Curatorial Practice

Master - Firenze

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5a edizione - Occuparsi di arte contemporanea oggi richiede tante competenze quanti sono i contesti e i linguaggi artistici esistenti. Importanti sono una solida preparazione culturale e competenze manageriali e comunicative, ma fondamentale è la capacità di costruirsi un network di relazioni che conferisca tangibilità e diffusibilità a un progetto curatoriale.

Per questo motivo, grazie al prestigio e all'unicità del contesto offerto dalla città di Firenze, i partecipanti hanno la possibilità di impegnarsi attivamente e criticamente nei dibattiti sull'arte contemporanea e di operare nel contesto fiorentino. In tal modo il corso consente agli studenti di imparare nella pratica il lavoro del Curatore, affrontando tutti i diversi aspetti che lo costituiscono, anche grazie alla Faculty internazionale costituita da alcuni dei professionisti più accreditati del mondo dell’arte.

  • Partenza
    Novembre 2020
  • Durata
    1 anno
  • Frequenza
    full-time
  • Lingua
    Inglese

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A chi è rivolto - Il Master in Curatorial Practice si rivolge a studenti laureati che vogliono specializzarsi professionalmente nell'ambito della curatela, applicata alla progettazione di mostre ed esposizioni per musei, gallerie, fiere, case d'asta. Studi pregressi nel campo delle arti e della gestione di progetti sono auspicabili, ma non essenziali.

Opportunità professionali - I partecipanti possono intraprendere un percorso professionale all'interno di musei, gallerie, fiere di settore e case d’asta oppure in aree emergenti quali la critica, la formazione, la consulenza e la gestione di studi d’arte.

Area culturale - La prima parte del corso fornisce una solida introduzione alla storia dell'arte moderna e contemporanea, accompagnata da un'analisi critica delle recenti tendenze. La storia delle esposizioni viene analizzata alla luce della museologia, attraverso un esame delle strategie curatoriali attuali.

Area tecnico-strumentale - La seconda parte prevede l'acquisizione delle competenze necessarie per sviluppare una pratica di lavoro efficiente nel campo dell'organizzazione e gestione di una mostra o esposizione, ponendo l'accento sulle attività e azioni di marketing messe in atto per stimolare l'incremento e coinvolgimento del pubblico e di differenti target.

Pratica - La terza parte prevede la realizzazione di un progetto curatoriale, partendo da un'idea fino alla sua realizzazione concreta. Questa parte include lo sviluppo del Progetto di Tesi.

È lodato quel maestro che fa egli stesso ciò che insegna agli altri (proverbio italiano)

In IED insegnano professionisti che quotidianamente si confrontano con il mercato. Qui puoi approfondire i loro profili professionali.

Daria Filardo - Coordinatore del corso in IED Firenze

Daria Filardo - Coordinatore del corso in IED Firenze
Storica d’arte e Curatrice. Dal 1998 al 2000 ha lavorato come Curatore presso il Palazzo delle Papesse, Centro Arte contemporanea di Siena. Ha scritto diversi cataloghi e pubblicazioni, interessandosi a progetti permanenti che si articolano in saggi ed esibizioni come Distance for Identity. Docente, ha scritto un saggio per La Biennale di Venezia inserito all’interno del catalogo delle mostra permanente Permanent Refugees. Fra gli ultimi progetti ha curato la mostra Placing space/Spacing Place di Walker Keith Jernigan, Xenos in Florence.

Irene Campolmi

Irene Campolmi
Prima di entrare a far parte del Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen come ricercatrice, ha ricoperto lo stesso ruolo presso il Max Planck Institute. Nel 2020 ha curato una mostra personale di Dawit Petros alla Power Plant di Toronto e la mostra "Are We All In This Together?" alla Det Fynsk Kunstakademie di Odense. Dal 2019 è Head Art Program e Curator di Enter Art Program, un programma satellite finanziato con fondi pubblici di performance, conferenze e film in collaborazione con Enter Art Fair. I suoi programmi Thinking Feelings. A Space of Intimacy (2020) e An Endless Present hanno visto la partecipazione di artisti come Miles Greenberg, Victoria Sin, Linda Lazer, Alex Cecchetti e Michael Portnoy. Nel 2019 ha curato una mostra di Basim Magdy al MAAT di Lisbona; una retrospettiva di Jesper Just al MAAT di Lisbona e al Kunsthal Charlottenborg di Copenaghen; la sua ricerca attuale indaga le teorie postcoloniali, queer e femministe attraverso la performance e le ecologie artistiche ibride.

Angelika Stepken

Angelika Stepken
Curatrice, vive tra Firenze e Berlino. Dal 2007 è direttore di Villa Romana, Firenze. Prima ha diretto il Badischer Kunstverein di Karlsruhe (1998-2006) e ha lavorato come curatrice e scrittrice free lance internazionale a Berlino. Pubblicazioni recenti: Lara-Vinca Masini, Scritti scelti 1961 - 2019. Arte Architettura Design Arte Applicate (con Alessandra Acocella), Gli Ori 2020. Ketty La Rocca, You - opere e scritti 1964 - 1976, Revolver Verlag 2017.   

Luca Scarlini

Luca Scarlini
Luca Scarlini è scrittore, Performance Artist, Arts MAnager, Curatore. Collabora con diverse istituzioni culturali in Italia e all'estero. Lavora come scrittore con diversi festival e per il programma radio Museo Nazionale di Radio 3.

Davide Quadrio

Davide Quadrio
Ha fondato e diretto il BizArt Art Center, il primo laboratorio artistico-creativo senza scopo di lucro a Shangha. Nel 2007 ha fondato Arthub Asia. I suoi progetti più recenti includono, tra gli altri, la mostra personale di Zhang Enli alla Galleria Borghese, Roma; Around Ai Weiwei at Camera - Italian Center for Photography, Torino; la mostra di Zhang Enli e Christopher Doyle all'Aurora Museum di Shanghai (curata con Shaway Yeh); la mostra Qiu Zhijie alla Fondazione Querini Stampalia in occasione della Biennale di Venezia 2013, ma anche al Vanabbe Museum, Olanda 2016; la retrospettiva Yang Fudong al Toronto Film Festival 2013 (curata con Noah Cowan) e il progetto City Pavilion per la Biennale di Shanghai 2012. È stato redattore capo di Kaleidoscope Asia (2016-2018), docente a contratto presso l'Istituto di Arti Visive di Shanghai (2007-2017) e curatore del Museo Aurora di Shanghai dal 2013 al 2016. È il produttore della 13a Biennale di Gwangju, inaugurazione in Corea (febbraio 2021).

Pietro Gaglianò

Pietro Gaglianò
È un critico d'arte e curatore indipendente. I suoi principali temi di interesse riguardano l'interazione tra arte e politica. Sperimenta forme ibride tra arte ed educazione, in una funzione di anti discriminazione e di sensibilizzazione sociale. Attualmente è membro del Consiglio Direttivo del Forum per l'Arte Contemporanea Italiana, del comitato scientifico di "Nexst", festival degli spazi non profit italiani, Torino; fa parte del progetto Madeinfilandia e gestisce numerosi progetti di pedagogia radicale (Didattica Popolare). Dal 2011 cura e gestisce lo "Scripta Festival", ciclo di conferenze sui libri di arte contemporanea. Tra i suoi libri recenti: "Memento. L'ossessione del visibile" (Postmedia 2016) e "La sintassi della libertà. Arte, pedagogia, anarchia" (Gli Ori 2020).

Justin Randolph Thompson

Justin Randolph Thompson
È un new media artist, facilitatore culturale ed educatore nato a Peekskill, NY nel '79. È co-fondatore e direttore di Black History Month Florence, un'esplorazione sfaccettata delle culture diasporiche africane nel contesto dell'Italia fondata nel 2016. Ha vinto un Louise Comfort Tiffany Award, un Franklin Furnace Fund Award, un Visual Artist Grant della Fundacion Marcelino Botin, due Foundation for Contemporary Arts Emergency Grants, una Jerome Fellowship del Franconia Sculpture Park e una Emerging ArtistFellowship del Socrates Sculpture Park. La sua vita e il suo lavoro cercano di approfondire le discussioni sulla stratificazione socio-culturale e l'organizzazione gerarchica, impiegando comunità temporanee e fugaci come monumenti e promuovendo progetti che collegano il discorso accademico, l'attivismo sociale e le strategie di networking del fai da te in incontri annuali e biennali, condivisione e gesti di collettività. 

Leonardo Bigazzi

Leonardo Bigazzi
Dal 2008 lavora come curatore presso Lo Schermo dell'Arte. È co-direttore di Feature Expanded (2015-2018) e curatore di VISIO - European Programme on Artists' Moving Images (2012-). Ha curato mostre in istituzioni come Fondazione Merz (Torino), Zentrum Paul Klee (Berna), Palazzo Strozzi (Firenze), MAXXI (Roma) e ha co-curato la prima edizione de La Nuite blanche de Monaco (2016). Dal 2014 al 2016 è stato curatore presso il Museo Marino Marini di Firenze. È stato project manager e consulente curatoriale dell'artista Petrit Halilaj per 12 mostre (2014-2019). Attualmente fa parte del comitato di acquisizione del FRAC Bretagna (2020-2022).  

Yoeri Meessen

Yoeri Meessen
Originariamente formatosi come insegnante di Belle Arti e Storia dell'Arte, ha conseguito un Master in Arte, Cultura e Media presso la Rijksuniversiteit Groningen specializzandosi in arte e teoria sociale. Attualmente  è responsabile dell'educazione e dell'interpretazione presso il Museum Boijmans van Beuningen, Rotterdam. In precedenza è stato Direttore Associato al Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam e ha lavorato a Manifesta, la Biennale Europea d'Arte Contemporanea itinerante, dove è stato responsabile della concettualizzazione del dipartimento di mediazione artistica della Biennale.

Martino Margheri

Martino Margheri
Laureato in Storia dell’arte contemporanea. Dal 2014 è responsabile delle attività educative dalla Fondazione Palazzo Strozzi per i progetti dedicati alle accademie e università. Dal 2007 al 20013 si è occupato dei progetti educativi e attività per il pubblico per il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze. Il suo lavoro si concentra principalmente nello sviluppo di progetti partecipativi finalizzati alla valorizzazione dell’arte come esperienza di condivisione e apprendimento.