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Firenze

Ottobre 24, 2019

Chiara Mariotti e i suoi occhiali che coniugano artigianalità, design e moda

Abbiamo incontrato Chiara Mariotti, ex studentessa IED del corso Triennale in Fashion Design che, dopo alcune esperienze professionali nel mondo dell’accessorio moda, ha deciso di aprire M Occhialeriaun laboratorio di occhialeria sartoriale che ha l’artigianalità e il custom-made tra i suoi punti di forza.


Ciao Chiara, raccontaci com’è nata l’idea di aprire un laboratorio di occhialeria sartoriale…

Sono riuscita ad aprire il mio laboratorio dopo un lungo lavoro di ricerca. Ho avuto la fortuna di poter coinvolgere mio fratello Lorenzo in questa impresa, anche se entrambi padroneggiamo l’intero processo, io mi occupo principalmente del design e lui realizza fisicamente gli occhiali. Abbiamo due tipi di clienti, quelli che si affidano completamente a noi dandoci carta bianca e quelli che partecipano al processo creativo; noi imponiamo delle basi tecniche e ci assicuriamo che il fitting sia perfetto ma per quanto riguarda il lato estetico cerchiamo di venire incontro alle richieste del consumatore. L’obbiettivo è realizzare l’occhiale che “l’ho sempre voluto così ma non sono mai riuscito a trovarlo”. In ogni caso veniamo ripagati da una grossa soddisfazione.


Quanto è stato utile, per la tua attuale professione, il corso che hai frequentato a IED Firenze?

IED è una palestra e tutto ciò che ho imparato, anche quelle materie e capacità che al momento sembravano slegate dal contesto, si sono rivelate utili nel tempo. Sono stati tre anni duri ma mi hanno permesso di mettermi alla prova, di capire quanto la mia passione fosse profonda e sopratutto mi hanno insegnato a credere in me stessa.


Cosa ti è piaciuto di più della tua esperienza in IED?

Sicuramente i rapporti umani, sia con i compagni che con i professori e lo staff. E’ stato molto stimolante confrontarsi con tutti loro. Con alcune persone ho mantenuto un rapporto di amicizia, alcuni sono a cento chilometri da me, altri letteralmente dall’altra parte del pianeta ma ci teniamo in contatto, ci aggiorniamo a proposito dei nostri progetti e ricordiamo con malinconia tutte le nostre disavventure da studenti.

Quali sono le principali differenze tra l’essere uno studente e un professionista? 

La scuola sicuramente ti tiene al sicuro e protetto, nel mondo del lavoro sei solo ma io mi sentirò per sempre una studentessa. Sento l’esigenza di ampliare le mie conoscenze e appassionarmi a nuovi argomenti. Credo che un professionista non dovrebbe mai sentirsi arrivato in questo senso.


Qual è l’attività principale sviluppata dal tuo brand e quali sono i suoi caratteri distintivi?

La mia attività è appena nata ma so dove voglio arrivare e attraverso quali strade. Sicuramente l’artigianalità e il custom-made sono e saranno sempre segni distintivi. Per quanto riguarda le materie prime ho scelto di sostituire l’acetato di cellulosa tradizionale con l’M49, una bioplastica sviluppata da Mazzucchelli (azienda leader ed eccellenza italiana) perchè la cura del pianeta è dovere di tutti. Ultima caratteristica ma non per importanza: la componente umana. Ogni emozione passa dalle mani al pezzo. Ogni oggetto, anche se fatto sulla stessa forma, risulta diverso. Ogni occhiale ha un’anima fatta di tutte le notti insonni, di tutti gli errori, delle paure, di tutte le volte che pensavamo di non farcela e invece siamo andati avanti. Ogni occhiale è un pezzo di noi.