Dalla moda al lifestyle, dall’editoria alle piattaforme digitali: IED Milano ospita un confronto tra media, talent, agenzie e brand. Appuntamento l'11 marzo presso lo Spazio Teatro.
Data
06 marzo 2026
Dalla moda al lifestyle, dall’editoria alle piattaforme digitali: IED Milano ospita un confronto tra media, talent, agenzie e brand. Appuntamento l'11 marzo presso lo Spazio Teatro.
Dalla moda al lifestyle, dall’editoria alle piattaforme digitali, la creator economy sta ridefinendo in profondità il modo in cui si costruiscono desiderabilità, reputazione e valore. In questo scenario in continuo divenire, dove contenuto e commercio si intrecciano sempre più, media, talent e brand condividono lo stesso ecosistema: si osservano, collaborano, competono. Ma chi guida davvero la conversazione? Chi trasforma e converte l’attenzione in capitale culturale?
E come si misura oggi la rilevanza di un creator?
Sono solo alcune delle domande al centro del talk-panel promosso da IED Milano mercoledì 11 marzo nell’ambito del Triennio (DAPL) in Fashion Marketing & Communication: un’occasione per offrire non solo agli studenti, ma anche al pubblico di appassionati e addetti ai lavori, uno spazio di confronto concreto tra professionisti nel mondo dell’editoria, talent management, piattaforme e agenzie.
L’incontro non si limita a leggere la creator economy come fenomeno di mercato, ma la analizza come dispositivo culturale: un sistema che produce immaginari, linguaggi e nuove gerarchie simboliche. Per IED e in particolare per il corso in Fashion Marketing & Communication, comprendere queste dinamiche significa formare figure capaci non solo di gestire brand, ma di interpretare il contesto, decodificare le narrazioni contemporanee e costruire strategie consapevoli, etiche e culturalmente fondate.
Simona Zanette — CEO di Hearst Digital SA e Chief Diversification and Growth Officer di Hearst Italia: “Il mix creato da comunicazione e tecnologia negli ultimi vent’anni ci ha abituati a un approccio costantemente dinamico di gestione degli output e a una costante evoluzione dei contenuti che produciamo e del modo in cui li produciamo. Due cose restano punti fermi per me: la legacy costruita dai brand editoriali nel tempo e il fatto che nel mondo dei media nulla muore ma tutto evolve per passare allo step successivo”.
Benedetta Balestri — Founder & Managing Director di OSA Group, agenzia specializzata in talent management e comunicazione digitale. “La creator economy oggi non è solo un fenomeno di marketing, ma un fenomeno culturale. I creator contribuiscono a costruire immaginari, linguaggi e modelli di comportamento, influenzando il modo in cui le nuove generazioni percepiscono brand, media e identità. Attraverso il lavoro di OSA Group il nostro obiettivo è proprio leggere e interpretare queste dinamiche, per costruire progetti e collaborazioni che abbiano un valore reale e rilevante nel tempo”.
Riccardo Pedicone — Scrittore e content creator: “Nel sistema moda la cultura visiva è sempre stata centrale. Oggi la creator economy sta ridefinendo proprio questo spazio: i social non sono più solo canali di distribuzione, ma luoghi in cui si costruiscono estetiche, linguaggi e immaginari condivisi. I creator, in questo senso, non sono semplicemente interpreti dei brand, ma mediatori culturali capaci di tradurre il presente e renderlo rilevante per una nuova generazione”.
Alessandra Sangalli - Head of Creators TikTok Italia&Spagna: “I creator sono protagonisti della cultura digitale. Grazie alla loro creatività e autenticità connettono persone oltre barriere linguistiche, culturali e generazionali, dando vita a conversazioni su temi rilevanti e avvicinando le community a nuovi interessi e passioni. È questo che rende TikTok sempre più un luogo di scoperta: uno spazio in cui l’intrattenimento si unisce a contenuti utili, capaci di generare dialogo, tendenze e un impatto culturale concreto.”
A moderare il panel è Filippo Solinas, docente in IED di Influencer Marketing & Digital PR, introdotto da Umberto Sannino, Head of Fashion School IED Milano, e Federico Poletti, Editor in Chief di Next Gen Magazine e Scientific Leader del Triennio in Fashion Marketing & Communication IED Milano.
“L’identità genera valore e oggi sono spesso i creator a trasformare visioni personali in linguaggi condivisi. Nella moda, il contenuto — fatto di idee, cultura e narrazione — e il contenitore — brand, piattaforme ed estetiche — sono in dialogo costante: è proprio da questa relazione, e dalla capacità di metterla continuamente in discussione, che nascono le strategie contemporanee più rilevanti - commenta Umberto Sannino. - Per le nuove generazioni di designer e creativi, saper interpretare e governare questo scambio è una competenza sempre più decisiva”.
“Oggi i creator occupano uno spazio sempre più centrale nel modo in cui moda e cultura vengono raccontate e diffuse. Non sono più soltanto un punto di amplificazione nel funnel, ma spesso il luogo in cui le conversazioni iniziano. In questo senso il loro ruolo ricorda quello che l’editoria ha storicamente avuto nel sistema moda: interpretare il presente, costruire immaginari e dare forma a nuovi linguaggi visivi. Comprendere come creator, media e brand possano dialogare all’interno di questo ecosistema è una delle sfide più interessanti per chi, oggi, forma i professionisti della comunicazione e del marketing del futuro”, affermano Solinas e Poletti.
Quello dell’11 marzo è un appuntamento pensato come estensione naturale del percorso accademico: un talk in cui teoria e industria si incontrano, per riflettere su come si genera valore oggi e su quali basi culturali il marketing della moda deve evolversi per costruire strategie attuali.
La partecipazione è a ingresso libero.