Data

26 gennaio 2023

Il contributo dei giovani creativi alla trasmissione della memoria sull’Olocausto si intreccia con le testimonianze dei sopravvissuti, per non dimenticare. Eccone una, tra le tante pervenute, di Liliana Segre, insieme al racconto digitale (a cura degli studenti Master IED) delle vite che si celano dietro alle Pietre d’Inciampo poste a Milano. Spazio anche al documentario IED che narra una coraggiosa storia di impegno al tempo delle leggi razziali.

Il contrasto a ogni violenza e discriminazione, così come la promozione di una cultura di pace e accoglienza, passano dalla consapevolezza del passato, tassello fondamentale per leggere il presente. È tenendo ben ferma questa convinzione che IED partecipa alle celebrazioni per la Giornata Mondiale in Memoria delle Vittime dell'Olocausto, continuando a sensibilizzare al tema nelle proprie aule anche attraverso la creatività e la cultura del progetto, e ricordando le preziose testimonianze che ci giungono dai superstiti dello sterminio ancora in vita.

ASCOLTA UNO DEI CONTRIBUTI DI LILIANA SEGRE

 

INCIAMPI DIGITALI, PER TRASMETTERE LA MEMORIA AI PIU' GIOVANI

Vite e storie “adottate” da studenti e studentesse, comprese a fondo e poi tradotte in un racconto accessibile, per contribuire a tenere vivo il ricordo in modo ancora più allargato e condiviso.

È il progetto Instagram History: per il terzo anno consecutivo nei corsi Postgraduate della sede di Milano è stato affrontato un brief particolarmente delicato, con l’obiettivo di digitalizzare i nuovi inciampi che la città - attraverso il suo Comitato Pietre d’Inciampo - posa a ricordo dei deportati nei campi di concentramento. 

26 vite umane per altrettante pietre su cui è stata fatta ricerca storica, per essere restituite in un carousel Instagram a beneficio di quanti (soprattutto giovani) possono sfruttare l’immediatezza dei social per conoscere e approfondire. Le storie sono state ricreate e raccontate con una precisa visual identity, seguendo linee narrative che usano simboli grafici forti e riconoscibili o che fanno ricorso a elementi iconici (foto d’epoca di luoghi, immagini di oggetti e mezzi di trasporto), comuni denominatori di queste vite spezzate.

A presentarle alla Casa della Memoria del Comune di Milano (ente patrocinante del progetto, che vede il sostegno di Liliana Segre) sono stati gli stessi studenti, 19 giovani progettisti dai Master IED in Creative Direction, Digital Communication Strategy, Graphic Design, Event Management, Brand Management and Communication, Animation Design e Visual Arts for the Digital Age

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UNA STORIA MILANESE DI CORAGGIO, IN UN DOCUMENTARIO

Cinque studenti di Video Design hanno realizzato e diretto nel 2021 – insieme all’Associazione Nuvolanove – il toccante documentario La mensa dei bambini: dalla prima merenda in una latteria di via Lecco ad una mensa vera e propria, il film narra una storia di coraggio e dedizione negli anni delle persecuzioni razziali, quella di un luogo caldo di accoglienza per i bambini soli, figli di profughi ebrei a Milano, cresciuto fino a diventare un vero presidio educativo poi distrutto per i pesanti bombardamenti del ’43.

Una storia intensa e non molto nota, restituita ora a tutti in un documentario scritto e interpretato dalla classe 2N dell’Istituto Quintino di Vona-Tito Speri, curato dalla professoressa Alessandra Minerbi con Lucilla Tempesti di Nuvolanove, realizzato e diretto con la supervisione di Davide Sgalippa ed Enrico Carucci.

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Ancora una baracca: il magazzino. Lunghissime tavole. Montagne di casacche per detenuti. Noi corriamo. Quando passiamo ci lanciano pantaloni, giacca, camicia e calzini. In pochi secondi abbiamo cessato di essere uomini. Se la situazione non fosse stata tragica avremmo potuto scoppiare a ridere”.

Da La Notte di Elie Wiesel, premio Nobel per la Pace 1986 (Giuntina editore).

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