In mostra il progetto del Master in Graphic Design a Cento Incroci a Roma
Data
05 febbraio 2026
In mostra il progetto del Master in Graphic Design a Cento Incroci a Roma
Domenica 8 febbraio, dalle 17 alle 20, il nuovo spazio della Regione Lazio “Cento Incroci”, nel cuore del quartiere Centocelle a Roma, ospita “Cento Insegne”, un progetto nato all’interno del corso di Linguaggi Tipografici del Master in Graphic Design, tenuto dal docente Andrea Vendetti.
Gli studenti del Master coordinato da Francesco Giuliani, hanno sviluppato una ricerca dedicata alle insegne storiche, concentrandosi sul quartiere di Centocelle, territorio di riferimento del docente da circa dieci anni. Il lavoro ha indagato da un lato gli aspetti tipografici e visivi della comunicazione pubblica delle attività commerciali e il loro impatto sull’identità del quartiere, dall’altro le storie e le realtà dei negozianti, attraverso interviste, ritratti, fotografie di oggetti e degli interni dei locali.
Il progetto si è concretizzato in un volume cartaceo che raccoglie immagini e testi della ricerca, restituendo una panoramica di Centocelle che affronta temi sociali e culturali attuali: il declino e la scomparsa di alcune tipologie di attività commerciali, la trasformazione dei rapporti di prossimità, il valore delle storie individuali e collettive nella costruzione dell’identità di un luogo e, in particolare, il ruolo delle insegne storiche come veicoli di un’identità visiva capace di trasmettere valori legati all’artigianato e alle relazioni di vicinato.
Durante l’evento saranno esposti il libro, una selezione di poster e cartoline realizzati per l’occasione, oggetti donati dai negozianti (bottoni, stoffe, tazzine da caffè e piccoli oggetti d’uso quotidiano) e una mappa interattiva del quartiere. Alcuni dei commercianti coinvolti nella ricerca saranno inoltre presenti per raccontare in prima persona le proprie storie.
L’ingresso è libero.
Hanno partecipato al progetto Micaela Califano, Arianna Durante, Emanuela Segreto, Matteo Stazi, Matteo Vannoli, Alice Velletrani