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Milano

marzo 18, 2020

Cartoline d’autore dalla quarantena

Ironia, romanticismo, mancanza, speranza, senso di appartenenza. In 40 postcard dagli studenti di grafica, le forti dichiarazioni personali sul periodo di isolamento

Un weekend di totale reclusione – il primo, surreale, da quando tutta l’Italia è stata dichiarata Zona Protetta – visto con gli occhi della grafica, in 40 “cartoline” dalla quarantena.

Un gruppo di studenti del Corso Triennale in Graphic Design IED Milano ha risposto così – usando il linguaggio del loro futuro mestiere – alla chiamata del coordinatore didattico, il designer Giuseppe Liuzzo: immagini che parlano di se stessi, di ciò che stanno provando, pensando, percependo in questi giorni di isolamento forzato, ma anche della società e del mondo che li circonda in un momento unico nella storia recente del genere umano.

Nelle postcard prodotte traspaiono ironia, romanticismo, senso di appartenenza. Non si tratta di semplici immagini, ma di forti dichiarazioni personali (dai sentimenti provati alle piccole questioni pratiche di costrizione casalinga, cui non siamo abituati) espresse con la semplicità tipica della comunicazione visiva di oggi. “Molti studenti sono bloccati in altri paesi, lontani da Milano e da quella che era o stava diventando la loro vita quotidiana. Alcuni sono ancora qui in città, ma risentono in modo ancora più forte dell’isolamento, lontani dalle famiglie – commenta Giuseppe Liuzzo.- Le lezioni a distanza che IED ha attivato permettono a noi docenti di vederli, di parlare con loro, ma non lasciano tempo per le domande anche frivole che di solito occupano i minuti iniziali e finali delle lezioni, o per i piccoli momenti di dialogo e scambio nei corridoi e nei cortili, che rappresentano una parte importante dell’esperienza formativa comune”.

Da qui la chiamata a esprimere ciò che la distanza fisica per il momento esclude, attraverso le cartoline dalla quarantena. Una selezione degli elaborati grafici degli studenti è visibile qui.

*Nell’immagine: cartolina di Caterina Rozzini.