacità del design di creare connessioni.