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Milano

maggio 13, 2021

WantedDesign, IED unica scuola italiana alla mostra internazionale dei nuovi talenti del progetto e della cratività

Nell’exhibition online i lavori degli studenti master riflettono l’attuale macro-tema Distanze

Un mese di exhibition digitale (fino al prossimo 12 giugno), un’esperienza interattiva per mostrare i lavori dei futuri talenti del design, scelti tre le 15 migliori scuole di progettazione di tutto il mondo. A rappresentare l’Italia al WantedDesign Online International Schools Show, edizione primavera 2021, c’è IED, con 15 progetti di tesi condotti nel 2020 da 35 studenti dell’area postgraduate IED Milano, su un totale di 150 talenti internazionali coinvolti nell’intera mostra. Anche per la Spagna è IED l’unica scuola selezionata e partecipante, con la sede di Madrid.

In questo singolare anno è stato naturale per gli studenti IED ragionare e confrontarsi sul tema Distanze. “Il lavoro da remoto ci ha mostrato che, più che lo spazio, è la gestione del tempo, la scansione di ogni step di processo e l’attivazione di task individuali, ad essere davvero cruciale. Il tempo ha ridisegnato le distanze e fornito un piano per aggregare persone, competenze e operazioni. L’esperienza da remoto ci ha portati a connetterci a reti condivise, dettando tempi (compressi) per lo sviluppo di progetti anche a distanze siderali. Il mondo è piccolo, perché il tempo lo regolariflette Carlo Branzaglia, Coordinatore scientifico dell’area postgraduate IED Milano.

I PROGETTI PROTAGONISTI

Le proposte creative IED in mostra a WantedDesign (progetti tesi di fine corso condotti nella maggior parte dei casi su brief di grandi aziende partner) spaziano da progetti di Grafica come la campagna promozionale per una nuova linea di prodotti beauty sostenibile (#DavinesforFuture di Filippo Finati, Irene Ingoglia, Valeria Lapiana e Lorenzo Noventa) a collezioni moda, come quelle ispirate alla figura di Neil Barrett (Every Curves di Jie-Xin Xia, Dogma73 di Ludovico Portogallo, Glitch di Nastaran Hashemi, tutti del master in Fashion Design); da kit educativi fun learning (Yatta Stem kits, realizzato nel Matser in Design – Innovation, Strategy and Product da Rajat Parmar e Gaye Temizarabaci) a proposte di Interior Design per una nuova visione delle aree comuni nei centri di distrubuzione Amazon (extend.id, di Lorenzo Carrozza, Maria Castelazo Alatorre, Marie Kamel, Lisa Lambertini, Aidana Niyazaliyeva); da nuovi e disruptive packaging e proposte di attivazione per il brand di occhiali Arnette (Haeree Min, Jacob Henningson, Yosra Hussin, Jacopo Mantovani e Yi-Shan Yeh di Brand Management and Communication) a un’inedita esperienza phygital di accesso al mondo di Burger King (Life bite, di Paola Cecere, Francesco Menegazzo, Federica Ravellino, Alessandro Scuto del master in a Creative Direction); dalla stategia di lancio della nuova Citroën AMI  (Turn the good vibes on, di Luisa Bonanome, Ilaria Bonini, Silvia Mangano, Chiara Natali, Irene Pompei del master in Digital Communication Strategy) a progetti personali di Fashion Communication and Styling (la ricerca archivistica The Cabinet of Boudoir Dolls di Lorraine Betta, le piattaforme Teia di Ariel Camar Bretas e Phenix di Erna Dzaferovic per connettere e supportare i giovani creativi della moda). Chiudono il cerchio i due progetti di Fashion Marketing  Inclusivity – BreakingTheFashionBubble (di lrene Costantini, Priscilla Johanna, Sofia Schluter Gras e Meghna Vadivel) e The retail experience: between omnichannel and personalization (Chiara Granaldi e Pierluigi Montemurro).

L’intera mostra è visibile qui. Di seguito una panoramica di immagini dei progetti IED a WantedDesign Online International Schools Show (nell’immagine principale, uno scatto da The Cabinet of Boudoir Dolls di Lorraine Betta).