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Milano

Ottobre 14, 2019

Curare il cancro dall’interno: la visione poetica delle Arti Visive sull’immunoterapia

Inaugurata la mostra sull’Immunoterapia Oncologica, frutto di un progetto speciale con Roche e l’associazione di pazienti WALCE onlus

C’è chi la considera una “rivoluzione”, una “svolta storica”, chi ne parla come di “un sogno diventato realtà”. Comunque la si definisca è ormai opinione condivisa che l’immunoterapia del cancro rappresenta una delle innovazioni più significative nell’ambito della ricerca oncologica moderna. È proprio alla storia di questa straordinaria scoperta che per la prima volta viene dedicata una mostra promossa da Roche – “Immunoterapia oncologica: tra visione, realtà e prospettive future” – che ha scelto IED e il talento di suoi sette giovani ex studenti per esprimere – attraverso i linguaggi universali dell’Illustrazione e della Fotografia, combinati a quello scientifico – la storia di una visione, nata agli inizi del Novecento e oggi diventata realtà. Alla base di questa realtà c’è un concetto tanto semplice quanto affascinante: potenziare l’attività del sistema immunitario per identificare il tumore e contrastarne l’avanzata dall’interno.

Un’esposizione di sette opere di Illustrazione e di Fotografia che dalla sede IED di Milano – dove oggi sono state presentate alla presenza di rappresentanti dei media e della comunità scientifica – andranno a formare una mostra itinerante attraverso le principali città italiane (Napoli e Bari in primis). Le opere sono stare realizzate grazie alla consulenza scientifica di esperti come il dottor Alberto Mantovani (Immunologo e Direttore scientifico di Humanitas, Docente di Humanitas University), l’oncologo Michele Maio e la professoressa Silvia Novello (che è anche Presidente dell’Associazione pazienti WALCE Onlus, partner del progetto) e con la guida della sociologa e docente IED Serena Sala. “Attraverso l’approccio fotografico e illustrativo, i giovani designer hanno dato forma all’immunoterapia oncologica superando il concetto di malattia-paziente-cura per dare centralità alla persona, quale protagonista del percorso di cura”.

Nelle opere esposte, infatti, l’interpretazione (mediata dalle arti visive) del meccanismo di azione e dell’impatto per i pazienti dell’immunoterapia oncologica fa leva su scenari cromatici e soggetti che non diventano drammatici, evocando invece “leggerezza”, cooperazione e resilienza, a svantaggio delle immagini fin troppo utilizzare di guerra e battaglia contro la malattia.

Gli alumni autori sono Andrea Vago, Alessandro Moretti, Alice Coppini e Claudia Bernardi (Illustratori), insieme a Sogol Sobhi, Federico Modena e Gabriella Corrado.

Nell’immagine principale, Sinphonia (illustrazione di Alessandro Moretti) esprime la coralità dei microorganismi che cooperano. Il completarsi a vicenda dei vari componenti del sistema immunitario permette la cronicizzazione della malattia, rendendo di fatto il tumore controllato, riducendone l’entità dei danni e allungando così la prospettiva di vita. La cellula mutata è il centro, circondata dall’orchestra del sistema immunitario. I vari microorganismi, danzando in atteggiamento quasi umano, si stringono in un abbraccio attorno alla cellula tumorale.