News

Milano

aprile 7, 2021

La Rivoluzione del Purpose #3 – Il Purpose personale: credere in qualcosa di più grande e costruire un significato

A poche settimane dalla partenza del nuovo corso, vogliamo esplorare insieme la tematica del Purpose, attraverso alcuni contributi del Coordinatore Andrea Banfi. Capiremo di più sul tema e tratteremo le diverse sfaccettature, dal punto di vista dei brand e dei singoli professionisti ma anche rispetto al consumatore finale. Il Corso di Purpose-Driven Strategy di IED Milano è un percorso intensivo di 6 ore ideato per approcciare la complessità di questa importante tematica.

“I due giorni più importanti nella nostra vita sono quello in cui siamo nati e quello in cui troviamo il perché” Mark Twain

Purpose” non si traduce in italiano. Il termine inglese infatti possiede un’ampiezza semantica che non trova riscontro in un equivalente italiano: indica il concetto di “scopo, obiettivo, fine”, quello di “intenzione, convinzione, fermezza” e infine quello di “senso e ragion d’essere”. Per comprendere il significato e soprattutto il potenziale di questo concetto è indispensabile avere un approccio curioso, flessibile e riflessivo.

In estrema sintesi è il perché, la motivazione o il credo che guida ognuno di noi. Ma proviamo a capirne di più, partendo dalle sue caratteristiche e potenzialità:

  1. Il Purpose è fondativo: rappresenta il motivo per cui esistiamo, la motivazione per cui siamo al mondo. William Damon, direttore del Stanford Center on Adolescence e autore di “Path to Purpose” lo definisce “un’intenzione a lungo termine e che guarda avanti per ottenere scopi che abbiano sia valore per sé che conseguenze per il mondo al di là di noi”.
  2. Il Purpose è azione: il Beacon Institute lo definisce efficacemente come una ragione aspirazionale per esistere radicata nella umanità e capace di ispirare una chiamata all’azione. Ne sarebbe stato sicuramente entusiasta il senatore John Lewis che nella sua lettera d’addio ha lasciato scritto: “vi sollecito a rispondere alla chiamata più alta del vostro cuore, ad alzarvi per ciò che davvero credete”.
  3.  Il Purpose è qualcosa di più grande: nel suo libro The Story of Purpose Joey Reiman sottolinea il potere del purpose: Aristotele la chiamata vocazione, Nietzsche perché, Disney magia, Kennedy la luna. Dalle origini dell’umanità, il Purpose ci ha guidati, ci ha ispirati e e ci ha dato la ragione, il motivo per credere in qualche cosa di più grande. La piena realizzazione deriva non solo dal fare ciò che ti piace ma anche dall’essere a servizio di una missione più grande. Trovare il proprio
    purpose, fa sì che si possa avere un impatto più ampio andando a toccare le vite degli altri in un modo denso di significato.
  4. Il Purpose è questione di senso: identificare e perseguire il proprio purpose è più importante di quanto pensiamo. Durante periodi di crisi, il purpose personale può essere la guida che aiuta le persone ad affrontare le incertezze o navigarle al meglio, mitigando gli effetti di uno stress prolungato. I giapponesi hanno una parola per questo senso di Purpose, “ikigai”, che rappresenta il motivo per cui qualcuno o qualcosa esiste, simile alla raison d’être francese. Ciascuno di noi secondo i giapponesi possiede un ikigai. Per trovarlo è necessaria una profonda e frequente ricerca di se stessi. Attorno a questa ricerca c’è molta enfasi perché si crede che possa portare soddisfazione e senso alla vita.
  5. Il Purpose è ricerca: avere un purpose non è un tratto permanente ma piuttosto uno stato modificabile. Il perchè non è innato, ma in continua evoluzione. Va cercato, costruito, può cambiare volto nel corso del tempo e a seconda dei contesti in cui viviamo. Dr. Dhruv Kuller che ha studiato l’intersezione tra medicina, salute ed economia spiega come la chiave per una vita più sana e profonda sembra non tanto quella di essere a conoscenza del senso della vita stesso ma piuttosto di costruire senso all’interno della propria vita.

Ora che lo abbiamo descritto, investigato e ne abbiamo fatto emergere il potenziale e la ricchezza è indispensabile ricordarci che siamo esseri umani e il Purpose deve irradiarsi da noi: articolare il Purpose personale ti aiuterà a sbloccare il tuo pieno potenziale ed entrare nel cosiddetto flow. Secondo lo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi il flow è lo stato che ogni essere umano è in grado di raggiungere quando è impegnato in qualcosa che lo appassiona e lo motiva nel profondo.

Il purpose personale in estrema sintesi è semplice, azionabile, pratico, provato e sensato. A conclusione le parole di un supereroe, Chadwick Boseman “Meglio trovare un purpose che un lavoro o una carriera. Il purpose attraversa i campi del sapere, è un elemento essenziale di te, è la ragione per cui tu sei su questo pianeta in questo momento”.

Andrea Banfi – Coordinatore del Corso di Purpose-Driven Strategy

 

Scopri gli altri articoli su La Rivoluzione del Purpose e clicca qui.