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Firenze

gennaio 8, 2020

Sara Napolitano e la sua esperienza nel mondo del Fashion marketing

Continua il racconto delle storie di successo dei nostri Alumni: questa volta abbiamo incontrato Sara Napolitano che, dopo aver frequentato il Master in Fashion Business, si occupa di marketing e comunicazione per MONOBI, brand italiano di outerwear maschile che nasce e ha sede presso la ditta pratese Beste S.p.A.


Ciao Sara, cosa ami di più del tuo lavoro?

Per essere bello ed appagante, un lavoro deve essere stimolante e per ora da MONOBI gli stimoli creativi non mancano! Abbassare la guardia non è contemplato, perché non appena credi di aver portato a termine un compito o un progetto, ecco che capisci di essere già in ritardo per il successivo e devi essere subito pronto per rimetterti in carreggiata. Può sembrare stancante, ma in realtà è la spinta necessaria per lavorare senza essere mai sottotono e per mantenere la mente costantemente allenata. Inoltre, il mio lavoro mi dà modo di confrontarmi con tantissime persone provenienti da diversi settori e questo mi permette di aprire la mente, vedere da nuove prospettive.

 

Quanto è stato utile, per la tua attuale professione, il corso che hai frequentato a IED Firenze?

Il Master in Fashion Business a IED Firenze è stato fondamentale. Oltre alle conoscenze teoriche e pratiche di cui mi ha arricchito, mi ha fatto crescere a livello personale. Infatti, durante il mio percorso ho acquisito tantissima sicurezza in me stessa e ho imparato a mettere da parte ogni timidezza. A IED, parlare davanti ad un’aula piena di studenti, professori e professionisti, provenienti spesso dal settore del lusso, è la normalità ed è lì che capisci che quella è la tua occasione per dimostrare chi sei e che non c’è spazio per tutto quello che non ti fa essere al tuo 100%.

 

Cosa ti è piaciuto di più della tua esperienza in IED?

In IED, entri come studente, ma i professori mettono fin da subito in chiaro che verrai considerato come un giovane professionista e questa è la motivazione più forte che si possa dare a chi desidera farsi strada nel mondo del lavoro. Con questa premessa, ti senti subito messo in gioco e hai voglia di dimostrare quanto vali, con la consapevolezza, però, che mentre da un lato senti la responsabilità dell’essere un professionista, dall’altro provi la libertà di essere uno studente che può osare ed esprimersi ponendo pochi limiti alla propria creatività.

 

Quali sono le principali differenze tra l’essere uno studente e un professionista?

Il detto “Errare è umano” esiste sia a scuola a lavoro, con la differenza che il tuo errore da studente incide solo su te stesso o al massimo sul tuo gruppo, mentre un errore sul lavoro ha tutto un altro peso ed è questa differenza che fa salire l’asticella.

Quando eri una bambina cosa sognavi di fare da grande?

Il mio sogno è sempre stato quello di lavorare nel mondo della moda e nel corso degli anni non è mai cambiato. Da bambina volevo assolutamente diventare una stilista, facevo abbinamenti stravaganti credendomi un guru della moda e disegnavo tantissimo! Ho ancora i quaderni con i miei “schizzi” che riguardo di tanto in tanto per nostalgia e per farmi due risate con gli amici. Poi crescendo per fortuna ho realizzato quanto poco fossi portata per il disegno e allora ho deciso di incentrarmi più sulla parte di marketing e comunicazione che comunque, come lo stile, rimane una parte molto creativa!

In cosa consiste il tuo lavoro di oggi?

Come responsabile marketing e comunicazione, le mie mansioni principali sono la gestione dei social media (Instagram, Facebook, Newsletter), delle collaborazioni con influencer che rispecchiano il target del brand e lo studio di strategie per aumentare l’awareness. Per rispettare le scadenze del calendario social che strutturo mensilmente, devo coordinare un team composto da un art director, un grafico, un e-commerce manager e altri collaboratori esterni (come modelli e fotografi che contatto per gli shooting). Inoltre, è compito mio la creazione di contenuti di presentazione della collezione per i nostri clienti italiani ed esteri. Quindi è sì un lavoro molto creativo, ma in cui l’organizzazione svolge un ruolo fondamentale.


Un consiglio per i futuri professionisti?

Rendetevi indispensabili all’interno dell’azienda, imparate più che potete e sappiate essere umili… i vostri colleghi saranno sicuramente più disposti ad aiutarvi!