Data

05 maggio 2023

L’intervento, di fianco alle istituzioni cittadine, si colloca nell’ambito del progetto Foo(d)tures: call for action di IED, ActionAid e Comune di Milano per idee che portino a pratiche virtuose nel rapporto tra cibo e territorio e nell’impatto dell’alimentazione sull’ambiente.

Ѐ il direttore di IED Milano – Alberico Guerzoni – a intervenire alla conferenza di apertura del Forum del Cibo della città di Milano, lunedì 8 maggio, in Fondazione Feltrinelli, di fianco al sindaco Beppe Sala e alla vicesindaca e Assessora all’Istruzione, FoodPolicy e Agricoltura Anna Scavuzzo, all’Assessora Giovani e Sport Martina Riva nonché ad altri esponenti del Comune – in primis Emanuela Vita, manager del progetto FoodWave. Presenti anche i Presidente di Fondazione Feltrinelli e Fondazione Cariplo – Tarantino e Fosti - ed esponenti di Fondazione Veronesi e ESN PoliMi.

Il focus è proprio il cibo. La manifestazione è organizzata da Comune di Milano in collaborazione con Fondazione Cariplo, sotto il titolo “La Food Policy di Milano per il futuro della città”: una settimana di eventi sui temi della politica alimentare di Milano, realizzata grazie alla partecipazione di enti pubblici e privati che contribuiscono a renderla concreta ed efficace ogni giorno in tutti gli ambiti del sistema alimentare milanese.

IED è tra questi enti, come capofila, di fianco ad ActionAid e appunto al Comune, del contest europeo per giovani creativi Foo(d)tures, challenge che si inserisce nel quadro del progetto FoodWave, che mira a sensibilizzare e attivare i giovani sul nesso tra alimentazione e cambiamento climatico.

Dopo una fase di scounting delle candidature arrivate da giovani under 35 di diversi paesi europei, i tutor IED stanno sviluppando, con i gruppi selezionati, le idee proposte per attivare pratiche virtuose che permettano di generare connessioni tra i giovani e le comunità, comprese quelle più vulnerabili.

La chiamata era a disegnare prodotti o servizi innovativi che riducano l’impatto ambientale e sociale della produzione, distribuzione e consumo di cibo, senza dimenticare l’importanza della solidarietà e della circolarità. E in questa direzione si muovono i lavori dei gruppi di giovani – studenti e lavoratori – selezionati.

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