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Firenze

novembre 26, 2020

La professione del Graphic Designer: intervista a Isabella Ahmadzadeh

Il Master in Graphic Design – Focus on New Media di IED Firenze offre un alto livello di preparazione professionale, combinando le metodologie progettuali tradizionali con l’insegnamento delle competenze più attuali, tenendo in continua considerazione i trend e linguaggi visuali contemporanei.

Andiamo a scoprire di più sul corso con la coordinatrice Isabella Ahmadzadeh, che ha lavorato come Art Director per diverse aziende a Firenze e Milano e come Graphic Designer per Gucci.


Perché scegliere il graphic design come carriera professionale?

Siamo circondati da immagini: sui nostri smartphone, scrollando le pagine dei social network, sulla confezione di un prodotto alimentare, sulle affissioni che vediamo per strada mentre camminiamo… Il graphic design è ovunque e influenza continuamente l’immaginario collettivo.  È un campo professionale entusiasmante, in cui la passione per la cultura visuale si incontra con la strategia, il problem solving. Inoltre, vedere qualcosa che hai progettato interagire con le persone è sempre emozionante!

Come è cambiata la professione del graphic design negli anni?

Negli ultimi anni, le nuove tecnologie hanno ovviamente avuto un grande impatto. Oggi abbiamo a disposizione strumenti e dati che fanno una grande differenza in termini di tempi e modi con cui affrontare un progetto e che creano punti di vista inaspettati.
A causa della pandemia, tutto ciò si è rivelato più vero che mai: poiché le persone non potevano spostarsi, le aziende hanno cercato di raggiungere il proprio pubblico attraverso i mezzi digital.
La produzione di contenuti visivi e di nuove strategie di comunicazione è quindi incrementata, in un processo che, sebbene sia stato faticoso, ha avuto risultati sorprendenti.

Qual è l’approccio IED a questo percorso di studi?

La filosofia di IED è da sempre “imparare facendo”. In questo senso, il Master in Graphic Design (giunto alla sua 11a edizione) combina metodi teorici e pratici, sviluppando un processo di apprendimento molto simile al flusso di lavoro professionale.
La maggior parte delle lezioni consiste nel lavorare sulla base di brief e scadenze realistici, ricostruendo le dinamiche di aziende, studi e istituzioni. Tutto ciò è possibile anche grazie al continuo feedback dei docenti, che sono prima di tutto esperti e professionisti nei rispettivi ambiti di insegnamento.

Quale sarebbe il miglior consiglio a qualcuno che vorrebbe diventare un grafico?

Non smettere di imparare! Sii sempre curioso, non solo per ciò che è strettamente “grafica”, pensa sempre fuori dagli schemi. La vita e il lavoro di un grafico dipendono l’uno dall’altro. Progetta con passione e tutti lo vedranno.