Una masterclass su regia, produzione e sulla capacità di trasmettere emozioni
Data
22 maggio 2026
Una masterclass su regia, produzione e sulla capacità di trasmettere emozioni
La scorsa settimana IED Roma ha ospitato il regista e produttore Matteo Rovere per una masterclass sulla regia, la produzione creativa e la ricerca stilistica.
L’incontro nasce nell’ambito di LAND, progetto di cui la casa di produzione Groenlandia è partner formativo insieme a IED, con l’obiettivo di avvicinare giovani professionisti dell’audiovisivo alle nuove forme del racconto contemporaneo attraverso il confronto diretto con protagonisti dell’industria creativa italiana.
Classe 1982, Matteo Rovere è oggi una delle figure più influenti del panorama audiovisivo italiano. Dopo gli esordi come regista e sceneggiatore, nel 2014 ha fondato Groenlandia insieme a Sydney Sibilia, contribuendo alla nascita di produzioni di grande successo come “Smetto quando voglio” e “L'incredibile storia dell'Isola delle Rose”.
Matteo Rovere ha affermato che un film si scrive tre volte: quando si scrive effettivamente, quando si gira e quando si edita, con l’obiettivo di rendere realistico e vicino qualcosa che può apparire molto distante.
Dai primissimi film agli ultimi successi, il regista ha sempre cercato di raccontare storie affrontando temi globalmente comprensibili, come le relazioni umane e i rapporti familiari. Seguendo questo principio, Rovere ha firmato opere che hanno ridefinito il linguaggio del cinema italiano di genere contemporaneo come “Veloce come il vento”, intenso racconto ambientato nel mondo delle corse automobilistiche, il kolossal storico “Il primo re”, apprezzato anche a livello internazionale per l’uso della lingua protolatina, e la serie “Romulus”, produzione Sky che ha ampliato l’universo narrativo legato alla fondazione di Roma. Tra i progetti recenti anche “La legge di Lidia Poët” e “Motorvalley”.
La lezione ha seguito un ritmo scandito dalle domande degli studenti dei corsi triennali in Cinema e Video Design e Sound Design che si sono mostrati coinvolti e partecipi nel dibattito, con un focus particolare sui processi di sperimentazione e ricerca stilistica che hanno caratterizzato la carriera del professionista. Tra gli argomenti emersi vi sono temi più essenzialmente legati alle differenze tra regia e produzione, al fondamentale confronto con gli altri professionisti del settore, all’importanza dell’editing e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale come supporto alla ricerca artistica.