Cosa sceglieremo di ricordare del presente che stiamo vivendo? È questa la domanda da cui prende avvio il terzo numero di Notes on Plural Intelligences – Future Memories.
Data
12 giugno 2026
Cosa sceglieremo di ricordare del presente che stiamo vivendo? È questa la domanda da cui prende avvio il terzo numero di Notes on Plural Intelligences – Future Memories.
Le crisi globali e la presenza sempre più costante dell’intelligenza artificiale caratterizzano la vita quotidiana, soprattutto per le giovani generazioni, la cui identità si costruisce in un dialogo continuo con reti, immagini e dati. La memoria, un tempo legata a oggetti, luoghi ed emozioni, oggi si sviluppa all’interno di spazi digitali in cui corpi, storie e algoritmi si intrecciano in contesti sempre più instabili. La memoria non è più soltanto retrospettiva: è anticipazione.
Nel terzo numero di Notes on Plural Intelligences ci interroghiamo su quali saranno le nostre Future Memories. Per farlo, abbiamo dialogato con il filosofo e scrittore Federico Campagna, riflettendo sul ruolo che la nostalgia assume oggi, su come vivere il presente e immaginare nuovi futuri.
Abbiamo inoltre esplorato il ruolo degli archivi: con Carlotta Cattaneo si parla del progetto IED Milano Visual Arts – Sounding Images Screening Sounds (SISS), mentre con la storica dell’arte, giornalista e curatrice Cristina Moro, abbiamo parlato dei vari (e molto diversi) archivi sui quali ha lavorato nel corso della sua carriera, da quello della rivista Domus fino a quelli dell’architetto e designer Michele De Lucchi e, più recentemente, della designer Cini Boeri.
Il patrimonio culturale contemporaneo è oggi oggetto di continue reinterpretazioni. Un esempio è il progetto "Pathos Formulas", raccontato da Francesca Gavin, editor-in-chief di EPOCH, che insieme a un team interdisciplinare di studenti IED esplora le “eco attraverso il tempo”. Il progetto sarà presentato durante Pitti Uomo negli spazi di IED Firenze il 16, 17 e 18 giugno.
In questo scenario si inserisce anche il progetto "Geografia del prototipo e di un sé raccolto altrove" di Aurora Bertulli, diplomata in Fotografia presso IED Roma, che indaga l’approccio antropologico alle traduzioni visive. Con questo lavoro ha vinto uno dei IED Roma Design Award nel novembre 2025.
Con l’information designer Giorgia Lupi abbiamo invece approfondito il potere dei dati come strumento per raccontare storie significative, in occasione della sua visita a Casa IED New York.
Moisés Nieto, Alumno IED, presenta infine La Hacería, una piattaforma digitale nata per promuovere e valorizzare l’artigianato in Spagna, mettendo al centro le storie che si celano dietro ogni creazione.
Questo è un numero che richiede tempo, riflessione e capacità di osservazione, per definire come e dove ci posizioniamo nel presente e quali memorie desideriamo trasmettere alle generazioni future.