La base Marslife si trova sul bordo del cratere Victoria ed è composta da 21 moduli, una cupola geodetica e due spazi sotterranei.

Mars Life immagina la creazione di un insediamento a supporto di una presenza umana a lungo termine su Marte, ponendo le basi per una futura comunità sociale sul pianeta. Al suo centro, il progetto si concentra su moduli habitat dedicati alle attività essenziali per sostenere la vita umana in un ambiente ostile ed estremamente esigente. Questi spazi sono progettati non solo per garantire sicurezza e resilienza, ma anche per assicurare comfort, permettendo agli astronauti di vivere e lavorare in modo efficace.

Il laboratorio si basa sul progetto Mars Habitat di Foster + Partners, presentato in un concorso NASA per un habitat modulare stampato in 3D. Considerato una delle soluzioni oggi più plausibili, il progetto propone alloggi robusti realizzati con regolite — il principale componente del suolo marziano — mediante robot semi-autonomi, riducendo al minimo il coinvolgimento umano durante la costruzione. A partire da questo modello, il laboratorio ha sviluppato una base marziana abitabile progettata per una comunità autosufficiente e multidisciplinare impegnata in un ampio spettro di attività quotidiane. La base è organizzata in aree chiave dedicate a Lavoro e Ricerca, Salute e Benessere, Riposo e Intrattenimento, Sicurezza e Tecnologia. Mars Life è localizzata sul bordo del cratere Victoria, per sfruttare condizioni ambientali favorevoli, e si compone di 21 moduli, una cupola geodetica e due spazi sotterranei.

Lo sforzo per raggiungere Marte richiede impegni straordinari in termini di design e ingegneria, che a loro volta guidano innovazioni tecnologiche a beneficio della vita sulla Terra. Molti progressi — come le TAC o le calzature sportive ammortizzate — devono la loro origine alle conquiste della prima corsa alla Luna. Ma l’impatto di queste innovazioni va ben oltre i miglioramenti quotidiani. Affrontare le condizioni estreme degli ambienti extraterrestri non solo ci ricorda la fragilità e il valore della Terra, ma affina anche la nostra consapevolezza dell’urgenza di contrastare il degrado ambientale. Immaginare la vita umana in un luogo privo di acqua, ossigeno o atmosfera, e esposto alle radiazioni solari, ci costringe a progettare nuove soluzioni autosufficienti. Queste innovazioni possono essere applicate direttamente sulla Terra, contribuendo a una gestione più efficace delle risorse e a una migliore mitigazione del cambiamento climatico

People

Project Coordinator
Gianfranco Bombaci

Advisor
Prof. Luca Galofaro (Interior Design)
Francesco Subioli (Product Design)

Tutors
Marco Galofaro (Model Making)
Giulio Aleandri (Technical Studies)
Benedetta Gaiani (Video Making)
Marco De Angelis (Visual communication)
Claudio Castaldo (Visual communication)
Alessio Tommasetti (Visual communication)
Chen Zhao (Visual communication)

Guest lecturer
Ing. Ornella Bombaci (Thales Alenia Space)
Franco Caimi (CAIMI Acoustic Products and Interior Design)
Stefano Polato (Nutritional & Nutraceutical Consultant)

Students
Duro Nichol, Pierucci Francesca, Ortore Marika Pia, Stabile Chiara, Basco Giuliana, Bakanidze Elisabed, Sabatini Sara, Todrani Gisella, Trosini Alice, Anelli Anita Nicolina Marianna, Chabili Amal, Cupini Andrea, Valeria, Lupi Giorgia, Barbati Angelo, Dai Mengyu, Wei Lan, Chen Zhuo, Zhang Xueyao, Ye Qianfei, Abbati, Daniele, Di Furia Sofia, Menghini Clelia, Jiang Jiani, Yang Dandong, Amore Riccardo, Gallace Francesca,, Carbone Luca, Cerri Elisa, Marchetti Marta, Azioneti Giulia, Hofmann Paola, Runcio Claudia, Benetti Lorenzo, Vicario Federico Antonio.

Photos
Antonio Cama

Partner
CAIMI Acoustic Products and Interior Design

with the support of ASI Agenzia Spaziale Italiana

I Progetti

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13 PROGETTI

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