I Master dell’area Arte: entra in classe

I Master promuovono l’interdisciplinarità e lo scambio di conoscenze, affiancando lo studio e la ricerca al lavoro e organizzando attività extracurriculari.

Con questa pagina vogliamo presentarti un’anteprima di quello che sarà il tuo percorso nei Master in Arts Management, erogato in inglese presso le sedi di Firenze e Roma, in Curatorial Practice, in inglese, e Museum Experience Design, in italiano, a Firenze, in Visual Arts for the Digital Age, erogato in italiano a Milano, raccontandoti le storie degli studenti che ti hanno preceduto, i loro progetti, le loro esperienze, le persone e le aziende con cui sono entrati in contatto.

Buon viaggio!

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storie di successo: thomas marsan

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Ex studente del Master in Curatorial Practice, Thomas Marsan oggi è responsabile di un progetto di residenza d’artista tra Londra e il sud-ovest della Francia, chiamato Launch Pad LaB.
Tra i suoi compiti c’è la gestione amministrativa relativa alla produzione di opere prima e durante la residenza degli artisti, così come la documentazione relativa al progresso del loro lavoro. Trovandosi al centro del dialogo e dello scambio tra artisti, deve raccogliere informazioni e filtrare personalità, così da raggiungere il risultato finale del progetto, che può essere una mostra.
Vai all’articolo.

indagare la realtà: progetti di tesi

Per gli studenti del Master in Visual Arts for the Digital Age il Progetto di Tesi rappresenta la sintesi del percorso di studi e la conclusione del periodo di stage curriculare. I progetti presentati spaziano dalle installazioni multimediali destinate al mondo dell’arte contemporanea al video-mapping, con scelte tematiche che variano dal corpo alla memoria, dall’ambiente al potere manipolatore dei media. Per esempio Federico Russo ha realizzato “Misplaced Reality” un’installazione che vuole porre attenzione sul tema della guerra e la disinformazione. Lo studente IED ha realizzato tre diversi tipi di intelligenza artificiale che da un testo generano un’immagine, e dall’immagine scrivono un altro testo creando “una catena che porta alla distorsione dell’immagine e del video finale e fa vedere la differenza tra l’inizio e la fine della catena dell’informazione”. L’opera di Sofia Tassi, invece, tratta il tema dell’autoaccettazione ed è divisa in due parti. Una composta da video e l’altra caratterizzata da immagini. “Scratched Mind” di Andrea Zini, per ultima, esplora la sindrome di Alzheimer con delle installazioni video che riproducono ricordi “rovinati” e destinati a scomparire. Questi lavori di tesi sono estremamente personali ed audaci. Scopri di più sugli artisti e i loro progetti nel video!

MOSTRA: FLUIDITY OF LANGUAGE

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Fluidity of Language è una mostra pop-up nata dall’incontro di 4 studentesse, future curatrici, con 4 giovani artisti emergenti protagonisti del progetto Rothko in Lampedusa, organizzato da UNHCR. Questo team che unisce ben 8 diverse nazionalità, ha scelto come filo conduttore l’acqua, per esplorare la dicotomia tra vita e morte, reale e magico, distruzione e pace. Le foto e i video proposti pongono l’attenzione sulla necessità di trovare un equilibrio tra eccesso e insufficienza. Leggi l’articolo.

The F Word

The F Word è l’evento di arte contemporanea che gli studenti del Master in Arts Management hanno organizzato come progetto conclusivo del semestre trascorso a Roma, in collaborazione con 369gradi. Con questo appuntamento, si è voluto esplorare il concetto di paura attraverso il concetto universale di arte, performance interattive e partecipative, in un viaggio attraverso l’animo umano. Attorno a questo concept è stata inoltre indetta una call for artists, a cui hanno risposto fotografi, artisti, compagnie teatrali, registi, coreografi, pittori, architetti e performer. Coloro che sono stati selezionati hanno contribuito ad animare la serata coinvolgendo il pubblico con le loro installazioni e performance.

Il progetto è frutto del lavoro di un team internazionale di studenti, composto da: Lilit Baghdasaryan (Armenia), Carolina Bianchi (Italia), Iryna Bondarenko (Ucraina), Wei Kuan, Cheong (Malesia), Elisa Fierro Garcia (Messico), Shufeng Han (Cina), Billie Vera Krobath (Austria), Natalia Kudryavtseva (Russia), Dicle Öztek (Turchia), Joya Sfeir (Libano), Gizem Ulusoy (Turchia), Yi Wei (Cina), Ekaterina Zinchenko (Russia).

FIRENZE LIGHT FESTIVAL

Gli studenti del Master in Arts Managment hanno trasformato Ponte Vecchio in un simbolo di collegamento tra passato e presente, che unisce popoli, città e culture diverse, per far riflettere sul fenomeno delle migrazioni. Sulla superficie dell’edificio è stato proiettato un videomapping sul tema delle frontiere, intese come orizzonte e limite che apre nuove visioni e ci restituisce quanto del passato rimane ancora da scoprire e valorizzare. Il progetto, patrocinato da UNHCR e realizzato in collaborazione con IED Barcelona, è stato parte di F-light, il festival delle luci organizzato da Mus.e.

Leggi l’articolo su The Florentine (lingua inglese)

CAPITANI CORAGGIOSI

Il Master in Visual Arts for the digital Age di IED Milano è strutturato come un laboratorio professionale che coinvolge gli studenti in 3 progettazioni di crescente complessità. Come  seconda progettazione, gli studenti hanno curato l’allestimento multimediale di Capitani Coraggiosi. L’avventura umana della scoperta (1906 – 1990), presso il MUDEC – Museo delle Culture per celebrare il Novecento Italiano. Insieme allo studio di visual design Karmachina, e in collaborazione con il Light Designer Angelo Linzalata e l’Interior Designer Marina Cinciripini, hanno valorizzato e reso fruibile il progetto grazie ad un’esposizione scenografica, in equilibrio tra il visivo ed il sonoro. I 5 studenti coinvolti hanno potuto vivere l’intero percorso di realizzazione della mostra, dal progetto all’allestimento, fino alla messa in opera. In particolare, si sono occupati del sound (effettistica sonora e spazializzazione sonora effettuata direttamente in fase di allestimento), della modellazione 3D (realizzazione del ghiacciaio) e dell’evoluzione digital del progetto espositivo. Con l’ intento di rendere fruibile sempre e da chiunque la mostra, che tratta grandi traguardi raggiunti nel ‘900 in vari campi d’esplorazione della Terra e non solo, gli studenti hanno progettato un ambiente 3D visitabile tramite VR (Virtual Reality) e hanno implementato con la tecnologia AR (Augmented Reality) i vari reperti esposti.
Gli studenti hanno quindi di fatto creato un modello di virtual exhibition, Timeless Experience, potenzialmente applicabile ad ogni mostra.

 

VISUAL ARTS FOR THE DIGITAL AGE: I PROGETTI FINALI

Gli studenti del Master in Visual Arts for The Digital Age di IED Milano, come Progetto Finale, hanno sviluppato quattro installazioni audiovisive: un progetto di gruppo di virtualizzazione dell’esperienza di una mostra, ideato da cinque studenti a coronamento di un lavoro commissionato di exhibition design, e tre progetti artistici individuali che indagano inclinazioni e interessi personali.

storie di successo: asli dalaman

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Intervista all’Alumna del Master in Business for Arts and Culture e attualmente Stage Assistant Director per La Scala. Scrive inoltre progetti culturali per festival e mostre.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritta in IED e qual è stato poi il riscontro nella realtà?
Ho scelto IED perché, prima di tutto, mi piaceva il fatto che in classe avremmo avuto insegnanti appartenenti al mondo del business, con cui poter parlare di esperienze di lavoro reali. Abbiamo incontrato, infatti, dozzine di professionisti e abbiamo avuto sicuramente la possibilità di fare networking. Il fatto che i progetti in cui abbiamo collaborato erano veri ci ha preparato ad affrontare le reali difficoltà del mondo del lavoro.

Perché hai scelto IED Venezia?
Venezia è una città unica. Se ti interessa l’arte, è una destinazione perfetta per esserne costantemente circondati.

In quanto Alumnus, qual è il tuo consiglio per chi deve ancora scegliere il proprio percorso?
Se sei una persona creativa ed esploratrice, in IED puoi fare quello che vuoi! La cosa più importante che ho imparato è che bisogna sapere cosa si vuole fare: quando lo saprai, troverai la tua strada.

Il corso di Arts Management raccontato da 3 studentesse internazionali

Joya Sfeir (Libano), Elisa Fierro Garcia (Messico) and Lilit Baghdasaryan (Armenia), raccontano l’esperienza vissuta durante il Master in Arts Management, un corso interdisciplinare caratterizzato da una full-immersion di 11 mesi che presenta una formula itinerante. Il piano di studi  pone particolare attenzione alle professioni del futuro e si svolge tra due prestigiose località, Firenze e Roma, e include anche una settimana a Venezia, così da coinvolgere i partecipanti in un grand-tour dell’arte contemporanea. Questa settimana, a cui gli studenti prendono parte insieme a quelli dei Master di IED Venezia, si avvale della collaborazione della Collezione Peggy Guggenheim.

Mostra: Dilemma

drawing2I giovani professionisti del Master in Arts Management hanno curato la mostra Dilemma che come obiettivo aveva lo studio del “dubbio”. Mediamente, infatti, le persone sono chiamata a prendere 35.000 decisioni al giorno e molti vivono questa situazione con uno stato di indecisione continua. 

L’infinita possibilità di scelte è una trappola o una fortuna? Esiste una scelta corretta? In che modo le scelte che facciamo a lungo termine influenzano il futuro?” Queste sono alcune delle domande che gli organizzatori si sono posti per realizzare il progetto. La mostra, finanziata tramite un crowdfunding, si è svolta presso le Carrozzerie N.O.T. di Trastevere e ha coinvolto opere di artisti internazionali che hanno interpretato secondo la loro sensibilità le domande sopra riportate.

Intervistati da Artribune, i ragazzi hanno svelato i retroscena dell’esibizione. “Lo scopo del progetto” afferma Su Usal “[era] raccogliere e ascoltare voci libere e creative da tutto il mondo, così abbiamo deciso di non restringere il campo: senza essere troppo specifici, abbiamo deciso di lasciare agli artisti tutto lo spazio possibile”. Annie Drew, invece, si concentra sull’aspetto cosmopolita di Dilemma: “crediamo insieme in una società aperta che rispetta le diversità. Abbiamo ricevuto le candidature più disparate per provenienza, strumenti espressivi, linguaggi, le abbiamo selezionate in modo del tutto laico”. Infine, Andrea Garcia riflette sul processo creativo che ha permesso al team di mettere a fuoco i dilemmi delle loro vite da un punto di vista insolito. 

A questo link potete visitare il sito della mostra. 

MASTER IN MUSEUM EXPERIENCE DESIGN: IL PUNTO DELLA COORDINATRICE ELENA MINARELLI

Il termine educare rientra nella missione della maggior parte delle istituzioni museali moderne.

Oltre a preservare, esporre e conservare le opere d’arte, i musei si impegnano a divulgare i contenuti del proprio patrimonio artistico per renderlo accessibile a diverse tipologie di pubblico.

Mediazione, partecipazione, coinvolgimento, accessibilità e inclusione sono alcune delle parole chiave per la progettazione di programmi educativi e di esperienze in ambito museale. I professionisti dei Dipartimenti Educazione di alcuni tra i più importanti e attivi musei italiani si avvicendano come docenti del Master per condividere metodologie didattiche, strategie di public engagement e per fornire fondamenti concreti, efficaci e utili a intraprendere una carriera all’interno di musei, fondazioni o enti pubblici come Designer di nuove esperienze per la fruizione degli stessi, o come mediatori del patrimonio o operatori dei Servizi Educativi.

Elena Minarelli

PROGETTO: OUR WAY HOME

Our Way Home è un evento artistico multidisciplinare organizzato nell’ambito del Master in Arts Management in collaborazione con 369gradi. Un gruppo di artisti contemporanei è stato invitato a presentare i propri lavori basati sulla propria esperienza di casa. Our Way Home ha avuto luogo presso Carrozzerie n.o.t, uno spazio performativo emergente situato a Roma, attualmente impiegato per teatro, danza, performance e workshop artistici.

L’evento è stato organizzato da un gruppo di giovani professionisti provenienti da 11 paesi diversi – Austria, Cina, India, Germania, Spagna, Macao, Messico, Regno Unito, Stati Uniti, Corea del Sud e Taiwan – che hanno lasciato i loro paesi e hanno lavorato insieme alla creazione di un evento concepito per aiutare a definire il viaggio verso un nuovo senso di casa.

 

Un amore, Milano

Nel corso della seconda progettazione, gli studenti del Master in Visual Arts for the Digital Age hanno ricevuto da Studio Azzurro, Partner Didattico, un brief sul tema tracce. Flavia Azzi è partita dal libro di Dino Buzzati “Un amore” per seguire le tracce dei protagonisti in giro per la città e progettare un’installazione che permettesse al pubblico di entrare direttamente nella storia in prima persona e visitarne i luoghi.

ALCUNE DELLE ASSOCIAZIONI E AZIENDE CON CUI GLI STUDENTI SONO ENTRATI IN CONTATTO

Biennale di Venezia  (Arte e Architettura)
Collezione Pegghy Guggenheim
Espace Luis Vuitton
Fondazione MAXXI
Fondazione Prada
Palazzo Grassi and Punta della Dogana

MASTER IN MUSEUM EXPERIENCE DESIGN

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Igor Zanti, Direttore di IED Venezia e Curatore d’Arte, è sempre dedito all’ascolto dell’ambiente artistico per prevederne le esigenze. Per questo ha incaricato Elena Minarelli,  Manager for Education, Grants and Special Programs presso la Collezione Peggy Guggenheim, di costruire e coordinare il Master in Museum Experience Design. Il corso ha una formula intensiva di 6 mesi e si rivolge a giovani e professionisti che desiderano intraprendere una carriera all’interno di musei, fondazioni o enti pubblici come Designer di nuove esperienze per la fruizione dell’esperienza museale, o come mediatori del patrimonio o operatori dei servizi educativi.

Visita: IED al Celeste Prize

Collaborazione con Fatos Uztek, Presidentessa della giuria del Celeste Prize 2017, per l’allestimento delle opere selezionate. Gli studenti in Curatorial Practice di IED Venezia hanno trascorso una settimana a Praga per assistere Ms Ustek, Docente del Master e Curatrice di London Art Night 2017, in collaborazione con Whitechapel Gallery e Unlimited Productions.

Ied Arte + Wunderkammern

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La partnership tra IED e Wunderkammern continua a produrre novità: gli studenti IED prenderanno parte alle attività interne e collaterali della galleria tramite laboratori fotografici e stage mirati a entrare in diretto contatto con le professioni legate al mondo dell’arte contemporanea.
Ecco un articolo di Artribune per saperne di più.

Mostra: Solo

Gli studenti in Curatorial Practice presso IED Venezia, hanno supportato Caroline Corbetta, Curatrice e Docente del Master, per l’allestimento della mostra “Solo” dell’artista veneziano Thomas Braida. L’evento si è svolto presso Palazzo Nani Bernardo, nell’ambito della Biennale Arte 2017.

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Lose Your Labels, Going Beyond Identity è uno stimolante evento di arte contemporanea, realizzato dagli studenti di Arts Management di IED Firenze.  Gli artisti hanno utilizzato lo spazio per la realizzazione di performance interattive, durante le quali il pubblico è stato attivamente coinvolto nella ricerca sul concetto d’identificazione e di etichetta. Le performance hanno incluso storytelling, danza, fotografia, musica e video.

COLLABORAZIONE CON MUSEIMPRESE

Due giorni di visite e incontri con esponenti di aziende che fanno parte dell’associazione Museimprese. Gli studenti di IED Venezia  in Curatorial Practice e Business for Arts hanno avuto il privilegio di ascoltare gli interventi di  Galleria CampariKartellmuseoMuseo DucatiMuseo della Calzatura e Archivio Rubelli. Hanno potuto confrontarsi con curatori e manager sull’importanza di preservare e tramandare le storie delle loro aziende attraverso l’apertura di appositi musei e archivi.

DAL MASTER AL MONDO DEL LAVORO

Il Career Service supporta gli studenti nei contatti con il mondo del lavoro attraverso relazioni costanti con aziende, agenzie e liberi professionisti e un’attività personalizzata di supporto e monitoraggio. Già durante il percorso di studi gli studenti sono affiancati per la preparazione dei propri CV e portfolio con attività ad hoc. Hanno la possibilità di incontrare società esterne e partecipare a colloqui di selezione per l’attivazione di stage, tirocini formativi o collaborazioni una volta terminato il percorso di studi.

Ogni anno IED organizza inoltre i Career Days: incontri mirati con aziende e agenzie finalizzati alla selezione e ricerca di profili da inserire nei propri team. In queste occasioni gli studenti presentano direttamente il loro lavoro, mettendo in luce motivazioni, creatività e aspirazioni.

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Arts Management

Firenze | Master
Partenza: 18-02-2020

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Arts Management

Roma | Master
Partenza: 18-02-2020

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SCOPRI I MASTER IED

Fortemente improntati sulla cultura del progetto, i corsi Master IED forniscono conoscenze e strumenti avanzati, con l’obiettivo di formare figure professionali di alto profilo ed elevato grado di specializzazione. Consulta l’elenco aggiornato dei Master, erogati in italiano e in inglese: Master in Italia

collaborazione: fondazione maxxi

Durante la loro permanenza a Roma, gli studenti in Arts Managment hanno trascorso una giornata presso il museo Maxxi, dialogando con i responsabili dei dipartimenti, intervistando il pubblico del museo, i visitatori casuali e gli abitanti del quartiere. Il workshop, dal titolo Il design di progetto: dal design per tutti al design strategico, ha avuto come scopo l’analisi del museo, dei servizi, l’appeal sensoriale, il contesto ambientale e la comunicazione attivata, così da evidenziare la percezione degli altri nei confronti della struttura e le motivazioni che spingono o meno alla fruizione di essa. In conclusione del progetto, gli studenti hanno presentato un essay volto a individuare una serie di sfide e obiettivi che il museo deve porsi in termini di accesso, percezione, comunicazione, servizi e profitto, e una serie di soluzioni a basso costo per implementare i servizi e colmare i gap individuati.

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Treehouses – Abitare sull’albero è una mostra organizzata e gestita dagli studenti di Business for Arts and Culture presso IED Venezia che ha avuto luogo presso Palazzo Franchetti, sede di IED Venezia, e presso Villa dei Vescovi, bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Luvigliano di Torreglia, provincia di Padova.

Lo stretto contatto con aziende, strat-up e istituzioni legate agli ambiti del design, arte o  cultura è una caratteristica chiave del Master, che è volto a formare professionisti capaci di creare e portare avanti progetti culturali sostenibili, sia dal punto di vista creativo che da quello economico. L’ampio raggio di istituzioni e fenomeni considerati apre la mente ai partecipanti nei confronti dell’ancora più ampio spettro delle nuove opportunità professionali e spiega inoltre come poter sviluppare delle idee di business proprie.

IED partecipa ad Artissima

Domenico Quaranta, Coordinatore del Master in Visual Arts for the Digital Age presso IED Milano interviene al simposio Museums at the “Post-Digital” Turn, dedicato alle trasformazioni dei musei d’arte contemporanea, per parlare di come sono cambiate le strategie espositive della media art in questo scorcio di XXI secolo. L’evento è organizzato da AMACI, l’Associazione dei Musei di Arte Contemporanea Italiani, in apertura di Artissima, a Torino.

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Il Master in Visual Arts for the Digital Age è un programma formativo di ricerca, esperienza e progetto che apre opportunità professionali in contesti che vanno dalla pratica artistica alla curatela, dal visual design alla comunicazione nelle sue diverse declinazioni. Forma professionisti specializzati nell’uso dei linguaggi multimediali, mettendoli in grado di realizzare progetti nell’ambito dell’arte digitale, della public art, delle arti performative e delle installazioni interattive.

ART NIGHT VENEZIA: INSPIRED EVENT

Gli studenti di Business for Arts and Culture hanno disegnato il format dell’evento InspIrED, incluso nella programmazione dell’Art Night di Venezia. Si tratta di un programma pubblico e gratuito di interventi e performance con l’obiettivo di stimolare il dialogo sul tema della sostenibilità all’interno del mondo dell’arte e della cultura.
IED Venezia, grazie al lavoro degli studenti, ha ospitato talk, come quello dell’associazione Lisabilità, esposizioni d’arte e live performance, tra cui quella di Penelope Moore, artista americana di espressionismo astratto.