Data

01 luglio 2026

Un’installazione tra moda, arti visive e ricerca editoriale a Pitti Uomo 110

In occasione di Pitti Uomo 110, IED ha presentato Pathos Formulas, un progetto espositivo e installativo che ha trasformato gli spazi dell’ex Teatro dell’Oriuolo di Firenze in un luogo di ricerca, confronto e sperimentazione. Dal 16 al 19 giugno, la mostra ha messo in dialogo moda, arti visive e pratiche editoriali, dando vita a un ecosistema creativo in cui immagini, linguaggi e processi si sono contaminati reciprocamente.

Curato da Francesca Gavin, Editor-in-Chief di EPOCH Review e Direttrice delle Arti Visive di Murmur, il progetto ha coinvolto studenti provenienti da fashion design, styling, fotografia, graphic design, video, sound e interior design, chiamati a lavorare insieme su nove nuclei progettuali. Un processo collettivo che ha restituito una riflessione corale, coerente con l'approccio didattico di IED, fondato sulla collaborazione tra discipline e sulla sperimentazione come metodo.

Il punto di partenza è stato il concetto di Pathosformel, elaborato dallo storico dell'arte Aby Warburg: l'idea che immagini, simboli e gesti attraversino il tempo, si trasformino e continuino a riemergere assumendo nuovi significati. Da questa intuizione è nato un archivio vivo, aperto, in cui il passato non è stato evocato come memoria immobile, ma riattivato attraverso nuove connessioni, riletture e immaginari.

A Firenze, città profondamente legata al pensiero warburghiano, Pathos Formulas ha trovato il suo contesto naturale. L'installazione ha costruito uno spazio in cui riferimenti storici e visioni contemporanee si sono intrecciati, superando i confini tra mostra, laboratorio e pubblicazione. Il risultato è stata un'esperienza immersiva che ha raccontato la moda come pratica culturale e linguaggio in continua trasformazione, capace di dialogare con le arti visive e di generare nuove forme di narrazione collettiva.

 

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