60 Years Designing Together
Una riflessione su sessant’anni di creatività, apprendimento e intelligenze plurali in occasione del 60° anniversario di IED
Sguardi collettivi per riflettere su conoscenza e creatività del presente
Plural Intelligences è il tema che IED ha scelto per celebrare il suo 60° anniversario. Una riflessione collettiva del ruolo del design, applicato attraverso la lente delle molteplici forme di intelligenza (intelligenze plurali), una raccolta di contributi differenti accomunati dalla riflessione su nuovi modi di pensare, agire e relazionarsi con il mondo contemporaneo.
Il punto di partenza progettuale nasce dall’applicazione dell’”intelligenza” allo scopo di migliorare gli scenari esistenti. Eppure, nel corso della storia, il significato di questa parola è cambiato profondamente. Tra Ottocento e Novecento l’intelligenza era intesa come qualcosa di individuale, gerarchico e misurabile. Oggi, invece, viene sempre più riconosciuta come forma plurale e mediata e il design, inteso come cultura di progetto, restituisce questa idea di pluralità. L’intelligenza non è qualcosa di statico: evolve, si adatta e si trasforma nel tempo. In quest’ottica, il design diventa molto più di un semplice processo di problem solving.
È un modo di pensare attraverso il fare, un approccio che connette punti di vista diversi e apre la strada all’immaginazione di futuri possibili. Il design permette di accogliere e articolare la complessità senza appiattirla, favorendo il dialogo anziché risposte immediate e semplicistiche.
Questo tema mette in discussione le visioni più tradizionali dell’intelligenza, ampliando l’idea di pluralità oltre la dimensione cognitiva per includere prospettive culturali, sociali, sistemiche ed ecologiche.
Il concept prende forma attraverso un Public Program di eventi che si svilupperanno lungo l’arco del 2026 e un progetto editoriale che propone nuove riflessioni sul significato contemporaneo delle intelligenze plurali.
Public Program
Una delle maniere con cui IED riflette sulle Intelligenze Plurali sono i suoi eventi dedicati alla community interna ed esterna, attraverso i quali sarà possibile sperimentare in prima persona le diverse forme di intendere l’intelligenza.
Nel 2026 IED sarà protagonista di eventi nazionali e internazionali, come Design Week, fiere e festival, e proporrà un ricco calendario di incontri e conferenze aperti al pubblico, tra cui i cicli di talk IED Muses, AD100 IED, Studio Visits e i Design Talks al Circolo del Design di Torino, oltre a molti altri appuntamenti accomunati dal tema Plural Intelligences. Inoltre, al termine dell’anno accademico, attraverso Degree e Fashion Show, verranno presentati i progetti più recenti e le innovazioni dei nostri studenti neo diplomati.
Personalità come John Thakara, Cecilia Alemani, Giorgia Lupi, Gabriel Fontana, Erik Kessels, Omar Sosa, Silvia Brandi, Francesca Gavin, Federica Biasi e Francesco Meda, solo per citarne alcuni, saranno il cuore del Public Program che iniziamo a raccontare di seguito e che continueremo ad aggiornare nei mesi a venire.
Scarica il Public Program in PDF
Notes on Plural Intelligences
Notes on Plural Intelligences è una pubblicazione bimestrale, disponibile in formato digitale e cartaceo, ideata per essere un luogo di incontro per voci, progetti e prospettive che, nel corso dell’anno, esplorano il ruolo del design come forza di scambio e riflessione all’interno delle trasformazioni contemporanee.
Guidato da curiosità, cura e immaginazione, questo progetto editoriale indaga come il concetto di intelligenza venga ridefinito oggi attraverso cinque aree tematiche.
Espone una molteplicità di punti di vista, solleva nuove domande e mette in luce progetti che aprono conversazioni su come percepiamo la complessità del mondo, proponendo alternative e immaginando futuri plurali.
Notes on Plural Intelligences
Together Apart
Viviamo in un’epoca di contraddizioni: sempre connessi e allo stesso tempo spesso soli, informati ma sopraffatti dalle stesse informazioni. Le reti digitali, le crisi globali la diffusione dell’intelligenza artificiale plasmano le nostre vite, lasciandoci invasi da un senso di lontananza emotiva, sociale e fisica.
Eppure, nonostante questa sensazione di distanza e proprio in questi momenti di instabilità, si possono aprire spazi per la creatività e per nuovi modi di relazionarsi.
Together Apart riflette questa contraddizione e guida il lettore nei diversi significati di connessione, intelligenza e collaborazione attraverso il progetto, che diventa uno strumento condiviso e trasformativo che aiuta ad orientarsi nella complessità e può dare forma a nuove modalità di stare insieme.
Now-Here Land
Vivere qui e ora, guardare con attenzione al momento presente e ai luoghi in cui ci troviamo: una condizione e al tempo stesso una sfida che ci invita ad abitare le città con attenzione, radicati nei luoghi ma al tempo stesso aperti al cambiamento.
Now-Here-Land ci porta a pensare alle città non come semplici prodotti del capitale, ma come luoghi di negoziazioni collettive e continue tra gli esseri umani, le altre specie e i sistemi che li legano tra loro.
Un numero che esplora come la collettività, l’attivismo e la convivialità possano ridefinire le relazioni urbane e immaginare modalità più giuste e multispecie di abitare la città.
Future Memories
Le Future Memories nascono in un luogo concreto, tra tecnologia ed esperienza umana.
Mentre le tecnologie e l’intelligenza artificiale ricostruiscono culture e storie, la memoria resta ancorata a rituali di comunione, racconti condivisi e atti quotidiani di convivialità.
Per questo gli archivi sono strumenti fondamentali da costruire e da cui imparare, spazi vivi plasmati dai valori, dalle responsabilità e dalla cura, in cui i dati e le narrazioni si incontrano per definire non solo come ricordiamo, ma perché è importante ricordare.
Material World
Il mondo materiale riflette il modo in cui produciamo, consumiamo e pensiamo alle risorse.
Osservare i rifiuti, le tecnologie e le infrastrutture con la lente della decrescita rivela che i materiali fanno parte delle ecologie viventi, e non sono infiniti. Tra iperoggetti e artigianato quotidiano, questa pubblicazione indaga come possiamo trasformare il futuro della materialità attraverso la cura, la moderazione e le nuove relazioni.
Sappiamo che lo sfruttamento dei materiali è profondamente legato alle logiche capitaliste estrattive che privilegiano la crescita, la velocità e il profitto rispetto ai limiti ecologici e all'equità sociale. Ma si fa strada l'urgenza di esplorare nuovi sistemi che vadano oltre le economie dell'accumulo e dell'usa e getta, favorendo metodi di produzione basati sulla sufficienza, l'interdipendenza e la responsabilità a lungo termine.
Never Not Learning
L’educazione è una pratica relazionale e personale che si nutre di incontri, emozioni ed esperienze condivise e va oltre all’istruzione formale e all’accumulo di competenze.
Quando le intelligenze multiple e le forme di conoscenza collettive vengono valorizzate, il pensiero critico e i sistemi condivisi di conoscenza emergono con più facilità rendendo possibile una pedagogia che valorizza la transdisciplinarità, le pratiche del “commoning” e l’apprendimento come esperienza attiva, vissuta e continua.
Perché non si può mai smettere di imparare.