Data

15 gennaio 2024

“Insegno allo IED da 48 anni, ho visto e vissuto tutte le sedi dell’Istituto”.

“Nella prima sede, in via dei Fori Imperiali, tenevo un corso di stilismo. Poi, accettai la direzione Moda, nella sede in Via Salaria. Ho ricoperto per lo IED molti ruoli, tra cui quello di direttore didattico e coordinatore del Comitato scientifico, incarico che dovetti dopo diversi anni lasciare dopo la nomina a presidente di AltaRoma. Ma l’Istituto non l’ho mai lasciato, ancora oggi infatti insegno al corso triennale di Fashion Design”.

A parlare è Stefano Dominella, Presidente onorario della maison Gattinoni, nonché Presidente della Sezione Moda, Design e Arredo di Unindustria, all’interno della quale fonda nel 2018 il ‘Club della Creatività’ con l’obiettivo principe di sostenere giovani designer. Anche allo IED di Roma, è il rapporto con i ragazzi l’aspetto a cui non rinuncerebbe mai. “In tutti questi anni, allo IED, è cambiato tutto e non è cambiato niente”, ci racconta, intervistato in occasione dei cinquant’anni della sede. “Penso sempre che abbiamo una grande fortuna, quella di insegnare a ragazzi che hanno familiarità con la creatività. La creatività è il comune denominatore del nostro lavoro, e le fondamenta della creatività non cambiano. Cambia il mondo, cambiano i mezzi, cambiano le tecnologie, molti processi sono oggi trasfigurati ma la creatività è rimasta lì, ciò che muove gli studenti oggi è ciò che li muoveva quarantasette anni fa”.

Dominella debutta nel mondo moda nella metà degli anni ’70, nell’ufficio stile di Mila Schon. Alla fine di quegli anni si trasferisce a Roma, con l'incarico di assistente coordinatore di Valentino per le collezioni di Prét-à-Porter. Poi, negli anni ’80, concepisce la 'Raniero Gattinoni Prét-à-Porter' insieme allo stesso Raniero Gattinoni, dando vita a un progetto di restyling della griffe che apre al brand le porte dei mercati internazionali. Nel 1983 è membro del Consiglio direttivo della Camera Nazionale della Moda Italiana, posizione che ricopre fino al 2021. Tra i molti e prestigiosi incarichi di Stefano Dominella vale la pena menzionare la sua presenza nel Comitato Scientifico e Organizzativo del Progetto ‘Archivi della Moda del ‘900’ promosso da ANAI Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali.

“Allo IED devo molto, soprattutto quando penso al confronto con gli studenti” conclude Dominella. “È molto di più quello che i ragazzi danno a me rispetto a ciò che io posso dare loro. Lo dico sul serio, perché è attraverso il confronto con loro che si intuisce il futuro, la strada che sta per percorrere la moda, la strada che sta per intraprendere la creatività. Nonostante i miei impegni, non rinuncerei mai all’insegnamento, e non ho mai pensato di privarmi del rapporto con i giovani. Il confronto con i giovani è, secondo me, il miglior modo per prevedere il futuro”.

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