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Milano

gennaio 14, 2022

Bike sharing e upcycling: al lavoro gli studenti di Product Design

La chiamata è a ideare, nell'ambito del concorso Re-bikeMi, nuovi oggetti di design dai pezzi meccanici in disuso, in un'ottica di economia circolare

Partire dalle componenti non più riutilizzabili delle biciclette dell’ampia flotta BikeMi e progettare per dare loro nuova vita. Con utilità e senso estetico.

Su questo fronte stanno lavorando, dal mese di dicembre, un gruppo di studenti e studentesse al 2°e 3° anno di Product Design in un progetto extra-didattico nell’ambito di Re-bikeMi, concorso di idee che si rivolge rivolgendosi ai talenti di scuole e Università per progetti di upcycling design, promosso dall’associazione Giacimenti Urbani, in collaborazione con T12LAB e il patrocinio di ADI,

La premessa è importante: il solo servizio bikeMi conta 5.430 biciclette e 322 stazioni. Che cosa fare delle numerose componenti non più utilizzabili prodotte dall’usura dei veicoli?

I progettisti IED stanno dunque lavorando – coordinati dai docenti Davide Piersanti e Ginevra Franchi – alla raccolta di idee e progetti per trasformare queste componenti in nuovi oggetti di design, secondo i principi dell’economia circolare, amplificando i benefici socio-ambientali di quello che è ormai un radicato servizio di mobilità condivisa.

A breve i risultati progettuali.