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Milano

Luglio 11, 2019

9 futuri illustratori raccontano il paese più giovane (e povero) al Mondo

Premiati, nel giorno dell'indipendenza del Sud Sudan, gli studenti vincitori del progetto speciale condotto con Amref

Uno sguardo nuovo sull’Africa, giovane e per i giovani, libero da stereotipi; un’incursione “dentro il Sud Sudan” attraverso i racconti e le immagini degli operatori di Amref Health Africa, per disegnarne delle storie.

La No Profit che opera nel continente africano da oltre 60 anniha affidato a 9 studenti IED di Illustrazione e Animazione il compito di raccontare l’Africa, e in particolare il suo paese più giovane e povero, il Sud Sudan. Lo hanno fatto in 9 graphic novel originali, storie sui temi della salute, della sicurezza alimentare, dell’accesso all’acqua e dell’igiene in quel Sud Sudan che ha appena compiuto 8 anni di Indipendenza faticosamente conquistata. Le storie sono tutte visibili sul sito homehope.corriere.it.

Proprio lo scorso 9 luglio, anniversario di questa conquista, sono stati presentati pubblicamente i progetti e annunciati i vincitori, autori delle storie che hanno particolarmente conquistato Amref: Michele Accorsi , Giulia Masia (entrambi al primo anno di Illustrazione e Animazione) e Lucrezia Pompa (terzo anno, neodiplomata in Illustrazione), rispettivamente autori delle opere Farfalla kukupu, I colori dell’unione e Una notte di parole,

Ogni storia, frutto di un percorso in cui i giovani creativi sono stati seguiti dai docenti tutor Alberto Ponticelli (fumettista) e Fabio Berio (storico) è a suo modo poetica: alcune sono più struggenti e drammatiche, altre cariche di speranza; quella speranza e quel futuro che stentano a farsi spazio in uno degli Stati con gli indicatori di salute tra i più pessimisti al mondo.

Dopo essere “entrati nel Sud Sudan” i ragazzi ne sono “usciti”, raccontando le loro sensazioni. C’è chi afferma “questo percorso non l’ho fatto per gli altri, ma per me stessa. Da oggi io non ignoro più“, perché – come prosegue una collega – “mi ha dato l’opportunità di interessarmi a questo Paese, a queste problematiche e a questo mondo che era sì noto, ma che nella mia testa (e nella mia società) era generalizzato”. C’è chi sostiene “ho scavato dentro di me, collegando idealmente la loro malnutrizione, ai nostri disturbi alimentari” e chi dichiara di aver capito “che non dobbiamo, non possiamo stravolgere il loro mondo. Non dobbiamo esportare la nostra cultura“.

Le graphic novel degli studenti IED nascono all’interno del progetto Sani di Amref in Sud Sudan, il cui principale obiettivo è migliorare le condizioni socio-economiche e sanitarie, di sicurezza alimentare e nutrizionali della popolazione nell’area della Greater Equatoria. Iniziato nel 2018, con durata di tre anni, il progetto è Co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo – A.I.C.S., realizzato in partenariato con AVSI Sud Sudan, IED, D-Heart e AIAB.